Con il ponte, un nuovo baricentro tra terra e acqua a Forte Marghera

@Studio di progettazione Duebarradue
Nella foto in alto: Un’immagine virtuale di come si presenterà il nuovo ponte sul Canal Salso

I ponti, si sa, uniscono. Ma possono anche allargare gli orizzonti, riqualificare una parte del territorio e creare un nuovo polo attrattivo per giovani e famiglie.
L’asse tra via Torino, Forte Marghera e San Giuliano è destinata a breve a diventare sempre più una cerniera fondamentale tra le città di Venezia, di acqua e di terra. E tutto questo grazie al collegamento ciclopedonale che consentirà di scavalcare il Canal Salso.

Il ponte è pronto

La struttura in ferro che servirà a unire via Torino con l’area di Forte Marghera è pronta. I lavori di realizzazione sono stati ultimati, prima della fine di gennaio in un’officina di Fusina. Il ponte prefabbricato sul Canal Salso progettato dallo studio di architettura Duebarradue di Dolo, dovrà adesso essere posizionato in loco: si attende solo la data ufficiale, anche se dovrebbe essere prossima.

Grazie al nuovo collegamento, potrà dunque proseguire la riqualificazione dell’area del Forte. Si potranno infatti superare le barriere fisiche poste dall’acqua, aprendo lo sbocco su via Torino e sul suo nuovo polo Universitario.

La planimetria dei nuovi collegamenti tra via Torino e Forte Marghera

Un ponte per lo sviluppo dell’area

Nelle prossime settimane si completeranno anche i lavori di sistemazione della grande area di parcheggio, dei sottoservizi e dell’accesso a Forte Marghera
Ma, senza interruzione di continuità, sarà l’intera fetta di territorio fino a San Giuliano a poter diventare un unico polo attrattivo per giovani e famiglie. Una sorta di grande campus, con nuovi servizi in grado di attirare studenti da tutta Europa. Al tempo stesso, un’area che offrirà sempre maggiori occasioni di convivialità anche ai residenti di Mestre, Venezia e dell’intera Città metropolitana, che hanno potuto cominciare negli ultimi anni a scoprire le potenzialità di una fetta di territorio restituita alla collettività.

Un nuovo baricentro tra terra e acqua

Basta pensare ad alcune funzioni che, attraverso la nuova rete di collegamento, verranno a unirsi. Dal punto di vista dello studio, chi frequenta il polo di via Torino potrà accedere facilmente, e con spostamenti rapidi ed ecologici (a piedi o in bici), alla nuova biblioteca di Forte Marghera. Dal punto di vista del divertimento, sarà più agevole la fruizione degli eventi serali alla Baia o degli appuntamenti al Parco di San Giuliano. E, sempre nell’area della punta protesa in Laguna verso la città d’acqua, sarà facilitato l’accesso al nuovo polo delle remiere. Anche perché, uno degli effetti collaterali positivi che deriveranno dall’attivazione del nuovo collegamento, sarà quello di mettere a disposizione degli utenti più linee di trasporto da e per Piazzale Roma e il centro storico.

In un fotomontaggio, il collegamento ciclabile che collegherà via Torino a Forte Marghera

La mobilità “verde”

Il ponte sul Canal Salso, prima di tutto, è uno snodo fondamentale nella rete di piste ciclabili che si sta realizzando nell’intera realtà metropolitana di Venezia. L’obiettivo finale è quello di offrire, entro il 2022, la possibilità di spostarsi in sicurezza su due ruote da Portegrandi a Mira. La passerella metallica si inserisce in un punto cruciale della viabilità “lenta” di attraversamento, da est a ovest, della nostra città. E si presenta così come un tassello ulteriore di quel “Biciplan” che, attraverso il ponte della Libertà, consente di raggiungere anche la parte insulare di Venezia.

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2 commenti su “Con il ponte, un nuovo baricentro tra terra e acqua a Forte Marghera”

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