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La Sapienza di Roma tra le prime 150 università nel mondo

La Sapienza di Roma tra le prime 150 università nel mondo
Università La Sapienza Roma

La classifica Arwu premia l’Ateneo della Capitale che oltre ad essere la prima università in Italia ha migliorato la sua posizione a livello globale avanzando di una fascia nella classifica rispetto agli anni precedenti

Si posiziona sempre meglio il sistema universitario italiano nel mondo. E la Sapienza di Roma guadagna posizioni anche a livello mondiale. Se nella classifica QS World University Rankinks si è confermata in top position In Italia per Studi Classici e Storia Antica, la classifica Arwu, che considera le migliori 1.000 università mondiali sulle 2.500 censite tra le 18.000 stimate a livello globale, conferma il suo prestigio. La Sapienza risulta infatti tra le prime 150 università del pianeta.

I primati de La Sapienza

La top position de La Sapienza di Roma per Studi Classici e Storia Antica, pone il nostro Paese secondo a pari merito con la Svezia per avere un primato mondiale.
Ma l’Italia è anche settima al mondo per il numero delle università che si sono aggiudicate un posto in classifica. I nostri atenei menzionati, rivela la classifica QS, sono infatti ben 56, con 507 posizionamenti nelle varie aree prese in considerazione dagli analisti della formazione universitaria.

La classifica Arwu (Academy Ranking of World Universities) è elaborata tenendo in considerazione 6 parametri di valutazione: i premi Nobel e le medaglie Fields di ex studenti (10%) o di ricercatori della singola università (20%); il numero di ricercatori altamente citati secondo Clarivate Analytics (20%); le pubblicazioni su “Nature & Science” (20%), le citazioni di pubblicazioni tecnologico-sociali (20%). A questi parametri si aggiunge un 10% di produttività pro capite. Così per il 2022 La Sapienza dal range 151-200 è passata a quello 101-150. Un anno si successi per l’ateneo romano nei ranking internazionali.

Anche quest’anno è numero uno nel mondo per quanto riguarda gli studi classici (Classic and Ancient History) con un punteggio incrementato rispetto al 2021. E’ passato da 96,9 dello scorso anno a 99,2 dell’ultima classifica. Ha anche totalizzato 5 primati unici a livello mondiale nelle materie Mathematics, Physics, Automation&Control, Telecommunication Engineering e Aerospace Engineering. Il ranking premia in particolare le eccellenze nella ricerca scientifica collocando La Sapienza come punto di riferimento a livello mondiale.

Le migliori Università italiane

L’Italia, secondo la classifica QS è anche seconda con la Francia per numero di piazzamenti tra i top ten al mondo. Ha inoltre una media di posti in classifica per numero di Università di 9.1, di poco superiore alla media EU di 8.7.
La top ten italiana, secondo il World University Rankings, oltre a La Sapienza di Roma comprende l’Università di Bologna, il Politecnico di Milano, le Università di Milano e Padova, il Politecnico di Torino, l’Università di Pisa, la Cattolica del Sacro Cuore di Roma, l’università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università Federico II di Napoli.

L'Università Ca' Foscari di Venezia
L’Università Ca’ Foscari di Venezia

Delle 56 Università italiane che hanno ottenuto l’ambito riconoscimento internazionale, sono quattro le nuove entrate.
Si tratta dell’ Accademia Nazionale di Arte Drammatica di Roma Silvio d’Amico Arti dello Spettacolo, dell’Unical, l’Università della Calabria di Fisica e Astronomia, dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli per Medicina e dell’Università degli Studi G. d’Annunzio Chieti-Pescara.

Le università nel resto del mondo

Allargando l’orizzonte, le università statunitensi si presentano in testa in 28 delle 51 materie classificate.
L’Università di Harvard e il MIT rimangono gli atenei con le migliori prestazioni, classificandosi al primo posto in 12 materie. Nel Vecchio continente ben 13 classifiche vedono in cima un’università britannica con Oxford in testa in sei di queste.

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La miglior Università dell’Europa continentale è l’Eth di Zurigo raggiungendo il primo posto in tre materie. Guardando a est, la Cina continentale è al quinto posto a livello globale per numero di programmi, 100, inseriti nelle Top 50 mentre il Giappone si conferma in declino per quanto riguarda ricerca e dottorandi.

Silvia Bolognini

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