Il Teatro del Parco alla Bissuola rialza il sipario

Il teatro del parco Albanese alla Bissuola

Uno dei luoghi simbolo di Mestre è pronto a iniziare la sua nuova storia

Il logo che tutti conoscono (un alberello verde stilizzato) è rimasto quello di quando è nato, nel 1992.
Da oggi però lo storico Teatro del Parco Albanese, alla Bissuola, inizia una nuova vita.
Rimasta chiusa per 12 anni, la struttura è stata completamente rimessa a nuovo e finalmente riaperta al pubblico.
Musica, spettacoli, eventi torneranno a vivacizzare l’anima culturale del grande polmone verde cittadino.

L’ingresso del pubblico al Teatro del Parco a Mestre

Una giornata di festa con sole e clima ancora estivo, dal pomeriggio a notte ha segnato la ripartenza coinvolgendo bambini e famiglie con tre eventi culturali all’interno del Teatro e all’aperto.

13 settembre 2020, la nuova storia del Teatro del Parco

Il Teatro del Parco riparte nella sua veste originaria. E’ uno spazio culturale di riferimento per la città, pensato soprattutto per i bambini e gli amanti della musica.
Non a caso l’inaugurazione della rinnovata struttura è stata con tre eventi dedicati in particolare ai più giovani.
Hanno infatti aperto i festeggiamenti i musicisti dagli 11 ai 20 anni della Giovane Orchestra Metropolitana diretti dal maestro Pierluigi Piran. Il gruppo composto da 106 promettenti strumentisti ha dato prova del suo talento, facendo vibrare melodiose note dall’Arena del Parco.

Lo spettacolo “Pop up Garden” che ha inaugurato il Teatro del Parco a Mestre

La nuova platea di Teatro ha invece accolto tanti piccoli spettatori e le loro famiglie con “Pop up Graden” della compagnia TPO, dedicato a Gilles Clement, botanico, poeta e giardiniere e a chi è abile a creare giardini nei luoghi più impensati. Uno spettacolo nel quale suoni, immagini, design e tecnologie digitali trasformano il palcoscenico in un giardino interattivo dove sperimentare il sottile confine tra arte e gioco. La giornata si è conclusa con i dj set organizzati dal Centro di Informatica Musicale e Multimediale della Biennale di Venezia che ha sede presso il Teatro del Parco.

Dj set del CIMM al Parco Albanese di Mestre

Una lunga storia culturale

Chi non lo ricorda? Molti, almeno una volta, si saranno seduti nella particolare platea di questo teatro che costituisce quasi un tutt’uno con il palcoscenico.
Quando è nato, nel 1992, il Teatro ospitava rassegne dedicate al teatro per ragazzi, prosa amatoriale, teatro contemporaneo, danza e musica, laboratori.
Un’attività intensa che ha visto susseguirsi negli anni 11 stagioni per un totale di 140 rappresentazioni, con circa un’ottantina di titoli.
Poi, dal 2007, lo stop e il trasferimento della programmazione al Teatro Momo a Mestre fino a quando nel 2019 la Biennale di Venezia ha inaugurato il CIMM.

Il taglio del nastro per la riapertura del Teatro del Parco a Mestre

«Con entusiasmo – ha sottolineato il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – abbiamo rimesso completamente a nuovo il Teatro per restituirlo ai cittadini più funzionale di prima. E’ il simbolo della voglia di ripartenza, di presidio e recupero di una zona centrale del territorio che si sta rivalorizzando». 

Un Teatro tutto nuovo che guarda al futuro

Il restauro del Teatro, durato 4 mesi, ha riguardato l’intera struttura. Oggi i cittadini possono godere di una struttura moderna e funzionale in ogni suo aspetto.
E’ stato installato un nuovo sistema scenotecnico e sono stati rimessi a nuovo gli impianti di illuminazione e audio così come i tendaggi, i sipari, le quinte e i fondi.
Gli spazi per accogliere il pubblico che ha a disposizione 160 posti a sedere (ora ridotti alla metà per le limitazioni imposte dal Covid 19) sono stati riordinati con la realizzazione di un nuovo accesso al Teatro e una nuova caffetteria con servizi igienici dedicati.

«Con i tre eventi inaugurali -ha detto il dirigente del settore Cultura del Comune di Venezia Michele Casarin – diamo il via alla programmazione che nei prossimi mesi vedrà rivivere questo Teatro. Alla Bissuola sta nascendo un importante polo culturale. Questo spazio che si riapre è un simbolo significativo legato a presenze istituzionali importanti, in primis quella della Biennale che qui ha creato il Centro di Sperimentazione Musicale CIMM dedicato ai giovani musicisti emergenti. Ma ci sono anche una biblioteca molto specializzata dedicata all’adolescenza ed è prevista anche la presenza della Fondazione Musei Civici. La musica sarà una delle attività portanti di questo Teatro, tra le tante che saranno in calendario da qui alla fine dell’anno».

 

 

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