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PEDALARE E DEGUSTARE

PEDALARE E DEGUSTARE


Un singolare connubio caratterizza la Prosecco Cycling Classic, gara ciclistica che si disputa tra gli scenografici filari delle colline trevigiane
Anche quest’anno la Prosecco Cycling Classic si è confermata la regina delle granfondo italiane d’autunno. La manifestazione ciclistica, nata nel 2004 ed organizzata dall’A.S.D. Prosecco Team, è stata disputata lo scorso 2 ottobre a Valdobbiadene, in un territorio famoso in tutto il mondo per i suoi colori e profumi. “Enjoy your life in the Venice Garden” è stato lo slogan che ha accompagnato quest’anno la pedalata, che si è snodata attraverso il “Giardino di Venezia”, appunto, con le sue bellezze, con un occhio di riguardo per le spettacolari colline che fanno nascere uno dei più famosi vini a livello mondiale. Le strade della pedemontana trevigiana hanno accolto il lungo serpentone di ciclisti che ha disegnato una sorta di doppio anello, chi impegnandosi nel percorso lungo (122 km), chi affrontando invece il corto (70 km). Ben 1750 atleti, provenienti da diciotto regioni italiane e quindici nazioni, hanno pedalato tra i vigneti in una domenica di splendido sole. «Dopo il raddoppio delle presenze straniere realizzato nel 2010, grazie al supporto del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, continueremo a puntare sull’estero», afferma Massimo Stefani, numero uno della società organizzatrice. «Proseguirà inoltre la partnership con Gran Fondo Usa LLC, società che ha esportato oltreoceano il modello organizzativo delle granfondo italiane e che nel 2011 ha organizzato cinque eventi in altrettante città degli Stati Uniti. La partnership con loro si è allargata sino a comprendere quattro eventi: San Diego, Los Angeles, Philadelphia e Miami». Ed è anche in quest’ottica che il comitato promotore della Prosecco Cycling Classic ed il Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso hanno messo in  palio un riconoscimento speciale per il ciclista proveniente da più lontano. Il canadese di Toronto David Jones, infatti, ha ricevuto una splendida opera in vetro di Murano realizzata dal maestro Mario Gambaro. Inserita nel prestigioso circuito Veneto4Rides, di cui rappresenta la tappa finale, la  manifestazione ha avuto diversi passaggi di forte richiamo. Prima di tutto l’ascesa del Muro di Ca´del Poggio, a San Pietro di Feletto, che è stato uno dei momenti salienti anche dell’edizione 2010 del Campionato Italiano Professionisti. La salita di via dei Pascoli è lunga milletrecento metri con dislivello medio del 15%. Qui l’azzurro Sacha Modolo ha offerto un aperitivo d’eccezione a base di Prosecco e scampi, sempre con l’intenzione di mettere in evidenza il legame con Venezia.
All’insegna, invece, di un ideale gemellaggio tra il Prosecco e i grandi vini piemontesi, il riconoscimento – opera del maestro del ferro battuto, Valentino Moro – andato a Claudio Livieri. Il ciclista di Casale Monferrato è risultato essere il concorrente che, proprio sul Muro di Ca’ del Poggio, ha realizzato il tempo di percorrenza maggiormente vicino a quello risultante dalla somma tra il miglior tempo in assoluto e il peggior tempo in assoluto, diviso due. Una novità ha riguardato il percorso corto ed il tratto di sterrato sviluppato nel territorio comunale di Farra di Soligo, all’interno della suggestiva area naturalistica dei Palù, una zona umida unica nel suo genere. L’edizione 2011 della Prosecco Cycling Classic ha proposto anche  il transito sul Mondragon, il popolare “Monte del Drago”, vicino a Tarzo, sulle cui salite i ciclisti in difficoltà hanno ricevuto un aiuto del tutto particolare: le spinte poderose dei campioni italiani di tiro alla fune del Taf Vazzola. Per quanto riguarda le classifiche finali, Roberto Cunico (Lugo Cicli), vicentino di Thiene, si è imposto per distacco sul percorso lungo, dove ha festeggiato anche il trevigiano Federico Simioni, argento in volata su Simone Boscaini. Tra le donne ha primeggiato l’altoatesina Marina Ilmer (Rsv Vinschgau). Sulla distanza più breve, dove ha fatto passerella anche il campione di canottaggio Rossano Galtarossa, hanno preceduto tutti, Davide Bedon, padovano di Legnaro della Blu Bike, ed un’altra altoatesina, Astrid Schartmuller, del Gs Athletic Club Merano.
DI ANDREA MARTUCCI

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Tag:  Treviso, vino