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Covid, deroga dei trasporti per le isole: altre richieste dall'Ancim

Covid, deroga dei trasporti per le isole: altre richieste dall'Ancim
Venezia vista dall'alto

220 mila italiani, divisi per 87 isole, distribuite tra 35 comuni.
Dalle Egadi e le Eolie all’arcipelago toscano, da Capri e Ischia, fino alle isole minori di  Venezia.
Sono le isole e i loro abitanti le protagoniste di questi giorni concitati, in cui qualcuno “denuncia” di sentirsi sequestrato e qualcun altro si organizza per raggiungere comunque la terraferma con mezzi privati messi a disposizione.
Il tema è quello dei trasporti pubblici, da oggi, 10 gennaio, interdetti a coloro che non hanno un green pass rafforzato.
Una misura per la quale, su richiesta degli amministratori locali, come ad esempio, per Venezia, del sindaco Luigi Brugnaro, il ministro delle Salute Roberto Speranza è intervenuto alla fine con un’ordinanza che introduce una deroga, fino al 10 febbraio, per i residenti delle isole.
I ragazzi che devono andare a scuola, quindi, così come chi può documentare di doversi muovere per motivi di salute (per esempio per recarsi all’ospedale per fare un esame o un intervento ) potrà usufruire di traghetti e vaporetti con il green pass base, quindi avendo effettuato un tampone.

 

La deroga arrivata prima del suono della campanella

Ma la possibilità di spostarsi con la semplice effettuazione di un tampone risultato negativo, sempre indossando la mascherina Ffp2, non è estesa a tutti.
Il testo dell’ordinanza riserva tassativamente questa deroga agli studenti fino alle secondarie di secondo grado che si devono recare a scuola per frequentare le lezioni e a coloro che si devono spostare “per documentati motivi di salute”.
Non a tutti i cittadini non vaccinati che, magari per raggiungere il posto di lavoro, sono costretti a prendere un mezzo.
«L’ordinanza ha fatto chiarezza, ma non ha risolto fino in fondo il problema», commenta Gian Piera Usai, segretario generale dell’Ancim, l’Associazione nazionale Comuni isole minori.

I residenti nelle piccole isole

Così, nelle isole qualcuno si è organizzato.
A Venezia, dove si stima che tra Murano, Burano, Lido, Pellestrina, Giudecca, Sant’Erasmo e Vignole siano circa 5 mila i non vaccinati, alcuni privati hanno organizzato un servizio di barche verso il centro storico.
I punti di partenza sono Giudecca, Lido, Murano e Fondamente Nove nelle fasce dalle 7.30 alle 9 e dalle 14 alle 16.
In altre piccole isole italiane, come la Maddalena, è invece partita l’effettuazione di tamponi a tappeto su tutti gli scolari, per consentire il rientro in classe dopo aver effettuato uno screening per minimizzare il rischio di contagi.

deroga ordinanza
La Maddalena – Sardegna

Per chi vive in un’isola il trasporto pubblico è essenziale. La nuova ordinanza ne dà atto, citando proprio la città lagunare.

I lavoratori delle piccole isole

«Questo provvedimento – commenta Gian Piera Usai –  ha affrontato però solo una parte della questione e resta così aperto il problema dei lavoratori che risiedono nelle piccole isole».
Dopo aver parlato della questione nei giorni scorsi con alcuni politici locali, i rappresentanti dell’Ancim proveranno oggi a parlare con il Governo.
«Vedremo se riusciremo ad ottenere almeno un altro pezzettino. Perché lasciare i lavoratori nell’attuale limbo, almeno finché il vaccino non diventerà obbligatorio per tutti, non esiste».

La proposta dell’Ancim

L’Associazione ha del resto sempre sollecitato il ripristino della lettera “C” del secondo comma dell’articolo 9 del decreto legge 52: quella che, tra le eccezioni, prevede la possibilità di accesso al trasporto pubblico locale con il Green Pass base anche per i lavoratori.
«Sarebbe bastato – riprende il segretario generale – che l’ordinanza avesse detto che restava in vigore anche questa lettera, sempre fermo il rispetto dell’obbligo di vaccino per gli ultra 50enni».
Da chiarire, poi, è anche il discorso del limite di durata di un mese dell’ordinanza. Che, in sostanza, posticipa solamente l’obbligo, con una coincidenza temporale con l’inizio dell’operatività delle sanzioni legate al mancato rispetto dell’obbligo.

Una deroga solo per raggiungere la terraferma

«Non chiediamo una deroga per girare il mondo – aggiunge la rappresentante delle isole minori – Basta un intervento solo relativamente alla tratta marittima, per consentire di raggiungere la terraferma e andare a lavorare. E sempre previa l’effettuazione di un tampone negativo. Del resto, anche il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri sul decreto diceva che sarebbero stati adottati provvedimenti alla luce delle singole peculiarità, ma in questo caso ciò non è avvenuto».
Il tema dei lavoratori è il più pressante, anche se non l’unico. A essere esclusi dalla deroga, ad esempio, sono anche gli studenti universitari, anche se, in questo caso, in gran parte non sono pendolari.

Alberto Minazzi

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