OPERE D’ARTE SERVITE A TAVOLA

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Le creazioni di Giuseppe “Beppo” Tonon, trevigiano di Oderzo campione del mondo nelle decorazioni di gelato e sculture vegetali
Può una coppa di gelato essere paragonabile ad un’opera d’arte? Se a prepararla è Beppo Tonon certamente sì. Il trevigiano Giuseppe Tonon, meglio conosciuto come “Beppo”, è maestro di intaglio di frutta e verdura, specialità nella quale si è laureato Campione del Mondo di Gelateria nel 2006 a Rimini, in veste di capitano della squadra italiana. A lui si deve l’invenzione della decorazione delle coppe di gelato e dalle sue abilissime mani nascono creazioni che sembrano prendere vita nella forma di pavoni, cigni, ma anche fiori, foglie e boccioli. Siamo andati a trovarlo a Piavon di Oderzo, in provincia di Treviso, nella sua gelateria “Cà Lozzio”, raffinato locale che non è solo gelateria e ristorante per grandi eventi ma «un centro culturale» che ospita mostre d’arte, organizza incontri e, naturalmente, corsi di intaglio di frutta e verdura. Tonon ci accoglie nella divisa blu da mastro gelatiere e si capisce subito che è un personaggio coinvolgente e innamorato del proprio lavoro, dal trasporto con il quale racconta la sua storia, le sue esperienze, le sue creazioni.
Come si diventa intagliatore? «Basta un cerino per incendiare un bosco e il mio cerino è stato, circa 16 anni fa, la prenotazione di un matrimonio a Cà Lozzio da parte di un pilota delle Frecce Tricolori. Volevo fare bella figura e così sono andato a scuola di decorazione e scultura vegetale, scoprendo di avere una buona manualità. La svolta è arrivata nel 1996, quando ho vinto il primo premio al concorso internazionale “Coppa d’Oro” alla Fiera di Longarone. Due giorni dopo ero già a Roma, invitato da Raidue per creare la coppa in diretta televisiva. Da lì è scaturita una certa notorietà, le partecipazioni televisive si sono moltiplicate e ho cominciato a tenere i primi corsi di intaglio di frutta e verdura».
Poi sono arrivati altri riconoscimenti… «La vittoria di altri importanti concorsi internazionali: Alicante in Spagna nel 1998, le Olimpiadi della Gastronomia a Erfurt in Germania nel 2004, fino ai Campionati Mondiali di Gelateria a Rimini nel 2006».
All’epoca l’arte dell’intaglio di frutta e verdura era già molto diffusa? «Non la conosceva nessuno. Quella della frutta scolpita nei gelati è stata una mia invenzione. La scultura vegetale si usava in Italia già nel ‘500, ma l’applicazione di questa tecnica nel gelato è stata una mia idea. È nata osservando un maestro thailandese alla Scuola di cucina professionale di Chioggia che scolpiva una mela e ho pensato “ma allora si può scolpire anche una pera e così via” e ho cominciato a creare le prime coppe».
Numerose sono state le sue partecipazioni televisive in Rai, Mediaset ed emittenti estere quali la Fox Usa. Che ne pensa della tendenza attuale di puntare moltissimo sui programmi di cucina? «Ce ne sono fin troppi, ma un reality sull’intaglio di frutta e verdura sarebbe divertente, ci sono tanti appassionati in tutta Italia».
Ci sono eventi a cui ha partecipato che le sono rimasti nel cuore? «Ce ne sono molti: il Pavarotti & Friends, un buffet per i Ministri dell’Agricoltura dell’UE, gli eventi in Vaticano, dove ora il gelato si gusta secondo le ricette di Cà Lozzio. La cosa che mi gratifica di più, però, è la stima e l’ammirazione che mi dimostrano in ogni occasione i colleghi più illustri. È il riconoscimento più bello».
Quali sono i prossimi appuntamenti importanti sulla sua agenda? «LA 52° Mostra Internazionale del Gelato Artigianale di Longarone e una mostra fotografica sulle Frecce Tricolore che terremo in Novembre in occasione del 25° anniversario di Cà Lozzio e che vedrà anche la partecipazione di 80 artisti che presenteranno un’opera dedicata al volo».
Anche l’intaglio può considerarsi una creazione artistica: lei si sente più gelatiere o artigiano, nel senso “alto” del termine? «Tutto ciò che crea un’emozione è arte. Io mi sento allo stesso tempo gelatiere, artigiano e artista».
In effetti, considerando le emozioni che suscitano alla vista e al palato le sue creazioni, non si può che definire Beppo Tonon un vero artista.
DI LUCA CANDIDO

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