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UN GRANDE PROGETTO PER UN COINVOLGIMENTO METROPOLITANO

UN GRANDE PROGETTO PER UN COINVOLGIMENTO METROPOLITANO


Il dossier olimpico per Venezia 2020: i luoghi e le cifre del piano concentrico per unire Venezia, Padova e Treviso grazie alla più grande manifestazione sportiva del mondo.
I luoghi di Gara di Venezia 2020 metteranno in evidenza le potenzialità dell’Area Metropolitana di Venezia. Il concept dei Giochi Olimpici si basa sui principi dello sviluppo sostenibile del territorio e guarda con attenzione alle esigenze della comunità locale e all’eredità post-Olimpica. Fulcro del Dossier Venezia2020 è il cosiddetto Quadrante Olimpico, previsto nell’area di Tessera, alle porte della città di Venezia e sullo snodo di tutte le infrastrutture viarie (di terra, aria e mare) più importanti. Nel Quadrante Olimpico sono collocati il Villaggio Olimpico con gli alloggi degli atleti e delle delegazioni e diverse strutture in grado di ospitare eventi, tra cui l’Olympic Cube 1 e 2 (due arene indoor temporanee), il Media Center e l’International Broadcasting Center, l’Aquacenter e lo Stadio Olimpico. Il Quadrante Olimpico ospiterà una combinazione di strutture temporanee e permanenti: lo Stadio Olimpico (permanente), l’Aqua Center (permanente), il Palazzetto Olimpico (permanente), gli “Olympic Cube”, (arene indoor temporanee), l’Open Air Arena (temporanea). Si tratta di un progetto straordinario di qualificazione di un’area potenzialmente strategica, che prevede sia strutture non permanenti (gli Olympic Cubes) che permanenti (Villaggio Olimpico, Aquacenter, Stadio). Nel Quadrante Olimpico saranno ospitati 171 eventi di 10 diversi Sport Olimpici che vedranno coinvolti 5.200 atleti, circa la metà dell’intero numero dei protagonisti del grande evento olimpico. Delle 28 discipline sportive previste dal programma Olimpico il 44% si svolgerà all’interno del Quadrante.
Il cosiddetto Anello Olimpico comprenderà invece: Lido di Venezia e Laguna (vela, triathlon, golf, ciclismo crono, nuoto open water), Parco di San Giuliano (tennis), Vega Park Arena (ginnastica ritmica ed artistica, trampolino), Sant’Elena (hockey su prato), Venezia, (ciclismo su strada), Palaturismo di Jesolo (tennis tavolo), beach volley Arena di Jesolo (beach volley). All’interno della più vasta Area Olimpica saranno inoltre previsti i seguenti luoghi di Gara. A Treviso: Le Bandie (canottaggio, canoa), Palaverde (pallavolo), Velodromo (ciclismo su pista), stadio Monigo (rugby), Montello Bike Drome (BMX, MTB). A Padova: Ippodromo (dressage, salto), Poligono (tiro), Cross Country, Palanet (badminton) e Stadio Euganeo (rugby). Inoltre saranno interessati anche gli stadi di Vicenza, Udine, Verona, Trieste per il calcio. Il primo dato rilevante da sottolineare è che 13 dei 26 impianti previsti dal Dossier (quindi il 50% esatto) è già esistente – in parte da adattare alle esigenze dell’evento che si terrà tra 11 anni – e altri 6 impianti sono già pianificati (citiamo per esempio il Velopark di Treviso). Soltanto 7 impianti, quindi, devono essere costruiti ex novo in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020. Complessivamente il 73% degli impianti saranno permanenti e il 27% temporanei; il 65% delle sedi di Gara sarà esistente al momento dell’assegnazione dei Giochi nel luglio del 2013, ed il 35% sarà realizzato in funzione dell’esito positivo della candidatura. I Giochi Olimpici e Paralimpici di Venezia 2020 saranno, inoltre, l’occasione per sviluppare un nuovo modello urbanistico nel contesto unico della Città di Venezia. Il Villaggio Olimpico di Venezia 2020 verrà realizzato all’interno dell’area del “Quadrante Tessera”, uno dei poli di sviluppo urbanistico più importanti della regione, a breve distanza dell’Aeroporto e dal centro storico di Venezia. Su tale area, di circa 2,2 milioni di m2, è già oggi prevista dagli strumenti urbanistici un’importante operazione di sviluppo e valorizzazione territoriale, supportata da progetti per infrastrutture di trasporto pubblico e viario in larga parte già finanziati.
