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Giornata europea delle Fortificazioni: Storia viva a Forte Marghera

Giornata europea delle Fortificazioni: Storia viva a Forte Marghera
Forte Marghera

Chi non conosce Forte Marghera alzi la mano.
Lo frequentate, nei pomeriggi estivi ci andate a prendere il sole, la sera vi trovate per aperitivo, cena e dopocena con gli amici, lo raggiungete per visitare le mostre allestite nelle vecchie polveriere, per studiare in tranquillità nella biblioteca oppure anche solo per passeggiare nel verde, tra i mitici “gatti del Forte” e le proposte musicali.
Eppure, il Forte ha ancora molti segreti da raccontare. Perché ha una storia lunga e animata, ricca di antiche gesta e di personaggi intraprendenti che, domenica 13 settembre, sarà possibile conoscere “dal vivo”. In occasione delle Giornate europee delle fortificazioni, la Fondazione Forte Marghera ha organizzato infatti l’evento “Storia viva a Forte Marghera”.
Due guide in costume d’epoca si proporranno iper accompagnarvi lungo le 4 tappe più rappresentative all’interno dell’area. Corrispondono ai luoghi e ai momenti storici più significativi per la storia del Forte tra il 1797 e il 1918.  Solo dopo la vostra “escursione” potrete dire di conoscere davvero Forte Marghera.

Una “rievocazione storica”

Si comincia con la caduta della Repubblica Serenissima del 1797, passando quindi al Trattato di Campoformio e alla costruzione del Forte da parte degli Austriaci, fino all’arrivo dei Francesi nel 1806.
La rievocazione storica ricorderà inoltre il ruolo giocato dall’importante fortificazione della terraferma veneziana in primo luogo in occasione dei Moti e della Sortita di Mestre del 1848/49 quando, mentre la popolazione di Venezia occupava l’Arsenale proclamando la Repubblica di San Marco, gli abitanti di Mestre costrinsero la guarnigione austriaca a cedere Forte Marghera. Ma anche la Grande Guerra 1915/18, quando Forte Marghera venne utilizzato in maniera attiva, come centro logistico in appoggio alla prima linea.
A completamento del percorso, i partecipanti potranno infine visitare il museo storico militare del Forte, che aprirà nell’occasione per la prima volta da inizio anno.

Museo storico militare Forte Marghera
Una delle sale del Museo Storico Militare di Forte Marghera

La visita di Forte Marghera

La partecipazione è gratuita, è però obbligatoria la prenotazione sul sito della fondazione www.fondazionefortemarghera.it.
Il punto di partenza per questa passeggiata alla scoperta del Forte sarà la biblioteca del Centro studi al cippo numero 71, sulla spalla del ponte cinquecentesco. Per esigenze organizzative, i partecipanti a ciascuna delle 4 visite potranno essere al massimo 15, tutti con mascherina.

Numerose le associazioni che hanno collaborato nell’organizzazione dell’evento con la Fondazione: da Wavents a CERS Italia, dall’Associazione Napoleonica d’Italia, all’Associazione Per la Storia, all’Associazione Museo storico militare di Forte Marghera. E l’iniziativa ha potuto contare anche sul sostegno del Fondo nazionale per la rievocazione storica del Ministero per i Beni culturali.

L’idea

La giornata di domenica, sottolinea il presidente della Fondazione Forte Marghera, Stefano Mondini, è il primo passo di un’iniziativa più ampia, che è stata frenata dall’emergenza-Covid.
“La gente ancora non capisce bene cosa succede, all’interno del Forte. C’è chi lo vede solo come il luogo della movida, chi come un semplice parco, chi ne coglie solo gli aspetti storici. E ben pochi sanno ad esempio che ospitiamo le sedi di numerose associazioni che producono cultura: dalla serigrafia, alla danza, dalla fotografia alla ceramica”.

“La nostra intenzione – prosegue Mondini – era allora quella di organizzare una giornata a porte aperte, per mettere insieme tutti questi aspetti e farli conoscere. A causa della pandemia, tutto questo è purtroppo saltato. E ci siamo potuti concentrare solo sulla parte storica. Vediamo allora l’evento di quest’anno come una sorta di “edizione zero”, sempre all’insegna della qualità. Sperando di poter riproporre la prossima primavera il progetto originario”.

Forte Marghera, le casermette napoleoniche

Un Forte che vive

L’evento “Storia viva a Forte Marghera” non è l’unico in agenda per questo weekend.
Venerdì 11 e domenica 13, con “Forte de le Impiraresse” saranno infatti organizzati laboratori creativi per bambini e adulti in occasione della Venice Glass Week.
Sabato 12, dalle 18, il duo Fiore+Penzo proporrà inoltre la performance artistica partecipativa “Make Yourself Unsure”. L’iniziativa, inserita nel workshop “IN-Edita” (ospitato fino a fine settembre al padiglione 51), coinvolgerà il pubblico presente nella creazione di un’opera d’arte.

Le 3 mostre di Forte Marghera

E non vanno dimenticate le 3 mostre attualmente in corso nei diversi padiglioni. Al padiglione 36, fino all’8 ottobre c’è “Modus Operandi. Graphic art – audio and video installation – sculpture”, a cura dell’Accademia di Belle arti di Venezia. L’ex cappella del padiglione 27 (fino al 27 settembre) ospita “Giacomelli fotografo”, a cura del Servizio archivi fotografici e digitali del Comune di Venezia. Infine, presso la Polveriera austriaca, il Forte propone (fino all’1 novembre) “Divine – Ritratto d’attrici dalla Mostra internazionale d’arte cinematografica 1932-2018”, organizzata dalla Biennale.

“Pian piano – conclude il presidente – stiamo cercando di riprendere a fare e organizzare occasioni e appuntamenti, pur sempre nel massimo rispetto della sicurezza. Abbiamo la fortuna di essere un parco e questo, finché il tempo regge, ci offre spazi usufruibili”.

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