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Donazione di organi e tessuti: trend in crescita

l'ospedale di San Donà di Piave
Nella foto in alto: l’ospedale di San Donà di Piave

Nel veneto orientale 5 donatori solo nel mese di gennaio 2020

Ognuno di noi può scegliere di essere donatore. Una scelta consapevole che diventa fondamentale in molte situazioni. La possibilità di trapiantare organi e tessuti prelevati da una persona deceduta in un’altra che ha necessità di essere curata significa salvare e migliorare la qualità di vita di molti pazienti, curare gravi malattie.
La “Cultura del dono” cresce nel Veneto Orientale. Già a gennaio 5 donatori hanno permesso di aiutarne altre 20 in attesa di trapianto.
«L’avvio del nuovo anno – sottolinea Carlo Bramezza, direttore generale dell’Ulss 4 – ha confermato che il Veneto Orientale è sensibile e generoso verso il prossimo. Sono convinto che questo trend continuerà nel tempo coinvolgendo sempre più persone che hanno compreso il valore del donare».

Una “staffetta per la vita”

Un inizio di anno con numeri che fanno ben sperare per l’Ulss 4 Veneto Orientale. Un risultato che si deve al lavoro di squadra che ha coinvolto una cinquantina di persone di vari reparti dei due ospedali di appartenenza dell’unità sanitaria.
«Il trapianto rappresenta l’unica possibile terapia – spiega la dottoressa Elena Momesso, referente del coordinamento locale trapianti dell’Ulss 4 – per molte malattie. Purtroppo la domanda di organi è sempre maggiore rispetto all’offerta. Per questo sono importanti le campagne di sensibilizzazione sul tema».

Da sinistra il responsabile del Centro Regionale Trapianti Giuseppe Feltrin, la referente del coordinamento trapianti Ulss 4 dottoressa Elena Momesso e il direttore Fondazione Banca degli Occhi Diego Ponzin

Aumentare il numero dei donatori è fondamentale per ridurre i tempi di chi è in attesa di trapianto. Proprio in questo senso l’Aido e i sindaci del Veneto Orientale hanno aderito in massa alla raccolta di consensi avviata con l’iniziativa dell’Ulss 4 #IOMIDONO che sta portando ottimi risultati.

In quaranta salvati da quindici donatori

Il trend delle donazioni è decisamente in crescita. A confermarlo sono i numeri registrati lo scorso anno. Nel 2019 infatti 15 persone hanno donato gli organi contro le 3 del 2018. Grazie a loro, una quarantina di persone hanno migliorato la loro vita.
A queste si aggiungono 85 persone che hanno deciso di donare tessuti nel corso di particolari interventi chirurgici. Sono stati inoltre donati 170 tessuti oculari che hanno permesso ad altrettante persone di recuperare la vista.

L’ospedale di Portogruaro

Donazione e trapianti: il silenzio-assenso

Molto stanno facendo le Ulss del territorio per potenziare il bacino dei donatori. Un aiuto è arrivato anche dal Ministero della Sanità.
o scorso agosto ha infatti annunciato una svolta nel sistema di donazione degli organi in Italia. Come da tempo accade in altre nazioni si applicherà la legge sul silenzio-assenso. Basterà quindi che in vita una persona non si rifiuti esplicitamente perché dopo il decesso si possano utilizzare organi e tessuti per effettuare trapianti.
Se fino ad oggi i cittadini italiani devono dichiarare la volontà per diventare donatori in futuro succederà l’opposto. Ci vorranno ancora diversi mesi prima che la macchina organizzativa cambi ma sarà poi chi non intende farlo che dovrà comunicarlo o lasciarlo detto ai parenti di primo grado.

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