La costruzione del Villaggio sarà particolarmente attenta alle tematiche ambientali: ubicato nelle vicinanze di una vasta area verde di 1 milione di m2, l’altezza massima degli edifici non supererà i 15 m, con una tipologia a “terrazze” ai fini di massimizzare lo sfruttamento dell’irraggiamento solare. Il progetto del Quadrante Tessera già prevede la realizzazione di una centrale di Trigenerazione con rete di riscaldamento, integrato da un impianto geotermico che sfrutterà l’acqua di falda (a pochi metri di profondità). Il concept garantirà un’eredità post Olimpica a “impatto zero”: infatti, circa un terzo delle strutture del Villaggio saranno smantellate, lasciando il posto ad un’area boschiva che si integrerà con l’edificato permanente. I due terzi rimanenti saranno in parte riconvertiti in spazi ad uso terziario e commerciale (già previsti dal progetto esistente), in parte utilizzati con destinazione residenziale/universitaria, rispondendo alle attese del territorio, coerentemente con i suoi trend di crescita demografica. Il Villaggio Olimpico sarà finanziato per due terzi da investitori privati (nell’ambito dell’operazione di sviluppo immobiliare già prevista per il Quadrante), e per il terzo restante (parte temporanea e riconvertibile) tramite fondi pubblici. Da oggi al 2020, l’area di Venezia sarà interessata dalla costruzione di importanti infrastrutture viarie – pianificate indipendentemente dall’organizzazione dei Giochi – che renderanno agevole il raggiungimento dell’Area Olimpica e lo spostamento all’interno della stessa.
Centinaia di km di autostrade, un network di aeroporti internazionali, la presenza dell’Alta Velocità ferroviaria, un sistema portuale europeo: questa è la piattaforma a garanzia di un piano di mobilità all’interno dell’Area Olimpica, e di accessibilità ad essa da tutte le direttrici dei flussi, di assoluta efficienza e qualità. Tra le infrastrutture previste si ricordano: la metropolitana regionale SFMR (fermate “Stadio” e “Aeroporto”), che collegherà il Quadrante Olimpico con Venezia centro storico, l’area di Padova e Treviso e la Rete Ferroviaria nazionale; il “People Mover”, un sistema di trasporto pubblico urbano a breve raggio, a guida automatica che collegherà direttamente il Quadrante Olimpico, con i gate dell’Aeroporto di Venezia. Senza dimenticare che grazie alle strutture aeroportuali, inoltre, Venezia è raggiungibile da tutte le principali città europee in meno di due ore. Il sistema aeroportuale di Venezia, infatti ha una capacità di oltre 15 milioni di passeggeri/anno, quasi il doppio, ad esempio, di quella di Rio de Janeiro, scelta per ospitare i Giochi del 2016. Oltre allo scalo Marco Polo di Venezia, il sistema aeroportuale interessato dall’eventuale organizzazione dei Giochi Olimpici del 2020 prevedrà il coinvolgimento anche degli aeroporti veneti: Canova (Treviso), Catullo (Verona), e dell’aeroporto friulano di Ronchi dei Legionari (Trieste). Per poter ospitare i Giochi, inoltre, il CIO richiede la disponibilità di 29.000 stanze in hotel 3-5 stelle in un raggio di 50 chilometri dal “Game Center” e altre 11.000 devono costituire una riserva precauzionale. Venezia, cuore della prima Regione turistica d’Italia, supera ampiamente questo requisito: nell’Area Olimpica sono presenti infatti 44.170 stanze.
Numeri che si coniugano con un’alta qualità del livello di ricettività alberghiera e non, che non ha forse pari in Europa. Qualora la Città di Venezia sia scelta dal CONI quale candidata italiana ad ospitare i XXXII Giochi Olimpici e Paralimpici del 2020, la copertura finanziaria delle attività sarà garantita congiuntamente da Enti Pubblici e Privati; in particolare, il Comitato Promotore lancerà un programma di Marketing Territoriale che consentirà di promuovere l’immagine dell’eccellenza, della qualità, dell’innovazione, della cultura del nostro Paese e del territorio, in Italia e nel Mondo. Il budget complessivo previsto per la sola candidatura è stimato in 44 milioni di euro, di cui 13 milioni relativi alla Fase I (Application Phase) e 31 milioni relativi alla Fase II (Candidature Phase).
In caso di assegnazione dei Giochi, gli interventi previsti ammontano complessivamente a 435 milioni di euro che saranno finanziati con fondi pubblici per 304 milioni e con fondi privati (project financing) per 131 milioni. L’Organisin Committees for the Olymipc Games, comitato organizzatore per i Giochi Olimpici, prevede di generare entrate stimabili in 1.830 milioni di euro (al netto delle fee da riconoscere al CIO e al CONI) e derivanti in massima parte da attività di natura commerciale.
A CURA DEL COMITATO PROMOTORE DI VENEZIA 2020

 

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