Mestre: un arcipelago di … boschi!

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Tra habitat naturalistici di indiscusso valore, laboratori della biodiversità,  molte feste e 

concerti open air

Domani, 21 marzo si festeggia la Giornata Internazionale delle Foreste e quest’anno il tema scelto dalle Nazioni Unite sarà “Foreste e istruzione”. Cosa c’entra questo con la terraferma veneziana?
Più di quel che pensiamo. Forse non tutti sanno per esempio che il comune di Venezia è riconosciuto quale esempio virtuoso per l’attività a tutela e salvaguardia delle aree boschive del territorio.
Soprattutto forse pochi sanno che a Mestre ci sono 230 ettari di bosco, 110 ettari di parchi e che il Piano regolatore vigente ne prevede circa 1100 in totale.
Tanti “piccoli” polmoni verdi fatti di alberi, arbusti, radure e zone umide che insieme costituiscono un enorme patrimonio naturale che aumenta la qualità della vita.

Boschi e parchi infatti riducono i livelli di CO2 nell’aria, favoriscono la biodiversità vegetale e faunistica, ci regalano ombra d’estate, rendono la città più bella e vivibile.
Ecco perchè sono tutelati dall’Istituzione Bosco e Grandi Parchi, ente strumentale del Comune di Venezia.

Immagini dell’Archivio Istituzione Bosco e Grandi Parchi di Mestre

La salvaguardia del patrimonio verde, un impegno costante

L’architetto Giovanni Caprioglio, presidente dell’Istituzione Bosco e Grandi Parchi, sottolinea con orgoglio le attività finora svolte e ce ne anticipa altre.
“Quello di Mestre è un arcipelago di boschi, un patrimonio di indiscussa valenza che riusciamo a gestire anche grazie alla collaborazione dell’Associazione Onlus Amici del Bosco -ci spiega- L’attività di educazione è svolta a vari livelli. Ad esempio è appena partito il Laboratorio delle Biodiversità, un progetto per coinvolgere il più possibile la cittadinanza attraverso specifici incontri per osservare, monitorare e migliorare le specie vegetali e animali presenti sul territorio. Vogliamo investire molto sui giovani – prosegue Caprioglio – Dallo scorso anno scolastico abbiamo cominciato a lavorare con le scuole primarie di Mestre e Venezia proponendo campagne di educazione e divulgazione. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare i più piccoli alla natura, educandoli al rispetto del bosco. Stiamo lavorando anche per costituire una biblioteca specifica aperta a tutti”.

Vivere e rispettare il bosco

Le zone verdi periurbane di Mestre sono infatti habitat di notevoli pregio naturalistico, utili addirittura per scopi scientifici.
Ma in questo arcipelago verde sono molti gli eventi aperti al pubblico.
Il 3 maggio, ad esempio, sarà riproposta l’annuale festa Un albero per ogni bambino dedicata alle classi di prima elementare.
Il 12 maggio sarà invece la votla della Festa del Bosco nella radura davanti Forte Cosenz.
In quest’ occasione ci sarà anche un concerto open air della GOM, la Giovane Orchestra Metropolitana diretta dal maestro Piran.
Infine, ci saranno tra maggio e giugno due giornate dedicate al birdwatching, in cui esperti dell’avifauna daranno consigli su come osservare gli uccelli attualmente presenti nella terraferma veneziana”.
(per informazioni più dettagliate consultate https://www.comune.venezia.it/it/boscograndiparchi o le pagine Facebook Boscoegrandiparchi e Instagram @bosco.grandiparchi)

Il Bosco e i Grandi Parchi di Mestre, un progetto ambizioso

Carpini, pioppi, frassini, robinie, farnie, meli e peri selvatici, ontani e poi ancora estese aree umide che attraggono anfibi e uccelli acquatici, radure e zone arbustive.
Risale al 1984 l’idea di dotare la città di un bosco periurbano. A distanza di 35 anni si può affermare che le aree boschive della terraferma sono diventate un concentrato di biodiversità in continua crescita.
Oltre a scopi di rinaturalizzazione, miglioramento delle qualità dell’aria e dell’acqua che sfocia in laguna, creazione di aree per il tempo libero, educazione e istruzione, il progetto “Bosco di Mestre” ha come obiettivi anche la protezione della terraferma dalle alluvioni e il recupero della memoria storica per rafforzare l’identità della città.

