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Festa della Repubblica 2021: le celebrazioni

Festa della Repubblica 2021: le celebrazioni
Rome - Palace Quirinale, panoramic view at night

2 giugno 1946 – 2 giugno 2021.
La giovane Repubblica Italiana celebra 75 anni di vita.
Un anniversario purtroppo ancora segnato dalla pandemia che, per quanto proiettata alla fine, limita ancora le cerimonie di piazza.
Per il secondo anno consecutivo la tradizionale parata militare in via dei Fori Imperiali a Roma non si svolgerà, rinviando tutto all’anno prossimo. Pure le celebrazioni organizzate al Quirinale, la “casa degli Italiani”, sono limitate alle sole autorità diplomatiche e politiche. I bellissimi Giardini resteranno ancora chiusi ma la notizia è che il Palazzo riaprirà per la prima volta dopo otto mesi di chiusura forzata. L’ultima apertura al pubblico c’è stata con il grande concerto dedicato ai 700 anni dalla morte di Dante.
L’agenda sarà comunque molto interessante per gli spunti di riflessione offerti e i cittadini potranno partecipare da casa grazie alle trasmissioni RAI.

Le celebrazioni della Festa della Repubblica

Si comincia martedì 1 giugno, ore 18.30, con il tradizionale concerto, diretto dal maestro Jakub Hursa, riservato alle autorità diplomatiche: oltre alla parte musicale, il Cortile d’Onore del Quirinale ospiterà un’esibizione di Roberto Bolle e di Virna Toppi sulle musiche del Vivaldi.
Il 2 giugno, invece, il presidente Sergio Mattarella, alla sua ultima edizione della Festa, dopo aver deposto una corona d’alloro al Milite Ignoto all’Altare della Patria, racconterà la storia della Repubblica dalla sua fondazione a oggi davanti ai bambini delle scuole elementari.

Altare della Patria
L’Altare della Patria, a Roma

Infine, alle 19,00, al Quirinale si terrà la cerimonia ufficiale.

La Costituzione per lo sviluppo della cultura e della ricerca

Nelle altre città si celebrerà prestando attenzione alle normative vigenti anti-Covid. Non potendo organizzare eventi aperti al pubblico, l’Università di Torino propone per il secondo anno consecutivo una maratona di letture dedicata alla Costituzione, quest’anno incentrata sull’Articolo 9, dedicato alla promozione dello sviluppo della cultura, la ricerca scientifica e tecnologica, alla tutela del paesaggio e del patrimonio artistico della Nazione.
In altre città vengono invece riaperti i luoghi di cultura: Genova dedica ai cittadini un’apertura eccezionale di alcune mostre e musei; a Venezia, dal 2 al 6 giugno, riaprono i Musei Civici con attenzione rivolta a venerdì 4 quando sarà visitabile il percorso “I tesori nascosti del Doge”.

 

Nei comuni più piccoli ritorna invece la cerimonia di consegna della copia della Costituzione ai diciottenni, una sorta di benvenuto a chi si affaccia per la prima volta alla cittadinanza e al suo essere parte attiva di questo Paese.

2 Giugno 1946: la vittoria della Repubblica

Il 2 giugno di 75 anni fa gli italiani furono chiamati a votare per la prima volta a un referendum istituzionale.
Dovevano apporre un semplice segno “X”  sulla casella della Repubblica o su quella con lo stemma Sabaudo simbolo della Monarchia. Una domanda semplice che imponeva però  una decisione di campo.
Nel mezzo, anni di Fascismo, una drammatica, disastrosa guerra mondiale con centinaia di migliaia di morti, le Leggi Razziali avvallate da Vittorio Emanuele III e la sciagura dell’8 settembre, con migliaia di soldati italiani senza ordini in balia dell’esercito tedesco mentre il Sovrano scappava a Brindisi.
Ma lo scenario del voto del 2 giugno non si limitava solo alle macerie del Fascismo. Guardava anche al presente e all’immediato futuro. In primavera infatti gli italiani ritornavano a votare per le elezioni comunali; era il primo vero confronto tra i partiti social-comunisti e la DC, una rivisitazione più locale della Guerra Fredda e della contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica. All’inizio di maggio, Umberto II diventava l’ultimo Re d’Italia.

La prima volta delle donne

Il voto del 2 giugno è stato contestato anche per l’assenza di migliaia di soldati italiani ancora prigionieri degli anglo-americani oltreoceano ma fu stato un vero e proprio successo per l’affluenza. E per la prima volta votarono convintamente le donne, che nel corso della Guerra di Liberazione avevano partecipato alla battaglia contro il nazifascismo svolgendo un ruolo di prim’ordine direttamente sul campo.
Oltre a scegliere la Repubblica, gli italiani espressero i loro rappresentanti all’Assemblea Costituente, personalità di tutti i campi e di tutte le estrazioni sociali che, alla fine del 1947, giunsero alla stesura definitiva della Costituzione, tra le Carte fondamentali più all’avanguardia dell’Occidente ed entrata in vigore il 1 gennaio 1948.
Recita l’art 1 della Costituzione italiana:  “L’Italia è una Repubblica fondata sul Lavoro”.

2 giugno festa della repubblica
A 75 anni da allora, l’Italia fiaccata dalla pandemia si trova a questo punto di ripartenza.
Ma, come diceva Gaber, “Libertà è partecipazione”. Il 2 giugno non è quindi solo una festa di popolo, ma rappresenta la Rinascita di tutti. Ieri come oggi.

Ivan B. Zabeo

 

 

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