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Una giornata dedicata al cammino: il 10 ottobre immersi nella storia e nella natura

Una giornata dedicata al cammino: il 10 ottobre immersi nella storia e nella natura
Emilia, cascate Del Lavacchiello, foto @DavidMorelli, Archivio Turismo Emilia Romagna

“La vita è un viaggio da fare a piedi” scriveva Chatwin, e mai come oggi, il camminare assume un significato carico di libertà, rigenerazione e benessere, soprattutto se lo si pratica in mezzo alla natura.
Domenica 10 ottobre si festeggia la Giornata Nazionale del Camminare, una manifestazione che ha l’obiettivo di diffondere la cultura del camminare per ridurre l’inquinamento e far riscoprire i nostri territori. Promotore dell’iniziativa Federtrek – Escursionismo e Ambiente, un Ente di promozione sociale che unisce in federazione oltre 40 associazioni che condividono la stessa missione: far crescere in Italia una forte consapevolezza di quanto il camminare, in città come in collina o in montagna o al mare, contribuisca al benessere individuale e collettivo.

La cultura del cammino: Alto Adige

La Giornata Nazionale del Camminare si articola su centinaia d’iniziative diffuse in tutto Il Paese.
Si spazia dal trekking urbano alle escursioni in aree remote o poco frequentate con programmi gratuiti, organizzati localmente da Associazioni, Comuni, Enti pubblici o Aree protette.
Nulla vieta, però, di mettersi in marcia anche autonomamente, partecipando così idealmente alla Giornata del Cammino.
Innumerevoli i percorsi conosciuti o che saranno inaugurati proprio in quest’occasione.
Con 530 chilometri di sentieri nel cuore delle Dolomiti, snodati ai piedi del gruppo del Catinaccio e attorno al massiccio del Latemar, la Val d’Ega (BZ) offre una miriade di possibilità di escursioni panoramiche, dedicate sia ai principianti sia agli esperti della camminata in alta quota, potendo contare su 32 rifugi alpini e malghe tradizionali che offrono un piacevole e gustoso momento di sosta sul tracciato.

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Trentino Alto Adige, Val d’Ega

Da Vipiteno, sempre in provincia di Bolzano, parte l’ovovia per Monte Cavallo, da cui scegliere tra diversi cammini: si può raggiungere la cima a 2.189 metri con la sua vista spettacolare sulle montagne, particolarmente suggestiva all’alba, oppure camminare fino alla sorgente Ferchwasser che secondo i pastori avrebbe poteri curativi.
I sentieri sono diversi e di vari livelli, intervallati da malghe che si aprono su bellissimi paesaggi.

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Trentino Alto Adige, Val d’Ega – Nordic Walking

Il cammino tra le cascate e le acque termali

Anche l’Emilia offre un caleidoscopio di opportunità, per scoprire passo dopo passo i bellissimi panorami di pianura, collina e Appennino delle tre province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
Spettacolari, ad esempio, le escursioni alla ricerca delle cascate, che fanno all’improvviso la loro comparsa, tuffandosi da pareti rocciose per terminare la discesa vertiginosa in laghi e pozze cristallini.
Nel parmense, da non perdere è la Cascata dell’Aquila – così chiamata per l’antica abitudine degli omonimi rapaci di nidificare sulle rocce che la sovrastano – che si getta tra le pietre di una parete scolpita dal tempo.
Nel piacentino, in Val Trebbia, la Cascata del Carlone, con la sua fonte di acque salso-bromo-iodiche-solforose ricche di magnesio.

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Emilia, Cascata del Carlone, foto GiacomoTurco @Visit Emilia.

Il tuffo del torrente termina in un laghetto d’acqua termale con proprietà termominerali e una fonte salina di acqua salsa.
Nel reggiano, infine, la Cascata del Golfarone della Valle del Secchiello, celata gelosamente da un bosco particolarmente protettivo, è una cascata di 15 metri i cui innumerevoli saltelli che la caratterizzano hanno nei secoli creato delle piscinette limpidissime, del colore dello smeraldo.
Ma sono innumerevoli i percorsi che offre il centro Italia. Ne suggeriamo uno in Umbria, l’altro nel Lazio.

Camminare in Umbria

La passeggiata nel Bosco sacro che ricopre il Montepulco (800 m slm), la collina che lo spettacolare Ponte delle Torri unisce alla città di Spoleto, rappresenta, per gli amanti delle architetture medievali, un’esperienza da non perdere.
Chiuso in via precauzionale dal terremoto del 24 agosto 2016 e da allora mai più riaperto, il Ponte delle Torri è, al momento, non percorribile. Ma il Montepulco è ugualmente raggiungibile da Spoleto a piedi partendo dal Fortilizio dei Mulini seguendo il sentiero CAI n.3 e, successivamente il sentiero CAI n.1.
Caratterizzato dalla presenza del leccio sempreverde, il Montepulco è sede di numerosi eremi e grotte tra cui quella di Sant’Antonio da Padova, raggiungibile attraverso il percorso pedonale che si snoda nel bosco alle spalle del santuario di San Francesco (o Eremo francescano). Salendo per il Monteluco si incontrano anche la chiesa di San Pietro, eretta all’inizio del V secolo su una villa antica, la chiesa romanica di S. Giuliano ed il Santuario di Montepulco, insediamento francescano che la tradizione vuole fondato dallo stesso Francesco.

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Umbria, Relais Borgo Campello, credit Francesca Bocchia (2)

I cammini del Lazio

Nel Lazio, particolarmente interessante è il Cammino dei Giganti dell’Acqua che si sviluppa tra Gallicano del Lazio e Tivoli, un’area attraversata dai resti di quattro antichi acquedotti romani provenienti dall’alta Valle dell’Aniene per portare l’acqua a Roma. Il percorso degli acquedotti rappresenta un’occasione per riscoprire e ammirare i resti di importanti opere idrauliche dell’epoca romana, all’interno di un’area naturalistica ricca di una vegetazione rigogliosa e incontaminata. Il primo tratto del Cammino dei Giganti dell’Acqua sarà inaugurato proprio il 10 ottobre con tre percorsi da 7, 11 e 17 chilometri.

In Puglia è pressoché inedita l’escursione di sette chilometri che ricalca parte di tracciati di antiche mulattiere, e ha come meta l’antica città di Devia e la chiesa di Santa Maria di Monte d’Elio, gioiello del Romanico pugliese poco distante da Sannicandro Garganico (FG). Venuta per buona parte alla luce solo di recente, la città di Devia è ancora avvolta nel mistero. Non vi sono notizie certe circa la sua fondazione, viceversa è attestata la presenza nel XI secolo di una comunità di origine slava. Nell’antico abitato ci sono state campagne di scavi archeologici che hanno portato alla luce alcune strutture del villaggio oggi visibili passeggiando nell’area archeologica.

Puglia
Devia, chiesa di Santa Maria di Monte d’Elio

“Lo scopo principale della Giornata Nazionale del Camminare è scoprire la bellezza che è vicina, a volte vicinissima a noi, e che magari ancora non conosciamo – spiega Paolo Piacentini, presidente FederTrek – crediamo che il cammino, oltre ad essere sana abitudine che fa bene al corpo e allo spirito, sia anche un impegno civile, un gesto naturale che ha la potenzialità di innescare un ciclo virtuoso per un nuovo stile di vita che renda marginale l’uso dell’auto e contribuisca allo sviluppo sostenibile”.
Per ulteriori informazioni: www.giornatadelcamminare.org
Claudia Meschini

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