I numeri del progetto

Bosco e Grandi Parchi di Mestre

Ma quanti boschi e grandi parchi ha Mestre? Eccoli qui di seguito, ognuno con le sue caratteristiche.

Bosco del Dese: comprende i boschi Ottolenghi, Zaher e di Franca, per un totale di circa 100 ettari. Sono tutti aperti al pubblico tramite percorsi pedonali, ciclabili e anche un ippovia.

Distesa erbosa del Bosco di Zaher. @Archivio Istituzione Bosco e Grandi Parchi di Mestre

Bosco di Carpenedo: l’ultimo bosco della Serenissima (il toponimo Carpenedo testimonia che qui erano presenti carpini bianchi). E’ un’area di circa 10 ettari protetta come Sito di Interesse Comunitario per la qualità e la rarità degli ambienti ed è anche Zona a Protezione Speciale per le specie avifaunistiche presenti.
Vi si trova un bosco storico residuo dell’antico querco-carpineto, impianti boschivi di circa 30 anni; prati e ambienti umidi.

Bosco di Carpenedo,@Archivio Istituzione Bosco e Grandi Parchi di Mestre

Bosco dell’Osellino: in circa 8 ettari di terreno si concentrano più di 13.000 piante e 35 specie arboree e arbustive diverse, moltissime autoctone.
Anche quest’area è fruibile dalla cittadinanza con percorsi pedonali e ciclabili.

Bosco di Campalto: è un riuscito esempio di “bosco di quartiere”.
Nei suoi circa 7 ettari di estensione presenta ampi prati, scenografici filari arborei, radure, prati alberati, mentre una fascia di vegetazione ripariale ha funzioni di fitodepurazione.

Bosco Campagnazza: si trova in periferia di Favaro Veneto. Sono 25 ettari dedicati in parte alla fruizione naturalistico-culturale e in parte alla creazione di un laboratorio didattico nel campo delle scienze agro-forestali.

Parco San Giuliano: uno dei più grandi parchi urbani europei. Il progetto interessa un’area di 700 ettari dei quali 475 di terreno e 225 di canali, barene e laguna.
Ad oggi sono stati realizzati 74 ettari che comprendono aree verdi e aree giochi per bambini, bar, pista di pattinaggio, campo da calcio, servizio noleggio biciclette.

Parco Albanese: esteso per circa 33 ettari con due zone a carattere prevalentemente naturale e un quadrato centrale di strutture per la fruizione dei cittadini.

Parco Albanese, @Archivio Istituzione Boschi e Grandi Parchi di Mestre

I comuni della città metropolitana: boschi certificati

l benessere prodotto dagli alberi viene misurato scientificamente come impatto sulla collettività,  in termini di salute e per il contesto socio-economico del territorio.
A rilasciare questa certificazione internazionale è il Forest Stewardship Council (FSC).
L‘Italia è il primo Paese ad aver ottenuto questo “bollino”. Dei primi mille ettari certificati (618 solo in Veneto) fanno parte anche molti boschi del Veneto tra cui il Bosco delle Lame (in comune di Concordia Sagittaria), il Bosco di Bandiziol e Prassaccon (in comune di San Stino di Livenza) e la pineta di Eraclea Mare.

3 commenti su “Mestre: un arcipelago di … boschi!”

  1. Salve
    Quest’estate vorrei organizzare dei workshop di yoga per bambini all’aperto in qualche bosco
    Cerco un posto pianeggiante, all’ombra e senza zanzare e/o insetti; un posto dove ci sia pace, tranquillità e silenzio
    Sapete se ci sono posti con queste caratteristiche? Me li potete indicare?
    Vi ringrazio anticipatamente
    Saluti

  2. Bell’articolo che ci fa capire che qualcosa è stato fatto in questi ultimi anni ma molto rimane ancora da fare per rendere maggiormente vivibile la nostra città. Purtroppo la lobby del cemento ovunque è dura a morire…

  3. Articolo decisamente interessante e molto ben particolareggiato. La realtà dei boschi di “pianura” è ancora poco conosciuta… quindi ottima scelta.

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