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European Heritage Label: due siti italiani in gara

European Heritage Label: due siti italiani in gara
Veduta-aerea-del-Delta-del-Po-Oasi-di-Campotto

Due siti italiani sono in gara per l’attribuzione dell’European Heritage Label, ovvero il Marchio del Patrimonio Europeo che premia i luoghi del patrimonio culturale che simboleggiano gli ideali, i valori, la storia e l’integrazione europei.
Si tratta di “Ventotene” e “Terre d’acqua, Terre nell’acqua. Delta del Po e Venezia“. Chi vincerà?

Cos’è l’European Heritage Label

Intanto facciamo chiarezza, perché questo riconoscimento non va confuso con quello assegnato dall’Unesco. Il Marchio del Patrimonio Europeo (traduzione italiana di European Heritage Label) è stato istituito nel 2013, è biennale, e viene assegnato a siti che abbiano svolto un importante ruolo nella costruzione, nella storia e nella cultura d’Europa.

Marchio del patrimonio europeo
Marchio del patrimonio europeo

I siti premiati possono essere visitati singolarmente o come parte di una rete e offrono anche preziose attività educative rivolte soprattutto ai più giovani. La prestigiosa coccarda è stata apposta finora a 48 siti, di cui tre in Italia:  il Museo Casa De Gasperi di Pieve Tesino (Trento), Forte Cadine (Trento) e l’Area archeologica di Ostia antica (Roma).

Le proposte italiane in lizza per l’edizione 2021

Erano in tutto sei i progetti italiani presentati al Ministero dei Beni Culturali, ora Ministero della Cultura, per la preselezione. Oltre a Ventotene (Latina) e a Terre d’acqua, terre nell’acqua. Delta del Po e Venezia (Venezia e Ferrara), la preselezione ha riguardato anche il Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma), l’Area archeologica di Paestum (Capaccio Paestum, Salerno), il centro storico della città di Sarzana (La Spezia) e il Parco letterario Ernst Bernhard – Campo di internamento Ferramonti di Tarsia (Cosenza).

Ventotene Italia
Panoramica aerea dell’isola di Ventotene Italia

L’isola di Ventotene

Diventare il riferimento per antonomasia dell’Europa: è questo a cui punta il progetto presentato da Ventotene, una delle quattro isole che si trovano di fronte alla costa della provincia di Latina. Di sicuro pochi ricordano che fu proprio a Ventotene che Altiero Spinelli e Ernesto Rossi, considerati tra i massimi sostenitori del federalismo e dell’unione europea, scrissero tra il 1941 e il 1944 il cosiddetto Manifesto di Ventotene “Per un’Europa libera e unità”. Un’isola dalla vocazione europeista, come testimoniano anche il Tavolo Europa, costituito nel 2018 con tutti i principali Movimenti Europeisti; il Diploma d’Europa, riconoscimento concesso dalla Commissione Europea nel 2019; la legge della Regione Lazio del 2020 che ha dichiarato Ventotene luogo della memoria e di riferimento ideale per la salvaguardia dei valori comuni ispiratori del processo di integrazione europea.

Terre d’acqua, terre nell’acqua. Delta del Po e Venezia”

Il secondo progetto selezionato, e inviato a Bruxelles per le valutazioni finali, è una candidatura tematica che riveste un grande valore in termini di rete collaborativa e che valorizzerà ancora di più un territorio straordinario. 

Delta del Po- Giardino Botanico @Martina Trevisanato

Il sito in questione infatti è coordinato dal Parco Regionale Veneto del Delta del Po e comprende i Musei archeologici Nazionali di Adria (Rovigo), di Altino con la relativa area archeologica (Quarto d’Altino), e di Venezia, nonché il Museo civico Delta antico di Comacchio (Ferrara). Oltre a visitare l’ambiente e la sua eccezionale biodiversità, il turista qui può fare anche visite culturali grazie alle sinergie messe in campo dai quattro musei archeologici. Il Delta del Po è un luogo unico al mondo, definito da molti come la piccola “Camargue italiana”. Questo ambiente nato dalla infinita lotta tra terra e acqua è tutelato come Riserva MabUnesco dal 2015.

I requisiti per l’assegnazione del Marchio

Per vincere l’ambito riconoscimento cosa deve dunque includere il progetto di candidatura? Innanzitutto deve essere in grado di raccontare e “comunicare” ai cittadini la propria rilevanza europea, organizzare attività didattiche, in particolare rivolte ai giovani, per aumentare la consapevolezza della storia comune dell’Europa e del suo patrimonio comune e rafforzare il senso di appartenenza. Il progetto deve anche garantire che il Sito venga preservato e tramandato alle generazioni future, deve essere promosso come destinazione turistica sostenibile e la sua gestione deve essere il più possibile rispettosa dell’ambiente.

I tre siti italiani finora premiati

Il Museo Casa De Gasperi è stato il primo sito italiano a ottenere il Marchio del Patrimonio Europeo. Il museo si trova a Pieve Tesino, in provincia di Trento, nella casa natale di Alcide de Gasperi, riconosciuto come uno dei “padri fondatori dell’Europa”. Fu prima Ministro degli Affari esteri e poi Presidente del Consiglio italiano e appoggiò il progetto Schuman, sfociato nella creazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio, ispirando la creazione della Comunità economica europea.
Il secondo sito italiano premiato è stato il Forte Cadine, nei pressi di Trento. Costruito nella seconda metà del 1800, faceva parte del primo gruppo di fortificazioni permanenti austriache a difesa delle vie di collegamento a Trento. Infine, l’Area archeologica di Ostia antica, il cui valore europeo risiede nella multiculturalità e nello spirito di accoglienza che l’ha sempre caratterizzata sin dall’antichità. Per tutta la durata dell’Impero Ostia fu la “porta di Roma” dove convergevano i traffici marittimi. A testimoniarlo restano oggi tracce importanti come i mosaici pavimentali del Piazzale delle Corporazioni, nei quali si leggono i nomi delle genti provenienti dai principali porti delle attuali Francia e Spagna, e dell’Africa mediterranea, che a Ostia avevano propri uffici e sedi corporative.

Luisa Quinto

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