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Luglio a singhiozzo tra scioperi e viaggi a rischio

Luglio a singhiozzo tra scioperi e viaggi a rischio

Due i momenti più critici: l’inizio del mese, quando il comparto aereo concentra le maggiori tensioni operative e la fine, quando il sistema ferroviario affronterà una nuova fase di scioperi più estesi

Trasporto aereo, ferroviario, trasporto pubblico locale (bus, metro, tram) e alcuni settori collegati alla logistica dei servizi pubblici.
Tra il 2 e il 24 luglio circa, con picchi di disagi in specifiche date chiave, saranno diversi i giorni out per chi deve partire  o comunque deve spostarsi.
Saranno possibili ritardi, cancellazioni e modifiche operative in ogni settore.
Quello più delicato e il primo in ordine di tempo ad arrivare, sarà quello aereo.

Il nodo degli aerei

Il 5 luglio sono previste infatti mobilitazioni che coinvolgono personale di bordo, servizi di assistenza a terra e alcune componenti operative degli aeroporti.
Sono previste cancellazioni a catena e riprogrammazioni dei voli, con criticità attese soprattutto sugli scali più grandi, dove si concentrano più voli nazionali, internazionali e traffico turistico stagionale.

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Il mese complicato dei treni

Non sarà molto più agevole viaggiare in treno, se non altro perché sui binari non c’è una data simbolo come per gli aerei ma un insieme di giornate che coinvolgono diversi operatori e tipologie di servizio.
Già il 2 luglio ci sarà lo sciopero nel settore del trasporto merci ferroviario (DB Cargo in Lombardia), che può avere effetti indiretti sulla logistica e sulla circolazione dei convogli merci.
Ancora un fermo per merci e operazioni logistiche è previsto il 6 luglio, con una protesta di 24 ore (tra la sera del 6 e la sera del 7) che coinvolge personale di terminal e movimentazione merci ferroviarie a livello nazionale.
Il giorno successivo, 7 luglio, si fermerà invece per 8 ore il personale ferroviario di Palermo (RFI).
L’impatto sarà per lo più locale, ma potrebbe determinare ritardi e cancellazioni in tutta la rete siciliana.
Il 9 luglio è la data fissata invece per lo sciopero dell’alta velocità.
A fermarsi sarà il personale di Italo NTV.

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Ancora, scioperi sono previsti il 10 luglio (settore del trasporto merci ferroviario ) e il 15 luglio per i servizi di bordo treno, quindi ristorazione e logistica su convogli Trenitalia
La finestra più pesante del mese riguarda i giorni 23 e 24 luglio a causa dello sciopero nazionale ferroviario e merci su rotaia.

Bus, metro e tram: la variabile quotidiana

Diverso ma altrettanto importante è il capitolo del trasporto pubblico locale.
Qui non esiste un’unica grande mobilitazione nazionale, ma una costellazione di scioperi territoriali che colpiscono città diverse in momenti diversi.
Un disservizio che non paralizza tutto, ma rende più complicati gli spostamenti quotidiani proprio nelle ore più delicate.

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L’effetto invisibile: la logistica che si ferma

Accanto ai trasporti più visibili, esiste un livello meno evidente ma fondamentale: quello della logistica.
Scioperi nel settore ferroviario merci, nei servizi aeroportuali di terra e nella gestione dei servizi a bordo dei treni hanno un impatto che va oltre il singolo viaggio.
Quando la catena logistica rallenta, non si ferma solo il turista o il pendolare: si muovono più lentamente anche beni essenziali, forniture e materiali che alimentano servizi pubblici e privati.

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