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Reyer Carnival: il basket "mascherato" da cinema

Reyer Carnival: il basket “mascherato” da cinema

I giocatori Reyer protagonisti di due video virali dei quali sarà pubblicato questa settimana il backstage

È la magia del Carnevale. Il periodo dell’anno in cui, per qualche giorno, dietro una maschera si può essere quello che ci si sente, smettendo la “maschera sociale” indossata quotidianamente nella normalità. Giorni in cui davvero tutto può essere possibile.
Anche di vedere campioni del basket mascherati da attori, mascherati a loro volta da antichi nobili della Serenissima.
Così come di sentire un’anglo-nigeriana nata negli Stati Uniti e un americano dell’Arizona,  una lituana e uno sloveno parlare in dialetto veneziano con cadenza del tutto convincente.

In attesa del backstage

Un’idea, quella messa a punto dall’ufficio marketing dell’Umana Reyer, sulla base dello script realizzato da Francesco Terrin in occasione del Carnevale di Venezia, che si è tradotta nei due video realizzati da Marco Ruffini, di Attiva, che sono diventati in breve tempo virali e dei quali la prossima settimana sarà pubblicato il divertentissimo backstage delle riprese.
Un’ulteriore occasione per conoscere meglio come persone i protagonisti del grande basket, riscontrando il loro legame con Venezia.
Campioni da anni protagonisti in Italia e in Europa, ai vertici dei massimi tornei di pallacanestro, Temi Fagbenle, Mitchell Watt, Gyntare Petronyte, Gasper Vidmar, Stefano Tonut e lo stesso allenatore della prima squadra maschile Walter De Raffaele hanno dato prova di una grande simpatia e di un inatteso talento cinematografico.

I “conti” Fagbenle e Watt

Il primo video ha visto come protagonisti i centri delle prime squadre, femminile e maschile: Temi Fagbenle e Mitchell Watt. Lo sketch di “Reyer Carnival”, recitato interamente in dialetto veneziano (con sottotitoli in inglese), dura poco meno di 2 minuti. “E devo dire – commenta Francesco Rigo, responsabile dell’ufficio stampa dell’Umana Reyer – che, nella mattinata dedicata alle riprese, per gran parte delle scene è andata “buona la prima”.

Il video racconta dei preparativi dei due insoliti veneziani in vista di una festa di Carnevale.
Un siparietto in cui Fagbenle, nei panni della Regina della Notte, e Watt, conte veneziano, si punzecchiano a vicenda, con spiritose ma realistiche dinamiche di coppia. Fino all’esilarante epilogo in cui lei definisce lui, con una tipica espressione ironica lagunare, “conte dale braghe onte” (letteralmente “conte dai pantaloni unti”, nel senso di una persona che vuol farsi passare con presunzione per quello che non è)

Il successo di un’idea

On-line il video è stato ripreso tra gli altri anche da Repubblica Tv e Corriere della Sera. Ed è poi sbarcato anche in tv. Oltre ai passaggi su Sky Sport, RaiSport ha deciso infatti di trasmetterlo in concomitanza con le Final Eight di Coppa Italia, primo trofeo assegnato dal basket italiano nel 2021.

Il “prodotto” Reyer Carnival” è frutto di un lavoro di squadra.  “Abbiamo pensato a questa iniziativa – ricorda il responsabile dell’ufficio stampa Francesco Rigo – per il fatto che quest’anno il Carnevale di Venezia non potrà essere festeggiato come da tradizione. La premessa di base è infatti legata al fatto che l’Umana Reyer vuole sempre essere parte integrante del tessuto socio-culturale della città. Nella nostra mission societaria, proiettata sul particolare momento attuale, in cui c’è una forzata distanza con i tifosi e la gente, rientra dunque la volontà di essere veicolo di messaggi positivi e, se vogliamo, divertenti”.

In sinergia con il territorio

Anche l’utilizzo del dialetto veneziano, dunque, rientra in quest’ottica. “Significa – aggiunge Rigo – l’intenzione di celebrare la festa del Carnevale, sia pure in maniera diversa, ma con il sorriso, l’ottimismo e soprattutto tanta voglia di vivere la tradizione nel contesto sociale del territorio della Venezia metropolitana”.
La realizzazione dei filmati ha infatti unito in sinergia tre eccellenze locali. Con l’Umana Reyer hanno collaborato Antonia Sautter, con i suoi vestiti carnevaleschi di massima qualità e Rosa Salva, partner Reyer, che ha ospitato nei suoi locali a San Marco il secondo sketch.

“Ma sono gli stessi giocatori a vivere con orgoglio la città – dice ancora Francesco Rigo -Watt è spessissimo a Venezia, con sua moglie, così come molti altri vi arrivano non appena ne hanno l’occasione. Soprattutto gli americani. Non a caso, il capitano, Michael Bramos, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha definito Venezia “una regina””.

Il secondo video

Il secondo video “Reyer Carnival”è incentrato sulle tipiche frittelle della tradizione veneziana, con nuovi attori facenti parte delle prime squadre orogranata: Gyntare Petronyte, lituana della formazione femminile, insieme allo sloveno Gasper Vidmar nei panni di una coppia di nobili veneziani. E ancora Stefano Tonut (nelle vesti di un improbabile Pulcinella commesso di pasticceria) e l’allenatore della prima squadra maschile Walter “Casanova” De Raffaele.

I giocatori e la recitazione

Tutti i componenti delle prime squadre dell’Umana Reyer, non solo i protagonisti dei video, sono stati coinvolti nell’iniziativa, accogliendo con grande entusiasmo la proposta. “Per loro – riprende Rigo – è stata un’occasione di entrare nel tessuto cittadino storico e culturale. Un’occasione in cui, durante la mattinata di lavoro, hanno potuto percepire il profumo della storia di Venezia”.

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