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“Monte Bianco”: la super turbina green che funzionerà a Porto Marghera

“Monte Bianco”: la super turbina green che funzionerà a Porto Marghera

La turbina più potente mai realizzata in Italia, capace di produrre energia per 250 mila appartamenti, sarà presto attiva a Marghera.
Si chiama “Monte Bianco“, come la vetta più alta in Europa e dalla primavera 2022 questa GT36 funzionerà nell’impianto Edison a ciclo combinato di Porto Marghera.
Da Cornigliano, in provincia di Genova, dove è stata realizzata, è arrivata a Venezia poco prima di Natale.

La super turbina GT36

Un colosso energetico dal peso di oltre 570 tonnellate e una lunghezza di oltre 13 metri, in parte alimentato a idrogeno. Per dare l’idea della dimensione, messa in verticale è alta quanto una palazzina di quattro piani.

GT36: la turbina green più potente d’Europa

La super turbina alimenterà il nuovo ciclo combinato Edison a Marghera Levante, che diventerà l’impianto termoelettrico più efficiente d’Europa.
Grazie a GT36 potrà infatti raggiungere una potenza elettrica complessiva di 780 MW e un rendimento energetico pari al 63%, il più alto reso disponibile oggi dalla tecnologia.
Il tutto, con un particolare occhio di riguardo all’ambiente.
L’entrata in funzione di “Monte Bianco” nel cuore della centrale termoelettrica veneziana consentirà infatti un abbattimento delle emissioni specifiche di CO2 del 40% rispetto alla media dell’attuale parco termoelettrico italiano e di quelle di ossidi di azoto di oltre il 70%.

Fase di imbarco della turbina GT36 per il trasporto a Venezia

L’impianto dei record

Attualmente GT36 è la macchina più potente realizzata da Ansaldo Energia, l’ azienda in Italia che nel mondo fornisce, e installa impianti e componenti per la generazione di energia e capacità innovativa nel settore.
In sette anni di lavoro tra ricerca e sviluppo è stata progettata in modo da assicurare un funzionamento e una manutenzione semplici con particolare attenzione all’aumento degli intervalli di ispezione e alla riduzione dei tempi e della durata delle interruzioni. Può inoltre funzionare in due modalità: la prima produce prestazioni e rendimento massimi, la seconda consente intervalli di manutenzione più lunghi riducendone i costi. Durante il funzionamento gli operatori possono passare on line da una modalità all’altra.

L’intervento di installazione della nuovissima turbina si inserisce nel piano strategico di Edison protagonista per la transizione energetica nazionale con un piano di investimenti che include cantieri già aperti per un miliardo di euro nelle tre aree di sviluppo della società: generazione low carbon, servizi di efficienza energetica e mobilità sostenibile. E il ruolo di Marghera Levante in questa direzione ha trovato conferma nell’assegnazione di un finanziamento di 150 milioni di euro da parte della Banca Europea per gli Investimenti (BEI).

Porto Marghera (Venezia)

Il nuovo ciclo combinato di Marghera Levante

Non ci sarà solo la super turbina GT36 a comporre il nuovo ciclo combinato a gas naturale. Assieme lavoreranno un generatore di vapore a recupero, una turbina a vapore da 250 MWe (megawatt elettrico) e un sistema catalitico di riduzione degli ossidi di azoto.
Un sistema che andrà a sostituire i due gruppi di generazione elettrica attualmente in esercizio: uno verrà smantellato, mentre l’altro sarà utilizzato come riserva in caso di fermate per manutenzione del nuovo ciclo combinato. Il progetto prevede anche la razionalizzazione della struttura con la riduzione dei camini da 5 a 3.

 

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