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Coronavirus: la doppia mascherina tra moda e protezione.

Coronavirus: la doppia mascherina tra moda e protezione.

Uno studio americano certifica il raddoppio dell’efficacia

Una, due, n mascherine. Diciamolo: ci siamo abituati presto.
Le abbiamo di tutti i tipi e colori, le abbiniamo a sciarpe e cappotti.  Ma sembra ora essersi affermata una nuova moda in tema di mascherine: la tendenza a usarne due insieme.
Molti lo fanno per una maggior cautela, abbinandole soprattutto quando devono prendere dei mezzi pubblici.
Possono essere due chirurgiche di tonalità diverse una sopra l’altra, ma è per lo più la combine chirurgica/stoffa la più gettonata.
Un’esagerazione? Sembra proprio di no, a sentire le ultime conclusioni della scienza.

Il rapporto della CDC americana

Il Centers for Disease Control and Prevention statunitense ha appena pubblicato un rapporto dedicato proprio ai risultati degli esperimenti di laboratorio effettuati a gennaio relativamente all’uso delle mascherine. “Questi esperimenti – spiegano i ricercatori – sottolineano l’importanza di un buon adattamento per massimizzare le prestazioni della maschera. Esistono diversi modi semplici per ottenere una migliore vestibilità delle maschere e rallentare in modo più efficace la diffusione del Covid-19”.

“L’efficacia delle maschere in tessuto e chirurgiche – prosegue lo studiopuò essere migliorata assicurandosi che siano ben adattate ai contorni del viso per impedire la fuoriuscita di aria attorno ai bordi delle maschere”. I due studi effettuati si sono così concentrati su due aspetti, l’uso della doppia mascherina e la pratica di annodare gli elastici di sostegno della mascherina, per massimizzare l’efficacia dei diversi dispositivi di protezione. “Ciascuna modifica – sintetizza il rapporto – migliora sostanzialmente il controllo della sorgente e riduce l’esposizione dell’utilizzatore”.

 

La doppia mascherina funziona

Sulla base di esperimenti che hanno misurato l’efficienza di filtrazione di varie mascherine in tessuto e un tipo di mascherina chirurgica in commercio negli Stati Uniti, i ricercatori del CDC hanno stimato che “il miglior adattamento ottenuto combinando questi due tipi di maschere, in particolare una maschera in tessuto su una maschera per procedure mediche, potrebbe ridurre l’esposizione del 90%”.

Indossare solo una mascherina chirurgica non annodata, ha mostrato il primo esperimento, garantisce all’utilizzatore una protezione relativa. Il dispositivo riesce infatti a bloccare solo il 42% delle particelle di una tosse simulata emesse da una persona la cui testa è distante 2 metri dalla nostra. Quella di tessuto da sola, invece, arriva a bloccarne il 44,3%. La combinazione della doppia mascherina, posizionando quella in tessuto sopra a quella chirurgica, in laboratorio è invece arrivata a bloccare il 92,5% delle particelle di tosse.

doppia mascherina

L’importanza dell’uso delle mascherine da parte di tutti

Un secondo esperimento della CDC ha calcolato una decina di combinazioni di mascherine, in 3 sessioni da 15 minuti ciascuna. Si è ad esempio verificato il grado di protezione di un soggetto senza mascherina se chi tossisce indossa due mascherine. In questo caso, la riduzione dell’esposizione cumulativa è pari all‘82,2%.
Invertendo le parti, se cioè le particelle sono emesse da chi non indossa mascherine verso chi ne ha invece due, la riduzione arriva all’83%.
La massima protezione, ovviamente, sia ha però se entrambi hanno una mascherina di stoffa sopra a quella chirurgica. Le particelle aerosol emesse con un colpo di tosse, infatti, vengono bloccate al 96,4%.

I ricercatori, in ogni caso, precisano che “i risultati di queste simulazioni non devono essere generalizzati all’efficacia di tutte le maschere, né interpretati come rappresentativi dell’efficacia di queste maschere quando indossate in contesti reali”. Sempre ricordando che sono diversi i tipi di mascherine in commercio (e qui ne sono state testate solo alcune, di cui un solo tipo di chirurgica). E che non sono state analizzate alcune combinazioni di doppia mascherina, come stoffa su stoffa, chirurgica su chirurgica o chirurgica sopra stoffa.

Il miglior uso delle mascherine chirurgiche

Effetti positivi in termini di bloccaggio delle particelle aerosol emesse con la tosse si possono comunque ottenere, spiega la CDC, anche adottando alcune semplici precauzioni nell’utilizzo della sola mascherina chirurgica, indipendentemente dalla capacità di filtraggio dei materiali di cui è composta.
Annodare i supporti per le orecchie dove questi si attaccano ai bordi della mascherina, infilando e appiattendo il materiale extra vicino al viso, ne migliora infatti la vestibilità e riduce l’esposizione alle principali particelle attraverso cui si trasmette il Covid-19.

Lo confermano i dati del secondo già citato esperimento. Il blocco delle particelle è pari al 62,9% se chi annoda gli elastici è solo il soggetto che tossisce e del 64,5% se lo fa esclusivamente la persona che si trova a 2 metri di distanza. Anche in questo caso, poi, il beneficio viene massimizzato se entrambi utilizzano questo accorgimento. La percentuale di particelle che vengono intercettate dai dispositivi di protezione, in questo caso, arriva al 95,9%.

Alberto Minazzi

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