Un film veneto a Hollywood: l’Indie Short Fest di Los Angeles premia “Il tempo e i giorni”

Primo e secondo posto del Festival internazionale al film breve di Alessia Buiatti

L’appuntamento è niente di meno che a Hollywood.
La meta ambita di qualsiasi filmaker, attore, produttore di cinema.
E’ lì che, Covid permettendo, assisteranno alla prima proiezione del loro lavoro la regista Alessia Buiatti, lo scenografo Paolo Bandiera, il direttore della fotografia Lorenzo Pezzano, la produzione Zetagroup srl e Kublai Film e tutto il cast di “Il tempo e i giorni”.
Un film breve tutto veneto che, in una delle “stagioni più competitive di sempre”, con film arrivati da 30 Paesi del mondo in gara, si è aggiudicato il primo e secondo posto dell’Indie Short Fest di Los Angeles.

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A Hollywood quindi arriverà forse il film più sussurrato e tenero, ambientato nell’incanto della laguna, tra i tramonti e le albe di Lio Piccolo e la purezza dei bambini.
In realtà, “Il tempo e i giorni”, che si è aggiudicato il titolo di “Miglior cortometraggio indipendente e di secondo miglior cortometraggio straniero, è un racconto forte e duro che, attraverso l’ingenuità di un giovane amore nascente, mette in luce una realtà adulta a tratti anche violenta.

Cat e Dani

Una scoperta lenta, svelata poco alla volta dai frames della cinepresa di Daniele.
Rapito dalla bellezza di Caterina, sua coetanea dolce ma ombrosa, il ragazzino la filma ovunque, registrando emozioni, atmosfere, sensibilità diverse che trovano soluzioni diverse a una crescita a tratti difficile.
Collocate tra gli anni ’70 e ’80, le storie di gioco, di amicizia e seduzione di Cat e Dani sono tutt’uno con l’ambiente che li circonda, Lio Piccolo, “un luogo fuori dal tempo che non si lascia corrompere mantenendo la sua magia fatta di una natura strepitosa e di case scrostate, di qualcosa di primigenio che lo rende un luogo universale”, ha spiegato la regista Alessia Buiatti .

La regista Alessia Buiatti durante le riprese di "Il tempo e i giorni"
La regista Alessia Buiatti durante le riprese di “Il tempo e i giorni”

Cat, interpretata da Emma Frison, undicenne di Venezia, non è una ragazzina serena.
Dani, interpretato da Francesco Petit-Bon, dodicenne di Savona, capisce che i cambi d’umore della ragazza sono legati a qualcosa di drammatico ma riesce ad alleviare il suo dolore attraverso l’esperienza liberatoria del gioco e la magia di un’amicizia che si trasforma via via in un sentimento ancora sconosciuto.

Dalla trilogia al film

“Il tempo e i giorni” ha un’ambizione: trasformarsi in un vero e proprio film.
Il cortometraggio è infatti il primo di una trilogia che seguirà le vicende di vita dei due protagonisti.
Se questo episodio porta il sottotitolo di “Le Origini”, gli altri due, che saranno girati rispettivamente a Marghera e tra le dolomiti, saranno “Frammenti” e “Solitudini”.
Ogni episodio rappresenterà una fase della vita di Cat e Dani. Per questo motivo, lo stile di regia e di fotografia, curata da Lorenzo Pezzano, si adatteranno alle evoluzioni sentimentali e anagrafiche in corso.

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