fbpx

Giulia Gioia, da Favaro a Miss Venice Beach

Miss Venice Beach 2019, Giulia Gioia, tra le altre ragazze premiate con una fascia
Nella foto in alto: Miss Venice Beach 2019, Giulia Gioia, tra le altre ragazze premiate con una fascia (ph. Paolo Stramare)

Dopo Federica Driusso (nel 2016) e Beatrice Trabujo (Miss Venezia nel 2011), la corona di Miss Venice Beach torna sulla testa di una ragazza veneziana.
A ricevere lo scettro di vetro realizzato dai maestri di Abate Zanetti è stata infatti Giulia Gioia, 20 anni, di Favaro.

Giulia Gioia, Miss Venice Beach 2019 (ph. Paolo Stramare)

Giulia Gioia, Miss Venice Beach 2019

La nona ragazza a potersi fregiare del titolo di “più bella delle spiagge” ha ricevuto la fascia nella serata finale, tenutasi nella sede lagunare del Casinò di Venezia di Ca’ Vendramin-Calergi. Giulia vi era arrivata come vincitrice della tappa di Rosolina. Alta 170 cm, capelli castani e occhi verdi, aveva partecipato alle prefinali nazionali di Miss Italia nel 2017 ed era stata tra le 12 “Marie” del Carnevale di Venezia 2018.

Commessa in un negozio di abbigliamento all’aeroporto, diplomata in lingue all’Algarotti, ha vinto due titoli italiani nella ginnastica ritmica, che ha praticato per 12 anni.

Le finaliste di Miss Venice Beach 2019 a Ca’ Vendramin-Calergi con la patron del concorso, Elisa Bagordo, e la mascotte dell’Umana Reyer Venezia, LeoRey (ph. Paolo Stramare)

Le altre premiate

Altre 6 finaliste si sono aggiudicate una fascia messa in palio dagli sponsor del concorso. Tra queste, 3 provengono dal Veneziano. Isel Limara, 25 anni, di origine cubana e residente a San Donà di Piave si è classificata al quarto posto. Giada Venturini, 17 anni, di Mestre è arrivata sesta. Selma Aingoud, 16 anni, di origine marocchina e residente a Fiesso d’Artico, ha conquistato la settima posizione.

Il prossimo impegno, per tutte le giovani miss in carica, sarà il calendario 2020. A realizzarlo, il fotografo trevigiano Paolo Stramare, che ha vinto il contest fotografico del concorso organizzato da Elisa Bagordo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi sui social

Condividi su facebook
Condividi su twitter