Bomba day: pronto il piano operativo di domenica 2 febbraio 2020

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L’area evacuata sorvegliata dalle pattuglie dei carabinieri

Ci siamo. Il conto alla rovescia è iniziato. Domenica 2 febbraio si procederà a disinnescare l’ordigno bellico di 500 libbre – circa 220 chili di cui 129 di tritolo – della seconda guerra mondiale, ritrovato in via Ferraris a Marghera.
3.500 persone dovranno lasciare le abitazioni e per un’intera mattinata l’area compresa entro 1.816 metri dal punto in cui si trova la bomba sarà deserta.
I volontari della Protezione civile stanno provvedendo  a distribuire ai cittadini, attività produttive, ricettive e imprese dei volantini informativi con i dettagli dell’operazione di evacuazione.

Misure di sicurezza e volantini informativi

Durante il periodo in cui le abitazioni saranno vuote, nella zona evacuata, completamente deserta, sarà garantita la sicurezza per evitare che entrino in azione gli sciacalli. I Carabinieri, su indicazione della Prefettura, disporranno nelle aree interessate un servizio di pattugliamento per evitare che malintenzionati approfittino della situazione.
I cittadini residenti nell’area interessata troveranno nella cassetta della posta un volantino con tutti i dettagli dell’operazione di sgombero che verrà distribuito dai volontari.

Saranno 4 i punti informativi allestiti: in stazione a Venezia e a Mestre, in Piazzale Roma e Parco San Giuliano.
Le informazioni aggiornate sono consultabili nel sito del Comune e della Prefettura.
L’elenco dei civici di Marghera interessati dall’evacuazione si può leggere QUI.
L’elenco dei numeri civici di Mestre interessati dall’evacuazione si può consultare in questo LINK. 

Il Bomba day

La giornata di domenica sarà suddivisa in due parti. La prima riguarda l’evacuazione dei 3.500 residenti nell’area entro 1.816 metri dal punto dove è stato ritrovato l’ordigno e il blocco totale della circolazione. La viabilità terrestre, acquea e ferroviaria pubblica e privata sarà vietata dalle 7.00 fino al termine delle operazioni, che dovrebbero concludersi nell’arco della mattinata. Vietato anche il sorvolo dalle 8.30 alle 12.30. Lo sgombero dei cittadini avverrà dalle 6.00 del mattino alle 7.00.

Una domenica mattina al Taliercio

Il punto di raccolta e ristoro delle persone sarà il Palasport Taliercio. Nella struttura, circa 150 volontari della Protezione Civile di Mestre e terraferma, assieme a quella di Marghera e Venezia, offriranno agli ospiti la colazione con bevande calde, acqua e brioches. Sono stati allertati anche i sette distretti della Protezione Civile della Città metropolitana e gli scout Agesci e Cmgei. Nel caso le operazioni di disinnesco si protraessero, i volontari potrebbero organizzarsi per il pasto.

Viabilità interrotta. Tutte le variazioni pre e post disinnesco

Actv ha predisposto il piano degli autobus e definito gli orari e i mezzi per trasportare le persone al Taliercio. Il trasporto gratuito sarà a carico di Actv con navette in partenza ogni 5 minuti che transiteranno da viale San Marco con fermate Sansovino, Molmenti, Boerio, Forte Marghera.
Saranno attivi anche pulmini e mezzi della Protezione civile e delle varie associazioni che si sono messe a disposizione. Le linee bus Actv/Avm effettueranno modifiche di orario e interruzioni, come pure le linee di navigazione. Resterà attivo il servizio People Mover da e per Tronchetto.

Consulta QUI le variazioni del trasporto automobilistico urbano

Consulta QUI le variazioni del trasporto automobilistico extraurbano

Consulta QUI le variazioni del trasporto di navigazione

Consulta QUI le variazioni del trasporto ferroviario

La seconda fase, dopo il disinnescamento da parte degli artificieri del Genio di Legnago, sarà il brillamento dell’ordigno. La bomba verrà trasporta dalla Marina Militare al largo di Malamocco dove sarà fatta esplodere a 8 metri di profondità. La deflagrazione, che alzerà una colonna d’acqua di circa un centinaio di metri, sarà visibile dalla costa del Lido.

 

 

 

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