Coronavirus: nuova ordinanza veneta. Due metri di distanza tra le persone

distanza sociale

Nel giorno di Pasquetta, arriva una nuova ordinanza per il Veneto.
Entrerà in vigore dal 14 aprile e si protrarrà fino al 3 maggio compreso.

Le novità più importanti:

  • per muoversi da casa sarà necessario essere muniti di guanti e mascherina.
  • Si dovrà mantenere una distanza di 2 metri dalle altre persone
  • Uscire con un temperatura superiore ai 37,5° diventa reato
  • Cade il limite dei 200 metri ma ci si potrà comunque sgranchire le gambe solo in prossimità della propria abitazione
  • Nei mercati potranno proporre la loro merce anche i banchi di abbigliamento per bambini.

Restano ferme però tutte le altre limitazioni.

Uscite individuali

Le uscite, così come le attività sportive, potranno essere solo individuali.
Le uniche eccezioni riguardano l’accompagnamento di disabili o minori di anni 14.

“L’andamento dell’epidemia mostra una diminuzione ma non ci sono assolutamente le condizioni per abbassare ancora la guardia – ha detto il presidente della regione Veneto Luca Zaia -. L’emergenza non è finita. C’è invece molta preoccupazione. Tutte queste misure sono infatti legate alla tutela e alla responsabilità di lavoratori e cittadini. Vengono tolti i 200 metri per tutti e questo offre una minima valvola di sfogo, ma c’è l’obbligo di usare mascherina e guanti. Per chi non li avesse, almeno un gel disinfettante. Resta confermato anche tutto quello che lega le uscite alle urgenze indifferibili: il lavoro, la salute e la spesa”.

Non è un “Mea libera tutti”

Insomma, poco cambia: fino al 3 maggio bisogna restare a casa il più possibile.
Se poi c’è la necessità di “fare due passi” o “una corsetta”, si esce da soli, con mascherina e guanti addosso e, anche se non c’è più il limite dei 200 metri tassativi, non si può pensare di percorrere chilometri. Soprattutto, si deve rispettare la nuova distanza dei 2 metri.
Questo perché – ha spiegato il presidente Zaia mostrando un filmato  durante la quotidiana diretta – uno studio ha dimostrato che, quando ci parliamo, tossiamo o starnutiamo, le particelle che emettiamo restano nell’aria per circa venti minuti”.  Mosse dal vento, possono arrivare anche a una distanza superiore al metro e sarebbe stata questa, secondo lo studio giapponese citato, una delle maggiori cause di contagio.

Attività commerciali

I supermercati continueranno a restare chiusi la domenica e nei giorni festivi.
Nei mercati restano valide le norme stabilite già dalla precedente ordinanza: gli spazi dovranno essere circoscritti, dovranno esserci due varchi, uno d’ingresso e uno d’uscita, ai varchi ci dovrà essere del personale di vigilanza e tutti, clienti e operatori, dovranno usare guanti e mascherine. Si potranno però acquistare anche abiti per bambini.


L’ordinanza va a limitare anche i giorni di apertura degli esercizi commerciali che vendono materiale elettronico e telefonini, che saranno chiusi la domenica e nei giorni festivi.

Aziende

Una novità riguarda anche chi rientrerà nelle aziende riaperte.
I distributori automatici utilizzabili saranno solo quelli negli uffici. Tutti gli altri sul territorio funzioneranno esclusivamente per acqua, latte, prodotti farmaceutici o parafarmaceutici.
Questo per evitare gli assembramenti per le pause caffè al lavoro o in strada.
Banche, assicurazioni e studi professionali dovranno garantire la sicurezza dei lavoratori (saranno intensificati i controlli Spisal) e potranno ricevere i clienti solo mediante appuntamento.
Nelle attività in corso vige l’obbligo, da parte dei responsabili, di misurare la temperatura corporea dei lavoratori. Se qualcuno presenta febbre deve porsi in isolamento fiduciario a casa.

Cautela

“La prima cura per il coronavirus siamo noi, perché sono i nostri comportamenti che possono aumentarne o diminuirne la diffusione -ha concluso Zaia – Con l’apertura in deroga di numerose aziende e di altre previste dall’ultimo decreto, il lockdown è di fatto ridotto a metà e molte più persone sono di fatto in giro. La preoccupazione è alta. Abbiamo ancora 245 persone in terapia intensiva e 1427 persone ricoverate in ospedale. Se questi numeri non scendono o, peggio ancora, si alzano, bisognerà andar giù forte di nuovo”.

 

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2 commenti su “Coronavirus: nuova ordinanza veneta. Due metri di distanza tra le persone”

  1. Marta Toniolo

    i due metri tra una persona e l’altra deve essere rispettata anche all’interno delle aziende?
    grazie per una risposta
    marta

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