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Gelaterie: le “magnifiche 6” venete tra le eccellenze d'Italia

Gelaterie: le “magnifiche 6” venete tra le eccellenze d'Italia

Pubblicata dal Gambero Rosso la 7^ edizione della guida dei migliori gelati artigianali

È la Lombardia, con 14 gelaterie tra le 64 migliori d’Italia, la regione i cui abitanti hanno avuto nel 2022 il ventaglio più ampio di possibilità tra cui scegliere per mangiare un ottimo gelato artigianale.
Ma non possono lamentarsi nemmeno gli amanti del gelato dell’Emilia Romagna e del Piemonte, seconde con 9 gelaterie, né quelli del Lazio (che segue con 7) o del Veneto, con 6 gelaterie al top nazionale”.
Sono invece ben 5 le regioni (Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Umbria, Molise e Calabria) che chiudono la classifica a quota 0.
È il giudizio del Gambero Rosso, che ha appena pubblicato la 7^ edizione della “Guida Gelaterie d’Italia”, assegnando ai più grandi maestri italiani del settore gli ambiti “tre coni”, che rappresentano l’eccellenza, oltre ad alcuni premi speciali: dal gelatiere emergente al miglior gelato al cioccolato, dal premio innovazione a quello per la valorizzazione delle produzioni locali.

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Le eccellenze del gelato veneto

Guardando al Veneto, ci sono 2 province che possono contare ciascuna su 2 gelaterie i cui prodotti hanno ricevuto il massimo dei voti dai gourmet: Venezia e Padova.
Per la prima, spiccano i Maestri artigiani della regione del “Chocolat” di Mestre, arrivati al quinto “tre coni” consecutivo, e la “Gelateria naturale Scaldaferro” di Dolo.
Nel Padovano, invece, troviamo “Golosi di natura” di Gazzo e “Pasticceria Marisa” di San Giorgio delle Pertiche.
A completare il quadro dei “tre coni” veneti sono “Dassie – Vero gelato artigiano” di Treviso e “Zeno gelato e cioccolato” di Verona.
C’è però un’altra gelateria veronese, “Jurri” di Legnago, alla quale è andato il “Premio innovazione”, riconoscimento speciale alla prima edizione, insieme aPaolo Brunelli-Combo” di Senigallia (Ancona), che ha anche ottenuto i tre coni, e “Casa Marchetti” di Torino.
Un premio alla ricerca sia sul prodotto gelato che sul contenitore, “ripensato con attenzione all’ecosostenibilità, al risparmio energetico e idrico e soprattutto a un modo “lento” di fruire il gelato”.

Le gelaterie al top in Italia

Sono 493 le gelaterie segnalate nella Guida, presentata al Salone internazionale di gelateria, pasticceria, panificazione artigianali e caffè di Rimini. 83 i nuovi ingressi assoluti e 4 i nuovi “tre coni” assegnati dal Gambero Rosso.
Di questi, “Magritte – Gelati al cubo”, a Fidenza (Parma), del “Gelatiere emergente” di 2 anni fa, Gianluca Cavi, e “Siké gelato” di Milazzo (Messina) sono novità assolute. “Sir Oliver” di Novate Milanese (di Maurizio Poloni) e il già citato “Paolo Brunelli-Combo” fanno invece capo a firme già note del settore.

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Tra gli altri 3 Premi speciali assegnati, “Gelatiere emergente” è stato assegnato ad Alessandro Cesari, classe 1998 di Bentivoglio (Bologna), che propone il suo prodotto nel capoluogo emiliano in “Sablè Gelato”.
Il “Miglior gelato al cioccolato” è stato ritenuto quello dello “Stefano Ferrara Gelato Lab” di Roma; Il “Premio per la valorizzazione delle produzioni locali”, infine, è andato alla gelateria “Tonka” di Aprilia, di Valerio Esposito: tra le sue curiose proposte, dieci gusti legati ai diversi tipi di miele prodotti da un’azienda locale e un gelato, “Bufalo Gin”, prodotto con un distillato di erbe botaniche tra cui l’eucalipto.

2022: l’anno dei gelati “ai fiori”

La presentazione della Guida ha offerto anche l’occasione per fare il punto sulle novità, le tendenze e la situazione del settore.
“Mai come quest’anno – sottolinea il Gambero Rosso – i gelatieri si sono sbizzarriti con le infusioni, specie di spezie, tè e fiori.
Fiori di lavanda, fiori di fieno, fiori di pero e di castagno, di nasturzio, petunia, achillea, calendula, o ancora camomilla e rosa, ma anche cicoria, lattuga, rosmarino”. Insomma: un ritorno alla terra e alle sue piante selvatiche. Ma anche alle tradizioni, declinate in gelato, come per quello all’aceto balsamico, con l’essenza del legno delle stesse botti.
La ricerca, nella gelateria, del resto non si ferma mai: dall’utilizzo e valorizzazione degli scarti alimentari come le bucce della frutta, alla creazione di vini ad hoc, all’utilizzo di estratti di piante (come foglie di fico, lavanda o violetta). Il 24 marzo, in occasione della Giornata europea del Gelato artigianale, sarà possibile dunque sbizzarrirsi. E sostenere un settore che, come è stato sottolineato, esce da un anno “schizofrenico”, tra coda del Covid, record storico di incassi estivi e infine boom dei prezzi di energia, materie prime e inflazione.

Alberto Minazzi

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