Tutti negativi i nuovi nati nel territorio della Serenissima ai tempi del Coronavirus

L'Ospedale dell'Angelo di Mestre

Gli studi non segnalano casi di trasmissione del Coronavirus al feto”

È un bel messaggio di speranza, in questi giorni difficili, quello che arriva dai reparti di Ginecologia e Ostetricia degli ospedali dell’Ulss 3 Serenissima. Perché i reparti sono aperti, in assoluta sicurezza per future mamme e neonati. Perché il numero di nuovi nati non solo non rallenta ma registra nuovi record. Soprattutto, però, perché sono tutti negativi i bambini venuti alla luce ai tempi del Coronavirus.

Sicurezza per i nuovi nati

“Desidero tranquillizzare le neo mamme – riprende Maggino – quanto all’impatto dell’infezione sui neonati: gli studi effettuati non segnalano casi di trasmissione del Coronavirus al feto e quindi al neonato”. Anche riguardo alla gravidanza delle future mamme, aggiunge il primario, “non ci sono problematiche specifiche causate dalla situazione che stiamo vivendo”.

Tiziano Maggino, primario Ostetricia e Ginecologia Ospedale dell’Angelo di Mestre

In caso di positività della donna o del presentarsi di sintomi respiratori, l’ospedale è comunque pronto a prendere tutte le precauzioni del caso. Sono infatti previsti protocolli precisi, condivisi con la Patologia neonatale, sui comportamenti da adottare. “In particolare, dopo la nascita del bambino, si potrà gestire in modo corretto sia l’allattamento, sia la frequentazione della mamma sintomatica rispetto al bambino”, spiega Maggino. È logico, comunque, che i comportamenti dovranno continuare anche a casa. A partire dalle visite di parenti e nonni, che, a tutela di neomamma e bambino, sarà meglio rinviare di qualche settimana.

Sono numerosi i bambini nati nel territorio veneziano da gennaio a oggi.
Al di là dell’emergenza sanitaria, l’ospedale di Mestre resta uno dei punti di riferimento per le nascite. Ma la vera sorpresa la riserva in questo inizio 2020 Chioggia, che ha registrato da inizio anno il suo record con ben 115 nuovi nati.

Il record di Chioggia

Nel 60% dei casi, sottolinea il primario di ginecologia dell’ospedale di Chioggia Luca Bergamini, si tratta di mamme provenienti da altre Ulss.
La scelta ricade sulla struttura chioggiotta proprio per le sinergie che si sono sapute creare negli anni con i reparti di Pediatria e Patologia neonatale, anche di altri ospedali della stessa Ulss, come l’Angelo di Mestre. C’è insomma la garanzia di un parto e di un’assistenza sicuri da parte della struttura sanitaria.

Andrea Cattarozzi (primario di Pediatria) e Luca Bergamini (primario di Ostetricia e Ginecologia) dell’ospedale di Chioggia

I nuovi nati di Mestre

Pur non essendoci un dato preciso di confronto con lo stesso periodo del 2019, anche lo stesso ospedale mestrino sta confermando la tendenza degli ultimi anni.
Nei primi mesi del 2020, sono nati all’Angelo oltre 400 bambini.
Se si pensa che, alla fine dello scorso anno, le nascite erano state 1.916, è evidente che, continuando con queste medie, le proiezioni indicano un possibile nuovo superamento di quota 2.000.
“I nostri servizi – ricorda il primario Tiziano Maggino – sono attivi anche in questi giorni per qualsiasi necessità. Il reparto è completamente funzionante. E la nostra équipe è a disposizione come sempre per le urgenze, gli esami e le consulenze”.

Il personale dell’ospedale dell’Angelo di Mestre, con il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Giuseppe Dal Ben, mostrano i 3 “bollini rosa” ricevuti per il biennio 2020/21

 

 

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