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"Noi Siamo Venezia": la campagna solidale in tempo di Coronavirus

"Noi Siamo Venezia": la campagna solidale in tempo di Coronavirus

In rete è attivo un progetto per aiutare la Città e le sue realtà a risollevarsi

Foto e video realizzati in periodo di Coronavirus mostrano agli occhi di chi li guarda attonito una città, come molte altre nel mondo, deserta e surreale. Ma Venezia, nel suo centro storico e in terraferma, è anche una città viva e operativa. Che guarda al futuro con idee e progetti che mirano alla ripartenza.

I protagonisti non sono gli eroi in prima linea di cui tutti parlano, ma chi quotidianamente porta avanti attività fondamentali per i cittadini e per il tessuto economico oggi messo a dura prova dall’emergenza Covid-19.

Venezia resiliente

Protagonisti sono i titolari di piccoli negozi e di aziende, i loro dipendenti, i lavoratori che non si sono mai fermati e quelli che, se si sono dovuti fermare temporaneamente, sono pronti a ripartire.

Panettiere Raffaele Albonico, Venezia

Ogni giorno i fornai si alzano prima dell’alba per preparare pane e brioche freschi. I piccoli negozi di vicinato alzano le loro saracinesche per permettere ai clienti di acquistare salumi e formaggi e altri generi alimentari. I titolari di un banco del pesce che fino a prima delle misure restrittive attendevano i clienti nel mercato coperto di via Fapanni a Mestre ora consegnano direttamente i prodotti ittici a domicilio.

Davide Barbieri e Samuel Scarpa, pescivendoli a Mestre

Solo per fare degli esempi. Con loro ci sono anche due produttori di birre artigianali, un dentista e un’associazione di voga alla veneta che ha messo a disposizione le sue barche gratuitamente per aiutare attività e aziende locali nelle consegne di beni di prima necessità. E molti altri.
Singole realtà
che ora sono diventate un’unica realtà legata da un progetto: “Noi Siamo Venezia”.

“Noi Siamo Venezia”

“Si tratta di un’ iniziativa nata per tendere una mano, per quanto possibile, alle realtà del territorio – spiegano Alessandro Scarpa e Gabriele Chiamenti, degli studi di comunicazione Scarpa e Arzanà di Mestre -Noi mettiamo a disposizione dei canali online attraverso i quali i servizi, il commercio e il turismo possano trovare una vetrina per farsi conoscere e una nuova energia per risollevarsi e ripartire con al fianco tutta la comunità. Loro ci mettono le loro storie, i loro mestieri e la loro voglia di ricominciare“.

Birrificio Artigianale Veneziano

“Noi Siamo Venezia”è quindi una campagna di comunicazione fatta di e per le persone che in questo periodo particolarmente difficile non si arrendono.

Come si partecipa al progetto

La nostra è una campagna solidale – sottolinea Gabriele Chiamenti di Arzanà -. Grazie alla rete le aziende possono farsi conoscere, far sapere che stanno continuando a lavorare e che servizi offrono in questo periodo, ad esempio le consegne a domicilio dei prodotti alimentari”.

“Noi Siamo Venezia” è nei social Facebook e Instagram e nel portale dedicato.
Per diventare protagonisti di questa storia basta inviare una foto a noisiamovenezia.com indicando chi siete e cosa fate.

Anche le attività che per ora non possono aprire trovano  spazio, magari per predisporre dei buoni acquisto da poter utilizzare a emergenza conclusa. “Nel sito internet che stiamo costruendo le attività del territorio sono invitate a condividere il progetto. Partecipare è semplicissimo – conclude Chiamenti -.” Basta compilare il form che si trova all’indirizzo www.noisiamovenezia.org

Dalla resistenza alla rinascita

“Ci siamo chiesti – continua Alessandro Scarpa, dello studio Scarpa – che cosa potessimo fare per la comunità che con orgoglio e umanità resiste. L’obiettivo del progetto è di dare il nostro contributo per aiutare Venezia e le attività che sono un punto di riferimento importante per i cittadini, soprattutto in questo drammatico momento, a risollevarsi.

Row Venice, trasporti su barche – Venezia

L’iniziativa si sviluppa in tre fasi: la Resistenza, la Riscrittura e la Ripartenza.
In questa fase iniziale stiamo facendo conoscere le realtà che lottano e resistono con le persone sempre al centro della storia. Il secondo step riguarda una città, Venezia, che si riscrive attraverso chi la vive e ci lavora ma anche con il contributo di chi la ama. Quindi una partecipazione che dalla centralità sui veneziani si allarghi coinvolgendo altre persone legate in qualche modo alla città. Infine la ripartenza che veda assieme i vari attori – persone, attività, servizi, Istituzioni – , tutti uniti per rivivere e respirare internazionalmente Venezia. Il sogno è quello di una grande festa, un nuovo Redentore che fissi nel tempo questo momento”.

Il logo di “Noi siamo Venezia” spiega questi passaggi e ha un preciso significato: i punti rossi rappresentano le persone collegate dai tratti ad arco che richiamano i ponti della città.
Quindi individui che si spostano da una parte all’altra, si uniscono e creano comunità.

Quella comunità che è fatta di tante realtà differenti ma unite dallo stesso cuore pulsante che è Venezia. E che ancora una volta, con coraggio, ritornerà a far vivere la Città.

 

Un commento su ““Noi Siamo Venezia”: la campagna solidale in tempo di Coronavirus

  1. Finalmente!!! questa iniziativa era necessaria e doverosa, noi come artigiani della” arte del torrefare” a Venezia siamo felici di aderire e sostenere. Grazie!!


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