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UN NUOVO MUSEO PER UNA NUOVA CITTA'

UN NUOVO MUSEO PER UNA NUOVA CITTA'

La Mestre che verrà: il progetto dell’M9, il nuovo museo del Novecento al centro dell’area metropolitana

Comincia a diventare realtà M9, il nuovo museo del Novecento che nascerà a Mestre nell’area di 9.000 metri quadrati situata tra via Poerio, via Brenta vecchia e via Pascoli e che attualmente comprende l’ex Caserma Matter, l’ex Caserma Pascoli e un immobile sede di uffici e attività commerciali. Il 27 agosto, infatti, lo studio di architettura anglo-tedesco Sauerbruch Hutton è stato proclamato vincitore del Concorso Internazionale di Architettura per M9; l’avvio del cantiere è previsto per l’anno prossimo, nel 2013 sarà allestita l’esposizione permanente e nel 2014 verrà inaugurato tutto il polo culturale. Perché M9 – nato da un’idea e grazie alla volontà di Fondazione di Venezia – sarà non solo un museo di respiro internazionale, di nuova generazione, polifunzionale e poliedrico, ma una vera e propria operazione di rigenerazione urbana, imperniata sulla realizzazione di un polo culturale capace di divenire un punto di riferimento per la città e l’area metropolitana al centro della quale Mestre insiste.

La complessa struttura ospiterà dunque il Museo del ’900, dedicato alle grandi trasformazioni sociali, economiche, urbanistiche, ambientali e culturali occorse nel XX secolo, ma anche ampi spazi di carattere commerciale. Un museo motore e catalizzatore delle proposte e dei fermenti culturali: un luogo di apprendimento, ma anche una piazza in cui confrontare le idee e gli stimoli ricevuti da esposizioni interattive, allestimenti multisensoriali, conferenze e convegni. Inoltre è prevista la realizzazione anche di uno spazio espositivo per mostre temporanee, servizi didattici e formativi, dedicato ai temi della contemporaneità e ai settori emergenti dell’economia e della creatività come fotografia, architettura, design, grafica, cinema, comunicazione, pubblicità; di una mediateca-archivio del ’900, in cui sarà possibile consultare filmati, registrazioni audiovisive, materiali radiofonici, archivi fotografici e testuali in formato elettronico, e di un auditorium per convegni, conferenze e presentazioni. Il nuovo edificio, inoltre, puntando a recuperare e valorizzare un importante edificio storico come l’ex-caserma, da oltre un secolo inaccessibile al pubblico, vuole offrire alla cittadinanza un centro vivo.

La ristrutturazione dell’area consentirà anche di rilanciare attività commerciali e ricreative. In questa logica il progetto risultato vincitore del concorso, propone la costruzione di un edificio integrato con la sua volumetria all’impianto urbano di Mestre, la cui collocazione migliorerà la rete pedonale della città, creando e collegando nuovi spazi che si inseriscono, in maniera attenta, nel contesto. Pertanto, al fine di creare, attraverso l’ex-caserma, una connessione pedonale tra Piazza Ferretto e Via Cappuccina, è prevista la realizzazione di un passaggio diagonale e di una “piazzetta del museo”, per invitare i visitatori ad attraversare l’intero complesso. Il passaggio diagonale suddividerà il lotto in due parti di forma triangolare, che cattureranno ulteriormente l’attenzione di chi si avvicinerà a piedi al museo. Il triangolo maggiore, su via Brenta Vecchia, accoglierà l’edificio del museo, mentre un corpo di fabbrica di servizio più piccolo occuperà la porzione dell’area su via Pascoli.

Il progetto configura la ristrutturazione e il riuso dell’ex caserma, dove, per creare spazi esclusivamente dedicati al commercio, si prevede di dotare di vetrine sia la facciata al piano terra su via Poerio sia quelle nel portico del chiostro, che risulterà così vivacizzato dalle attività commerciali che lo incorniceranno. Insieme alle ex scuderie, sul lato ovest del lotto, di cui si prevede la ristrutturazione a fini commerciali, il complesso rivitalizzerà anche l’area attraversata da calle Legrenzi. Nell’edificio che ospiterà il museo, invece, dal piano terra si raggiungerà quello superiore attraverso un’ampia scala che mira ad attirare l’attenzione dei visitatori sulla piazzetta e sull’ex caserma.

Il primo livello dell’esposizione permanente sarà ospitato al primo e al secondo piano mentre le mostre temporanee saranno allestite al terzo piano. Lo spazio dedicato alle esposizioni temporanee sarà una finestra sul futuro, capace di interpretare il presente e proiettare nel domani, con mostre di fotografia, grafica, design, architettura, media, moda, pubblicità, percorsi dedicati ai bambini, servizi didattici e formativi, dedicati ai temi della contemporaneità e ai settori emergenti dell’economia, della creatività e della conoscenza. L’edificio sarà riconoscibile per il suo rivestimento esterno in ceramica policroma: l’accordo cromatico che recepirà e interpreterà le modulazioni di colore dell’ambiente circostante sarà il segno di riconoscimento del museo. Gli ingressi e le rientranze saranno, invece, eseguiti in cemento a vista, materiale che compare anche nella parte superiore dell’edificio.

Perché un Museo del Novecento proprio a Mestre? Perché con la terraferma veneziana e il resto del Veneto è un luogo paradigmatico, un laboratorio in cui – nel bene e nel male – la modernità e la postmodernità si sono manifestate con un ritmo, un’intensità e una frenesia altrove assenti. In poche altre zone d’Europa, infatti, i fenomeni che hanno caratterizzato il Novecento (l’urbanizzazione, l’industrializzazione e la deindustrializzazione, le transizioni demografiche e i cambiamenti sociali) sono maturati con la stessa forza e la stessa violenza, le stesse speranze e le stesse paure, le stesse gioie e gli stessi dolori. M9 contribuirà inoltre al rilancio culturale e internazionale del territorio metropolitano, il cui centro gravita su Mestre e che un recente studio OCSE ha individuato come uno dei più strutturati per una potenziale crescita e sviluppo a livello europeo. M9 sarà uno dei simboli della Mestre futura; nuova “fabbrica” del sapere, contribuirà alla costruzione di una vera e propria “cittadella della cultura” nel centro di Mestre.

 

DI ILARIA MASSA

 

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