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Russia-Ucraina: Venezia delibera una mozione contro la guerra

Russia-Ucraina: Venezia delibera una mozione contro la guerra
Ca' Farsetti

Venezia ripudia la guerra.
Lo dice il suo sindaco, Luigi Brugnaro, in un video rivolto alla città, lo ribadisce il consiglio comunale, il primo in Italia ad aver  approvato una mozione contro qualsiasi atto di guerra.
Non si tratta semplicemente di un atto formale.
Venezia, come ha detto Brugnaro, “spinge” affinché il Governo si attivi per cercare di far cessare il conflitto, proponendosi come un ponte di pace tra le nazioni.
“Da Venezia si leva una forte condanna all’attacco russo all’Ucraina – ha detto il sindaco – Ma si esprime anche grande preoccupazione per le ricadute economiche che potranno esserci nel nostro Paese per l’energia, il turismo e le esportazioni. Per questo -ha concluso – esortiamo il Governo a seguire bene questo capitolo“.

La mozione che condanna ogni atto di guerra

Il documento condanna in maniera ferma qualsiasi atto di guerra e attacco al diritto internazionale e impegna il sindaco e le Giunta, oltre ai rappresentanti del territorio nelle diverse sedi istituzionali a «sollecitare il Governo – dice la mozione – affinchè ogni sforzo diplomatico venga posto in essere per promuovere e facilitare la cessazione delle ostilità». La mozione inoltre sostiene il Governo «affinchè sia incisivo in sede internazionale per evitare le gravi ricadute sociali ed economiche anche nel nostro Paese, specie per quanto riguarda l’energia, il turismo e le esportazioni».

Consiglio Comunale
Consiglio Comunale

Il Consiglio ha anche ribadito con il documento la vocazione internazionale e pacifica di Venezia, Città ponte tra Oriente e Occidente.
All’inizio della mozione viene citato proprio l’articolo 11 della Costituzione. «L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo».
Nella mozione del 24 febbraio si sottolinea anche che «la storia della Città, che sta celebrando i 1600 anni dalla sua fondazione, conferma che esiste davvero la possibilità di una pacifica convivenza tra i popoli, lingue, religioni e culture differenti».

Russia Venezia

Venezia/Russia, Venezia/Ucraina

Venezia ha un legame particolare con la Russia che riguarda sia scambi culturali, sia economici. Basti pensare alle importazioni che nel 2019 valevano circa 100 milioni e 700 mila euro, scesi a quasi 90 nel 2020.
Per quanto riguarda le esportazioni, sono calcolate di oltre 73 milioni prima della pandemia e attestate sulla stessa cifra nel 2020.
Anche l’Ucraina è per l’Italia un riferimento con importazioni per 26 milioni nel 2020 ed esportazioni per 16 nello stesso anno. Con entrambi i Paesi a fare la parte del leone sono i prodotti manifatturieri. E ci sono poi gli aspetti culturali a partire dal progetto per portare a San Marco il Museo Hermitage.

I sindaci con Coldiretti per evitare le conseguenze sui beni alimentari

Gli effetti dell’attacco russo non solo impattano su gas, energia e turismo ma anche, come ha denunciato  Coldiretti, sulla produzione alimentare.
Putin ha infatto posto il “divieto all’esportazione di nitrato di ammonio, fondamentale per la concimazione del grano – si legge nella nota con cui gli agricoltori lanciano l’allarme – Una decisione assunta per metter in difficoltà la produzione europea di cereali, fortemente dipendente dalle materie prime estere. La conseguenza – conclude Coldiretti – è che schizzeranno in alto i prezzi, con rincari di oltre il 170% e che la produzione europea di grano, a partire da quella italiana, sarà in grave difficoltà”.
A rischio anche mais e soia, fondamentali per l’alimentazione degli animali“.

Chiedendo al Governo interventi immediati, a partire dallo sblocco di 1.2 miliardi per i contratti di filiera già stanziati dal Pnrr e operazioni di rinegoziazione del debito delle imprese agricole, Coldiretti ha organizzato una partecipatissima manifestazione a Marghera, nel comune di Venezia, dove sono arrivati anche il presidente della Regione Luca Zaia, il sindaco di Venezia e della Città metropolitana di Venezia Luigi Brugnaro e i sindaci degli altri 44 comuni metropolitani.

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