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Giornata della Memoria 2020: a Liliana Segre la cittadinanza onoraria di Venezia

il monumento alle vittime della Shoah nel campo del Ghetto a Venezia
Nella foto in alto: il monumento alle vittime della Shoah nel campo del Ghetto a Venezia

La proposta del sindaco Luigi Brugnaro sarà ora votata dal Consiglio comunale

27 Gennaio 2020. Giornata della Memoria. E la mente va a quel 1944. Ogni anno, forse ogni giorno per Liliana Segre, che per 75 anni non ha mancato di portare tra la gente la sua testimonianza. «Nel 1944, quando fummo deportati a Birkenau, ero una ragazza di 14 anni, stupita dall’orrore e dalla cattiveria. Sprofondata nella solitudine, nel freddo e nella fame. Non capivo neanche dove mi avessero portato. Nessuno allora sapeva di Auschwitz».
Le parole di Liliana Segre sottolineano una triste pagina di storia. Oggi, a 75 anni dall’abbattimento dei cancelli del campo di sterminio, è una donna di quasi 90 anni, sopravvissuta a quella barbarie.

Il Ghetto ebraico a Venezia

Insignita del titolo di senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Liliana Segre sarà presto anche cittadina onoraria di Venezia.
L’annuncio è stato fatto dal sindaco Luigi Brugnaro al teatro Goldoni durante la cerimonia ufficiale del Giorno della Memoria, alla presenza del prefetto Vittorio Zappalorto e del presidente della Comunità Ebraica di Venezia Paolo Gnignati.

La cerimonia dedicata al Giorno della Memoria al teatro Goldoni di Venezia – Al centro il sindaco Brugnaro, a destra il presidente della Comunità Ebraica di Venezia Paolo Gnignati

La Giornata della Memoria a Venezia

Liliana Segre è testimonianza vivente degli orrori dello sterminio. Un orrore di cui la nostra “civiltà” è stata capace e che non deve essere dimenticato.
«All’epoca era una ragazzina – ha precisato il primo cittadino -, nell’età in cui la vita dovrebbe riservare solo spensieratezza e vivacità. Invece fu costretta a guardare con i propri occhi e toccare con le proprie mani gli orrori dell’odio di cui solamente l’uomo è capace nei confronti del proprio fratello. Dobbiamo saper far memoria del male che siamo stati in grado di generare per evitare che possa tornare a travolgerci. Venezia, in questo percorso, è e sarà sempre in prima linea per difendere la libertà di tutti e per arginare episodi di richiami fascisti che, anche recentemente, hanno tentato di infangare la nostra millenaria storia di città culturalmente, religiosamente e ideologicamente aperta».

Il Ghetto ebraico a Venezia

Liliana Segre cittadina onoraria di Venezia

Dal palcoscenico del teatro Goldoni è arrivato l’annuncio ufficiale da parte del sindaco di Venezia Brugnaro di proporre al Consiglio comunale l’assegnazione della cittadinanza onoraria alla superstite dell’Olocausto. Una scelta che si unisce alla manifestazione di vicinanza alla senatrice arrivata da altre città italiane.

Liliana Segre, a destra, con la consigliera del Comune di Venezia Deborah Onisto

E alle prime 500 firme, raccolte tra i residenti di Venezia, consegnate al Comune dall’associazione “Passaggi a Nordest” a sostegno dell’iniziativa. Spetterà ora al Consiglio la votazione. Un gesto simbolico, ma ricco di significato. Anche alla luce dei recenti episodi di discriminazione, intolleranza e violenza verificatisi nella nostra città. Il messaggio è solo uno. I racconti, le testimonianze servono a non dimenticare soprattutto per poter costruire un presente e un futuro di pace e libertà per tutte le persone.

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