Home Venice Festival, a San Giuliano i giovani scoprono Venezia

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Nella foto in alto: L’Home Festival arriva al Parco San Giuliano dopo aver totalizzato quasi 700.000 spettatori in nove edizioni a Treviso

Tre giorni di festa con la grande musica internazionale. Appuntamento dal 12 al 14 Luglio al parco di San Giuliano, a Mestre

Once in a lifetime” (una volta nella vita). Lo slogan dell’Home Venice Music & Culture Festival è l’idea che Amedeo Lombardi, il founder dell’evento che riporterà la grande musica live a San Giuliano, si è fatto fin da ragazzo della nostra città. “Quando partivo da Benevento in treno per venire a vedere i concerti al parco veneziano, pensavo che tutti, almeno una volta nella loro vita, avrebbero dovuto poter vedere Venezia”, ha rivelato. E, certo, il Festival che inizierà il suo lungo cammino pluriennale dal 12 al 14 luglio prossimi riuscirà a far scoprire a tanti giovani la Venezia attuale. Quella che, accanto alla sua storia, negli ultimi anni ha saputo creare una serie di attrattive decisamente più invitanti per le nuove generazioni.

Venice Home Festival: un nuovo modo per vivere la musica

La manifestazione può contare sull’esperienza maturata nelle nove edizioni dell’Home Festival a Treviso, che, dal 2010, hanno sfiorato le 700.000 presenze e proposto oltre 1.000 concerti. Inoltre, è lo sviluppo del progetto, avviato nel 2018, per riportare i concerti nell’area di San Giuliano. Gli organizzatori hanno vinto la gara pubblica sottoscrivendo un contratto di nove anni per tenere l’evento la seconda settimana di luglio. “Hanno già investito due milioni quest’anno e, a testimonianza della loro serietà, ne investiranno almeno uno l’anno per le prossime edizioni”, ha sottolineato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. “È la gente della città metropolitana che sta aiutando Venezia ad uscire dal pantano di immobilità durato trent’anni e quindi è giusto dare loro il più caloroso benvenuto”.

Amedeo Lombardi, founder di Home Venice Festival, e Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia

Un contenitore di esperienze

“La differenza enorme tra un concerto ed un festival è che quest’ultimo deve essere un contenitore di emozioni ed esperienze. Non solo musica, ma un’esperienza totale, che abbia al centro la vita delle persone” ha spiegato il founder di Venice Home, Amedeo Lombardi. “Siamo partiti con un progetto ben preciso, che vuole crescere negli anni, pensando alle tendenze sociali e offrendo alternative ai giovani. Noi avevamo bisogno di uno spazio per crescere, dopo le edizioni trevigiane e Venezia ha capito subito il nostro progetto”. Home è stato uno dei primi festival in Italia, fin dal 2016, ad adattarsi agli standard internazionali di sicurezza ed ecosostenibilità. “Questa – riprende Lombardi – è una delle aree più belle d’Italia: un parco con un fondale unico come Venezia. È per questo che puntiamo, in questi anni, a diventare uno dei festival più importanti in Europa”.

L’edizione 2019 del Festival

A oggi, sono previsti quattro palcoscenici, di cui uno in tensostruttura. Inoltre, un’area sport, un’area ludica per le famiglie, una quindicina di punti di ristoro, oltre ai ristoranti. E servizi dedicati, dal deposito bagagli, al wifi, alla possibilità di alloggiare con la propria tenda all’interno dell’area. Il parco aprirà le porte a mezzogiorno e chiuderà alle 4 di mattina, per facilitare il deflusso. Saranno circa un centinaio, i concerti proposti in tre giorni, compresi quelli degli artisti emergenti. I biglietti sono già in vendita, sul sito e nelle biglietterie, con prezzi da 50 euro in su e la possibilità di customizzare su se stessi i servizi. Da giugno, saranno previste riduzioni per i residenti, proprio perché il Festival vuole essere “una manifestazione non invasiva, che cresce col territorio”. Il taglio con il passato è riscontrabile sia nella grafica del nuovo logo giallo (“a simboleggiare l’energia nuova che vogliamo portare in città”), sia nella scelta di puntare sulle nuove tendenze musicali.

La locandina con gli artisti che prenderanno parte al Venice Home Festival 2019

Gli artisti

La line-up è lunghissima e variegata: da Anastasio a Dj Spiller, da Guè Pequeno ai Boomdabash, da Elettra Lamborghini a Furio e gli Ska-j. “La direzione – commenta Lombardi – è ben precisa: parlare ai giovani, seguire le tendenze giovanili e i cambiamenti culturali. E noi stiamo cercando di cambiare il modo di vivere la musica in Italia: questo è un punto di partenza, non di arrivo. Sappiamo che la maggior parte dei visitatori avranno tra i 18 e i 34 anni: gente che viaggia nel mondo e sceglie dove ascoltare i concerti”. Le richieste di biglietti in prevendita, non a caso, per ora arriva al 70% da fuori dell’area metropolitana veneziana, richiamando qui giovani anche ben oltre i ristretti confini geografici. Sono attese così minimo 50.000 persone, nei tre giorni. Magari richiamati anche dai tre grandi nomi che ancora mancano all’appello e saranno ufficializzati nei prossimi giorni. “Ci aspettiamo ragazzi e famiglie che vengano non solo per i concerti – illustra il sindaco Brugnaro – ma per tre giorni di vera festa. E ringraziamo questi imprenditori per aver voluto mettere la faccia e rischiare nel progetto”.

La risposta della città

Se gli organizzatori stanno allestendo al meglio la parte artistica e quella strutturale, il Comune sta dando il suo sostegno per facilitare il più possibile l’accesso all’area e per attrezzarla al meglio, pur senza costi eccessivi per le casse pubbliche. C’è massima attenzione alla viabilità e ai parcheggi. Il piano progressivo che parte dalle due aree del Taliercio e del PalaExpo, per 2.500 posti auto complessivi e navette fino a San Giuliano. Ma, in caso di bisogno, si è pronti ad allargarsi a Monte Celo (collegata con il parco grazie al tram) ed eventuali altre zone. Dalla Stazione, la linea 43 degli autobus sarà portata da maggio a una cadenza di 15’, con possibilità di ulteriore potenziamento. E, sulla falsariga di quanto sarà operativo per il Salone Nautico, si sta valutando anche di istituire una linea diretta da San Giuliano al centro storico.

La mappa di Parco San Giuliano per il Venice Home Festival 2019

Un respiro metropolitano

A proposito di Salone Nautico, in concomitanza con l’evento dell’Arsenale, il 21 giugno l’Home Venice si presenterà ufficialmente con un concerto di lancio in piazza Ferretto a Mestre. Per il futuro è anche allo studio il coinvolgimento di strutture alberghiere dell’intera area metropolitana. Senza dimenticare che, dal prossimo anno, ci sarà il ponte tra via Torino e Forte Marghera e che, proprio nell’area di San Giuliano, è già partito un più ampio progetto di risistemazione complessiva. “Il turismo giovane che viene a Mestre e Marghera – conclude Brugnaro – è un cambio di paradigma. Il Festival si fa a Mestre, ma è dedicato a tutto il nord Italia. E questo aiuterà anche a tirar fuori i turisti dalla città storica”.

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