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Fondazione Bellisario Venezia: nuove sfide per le donne del territorio

donne al lavoro

 

25 imprenditrici insieme per un futuro con le donne protagoniste

Il messaggio è chiaro. “Ogni donna, se determinata e coraggiosa, in grado di osare e seguire le proprie ambizioni, può raggiungere qualsiasi traguardo. Nella vita come nel lavoro”.
Nelle parole di Marisa Bellisario (Ceva 1935 – Torino 1988), la prima Manager italiana, c’è l’essenza dell’omonima Fondazione alla quale ha dato vita.
Una Fondazione attiva a livello nazionale, nata con il principale obiettivo di richiamare costantemente l’attenzione del mondo politico, delle Istituzioni, dell’imprenditoria e del lavoro su idee e progetti innovativi per promuovere e sostenere l’affermazione delle professionalità femminili in ambito nazionale e internazionale.
Alla due giorni “Donna, economia & potere”che si è svolta a Treviso ha partecipato una nutrita delegazione veneziana della Fondazione Bellisario.

Imprenditrice durante un seminario

Fondazione Bellisario Venezia

Un futuro con le donne protagoniste è dunque l’obiettivo della Fondazione Bellisario. La delegazione veneziana, guidata dalla referente provinciale Gabriella Chiellino, è impegnata per sostenere attivamente le donne nel mondo del business, nel sociale e nella vita di tutti i giorni. In questo senso i progetti e le iniziative del gruppo, formato da 25 persone, puntano a creare una rete con Amministrazioni locali, Enti e attori che agiscono nei vari ambiti della società.

“E’ fondamentale – spiega Gabriella Chiellino – la promozione del talento e della professionalità di tutte le donne per la creazione di reali pari opportunità. Importante anche la formazione e l’informazione a livello scolastico. In questo senso a Venezia è attiva la collaborazione con Cà Foscari. Si lavora anche in sinergia con Confindustria e l’Amministrazione comunale. Bisogna far capire ai giovani che le donne imprenditrici ci sono e possono portare avanti una brillante carriera“.

La donna quindi come risorsa e protagonista di quella parte della società che può vantare eccellenza e merito.  Gabriella Chiellino, imprenditrice che ha fondato oltre 20 anni fa la sua azienda, si occupa di ambiente e sostenibilità. E porta avanti un percorso di sfide per le donne del nostro territorio. Un lavoro che raccoglie già i primi frutti come l’intitolazione a Marisa Bellisario di una rotonda a Mestre, prima via, in Veneto, a portare il nome di questa imprenditrice. E ancora l’accordo con l’Istituzione di Ricovero e di Educazione Venezia per l’inserimento lavorativo nell’ Ipab di una donna vittima di violenza.

Delegazione veneziana Fondazione Bellisario

“Donna, economia & potere 2019”

L’appuntamento, giunto quest’anno alla ventesima edizione, ha visto la partecipazione di oltre 300 delegate che si sono confrontate con esponenti del mondo del giornalismo, dell’economia e della politica. 8 i tavoli di lavoro che si sono svolti: Innovation, New Generation, Culture, Finance, Family, Poverty, Europe e Climate Change. Proprio da quest’ultimo tavolo è nato il cosiddetto “patto rosaverde per il Climate Change” con proposte concrete di meriti, utilizzando l’indicatore CO2 sugli investimenti, per le aziende che adottano soluzioni sostenibili nelle sfere dell’industria, della mobilità e dell’edilizia. Sul piatto della bilancia, a Treviso, tanti temi importanti dall’ambiente e i cambiamenti climatici, la sostenibilità, la famiglia. E ancora la mobilità all’interno delle città, le azioni possibili per ridurre l’inquinamento e la volontà di far proseguire il discorso quote rosa oltre la scadenza del 2021. Le proposte emerse in ciascun tavolo di lavoro che si è svolto saranno consegnate al governo.

Donne imprenditrici

Nel corso della due giorni, si è trattato di prestiti per finanziare gli asili nido, uno stanziamento del governo per il sostegno alla famiglia, il ricalcolo degli sgravi e delle detrazioni fiscali. E ancora congedi di paternità obbligatori retribuiti per almeno tre settimane, investimenti sulla scuola per garantire le stesse opportunità a tutti gli studenti e l’omologazione della diffusione delle nuove tecnologie su tutto il territorio nazionale rendendole più accessibili.

 

 

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