Contributo d’accesso: in vigore dall’1 maggio

A partire dall’1 maggio a Venezia si accede versando un contributo d’accesso.
Il consiglio comunale si è espresso a favore della delibera approvando con 22 voti a favore (5 contrari, 6 astenuti) il nuovo “Regolamento per l’istituzione e la disciplina del Contributo di accesso, con qualsiasi vettore, alla Città antica del Comune di Venezia e alle altre isole minori della laguna”.

I COSTI

La tariffa resterà invariata su un contributo uniformato di 3 € fino al 31 dicembre.
Nel 2020 invece la quota salirà a 6 € a persona, ma con diversificazione a seconda dei flussi di traffico in città.
Nelle giornate da cosiddetto “bollino verde”, normalmente nella bassa stagione, la quota ritornerà a 3 euro.
In quelle da “bollino rosso”, che segnalano una criticità di afflusso di persone, il contributo d’accesso salirà a 8 €.  Infine ci sono le giornate più difficili, quelle contrassegnate da “bollino nero”.
Per accedere a Venezia, in situazioni di eccezionale criticità di afflusso, si pagheranno 10 €.

COSA C’E’ DA SAPERE

Il contributo d’accesso vale per ogni persona fisica che, utilizzando qualsiasi mezzo, pubblico o privato, acceda al centro storico o alle isole.
Per chi ha acquistato dei ticket di viaggio superiori alle 24 ore la tariffa vale per la medesima durata del titolo di viaggio acquistato.
Non deve pagare chi già ha versato l’imposta di soggiorno.

Mappa delle strutture ricettive del Comune di Venezia nelle quali viene già applicata l'imposta di soggiorno

ESENZIONI

Non saranno tenuti a versare alcun contributo i cittadini veneti. E’ sufficiente per questo mostrare la propria carta d’identità.
Le esenzioni riguardano poi

  • I lavoratori e pendolari che “gravitano in Città continuativamente o anche temporaneamente
  • Gli studenti che frequentano scuole veneziane o l’Università
  • Le persone e i componenti dei nuclei familiari di chi ha pagato l’Imu nel Comune di Venezia
  • coloro che sono in possesso della Citypass Venezia Unica per la navigazione
  • i bambini con età fino a 6 anni
  • le persone disabili e i loro accompagnatori
  • coloro che raggiungono Venezia per fare delle visite mediche
  • i tifosi che arrivano per seguire la squadra del cuore e vanno allo stadio servendosi dei mezzi preposti.
  • i familiari dei residenti a Venezia
  • chi si reca a un funerale
  • chi giunge in città per partecipare a delle manifestazioni sportive riconosciute dal Coni, sue Federazioni o da Enti di promozione sportiva.
  • I volontari e le Forze dell’ordine

La lista delle esenzioni è molto articolata e prevede che l’esclusione dal pagamento sia garantita da un’autocertificazione o da una dichiarazione da parte di terzi che potrà essere permanente o temporanea.

RIDUZIONI

La delibera approvata prevede che, a partire dal 2020, ci siano delle riduzioni del 50%  per chi soggiorna in strutture ricettive gestite in forma imprenditoriale nel territorio della Regione Veneto. La riduzione non sarà però applicata nelle giornate di bollino verde.

COME SI PAGA

Il contributo d’accesso sarà versato direttamente al vettore di trasporto cui ci si rivolge. Sono vettori con compito di riscossione

  • Le compagnie di navigazione, comprese quelle da crociera;
  • I vettori ferroviari;
  • I vettori che svolgono trasporto pubblico di linea terrestre ed acqueo;
  • I vettori che svolgono trasporto pubblico non di linea come pullman, noleggio con conducente, taxi, anche acquei, e i “lancioni” granturismo;
  • I vettori aerei che svolgono servizi di aviazione generale di trasporto passeggeri e che atterrino all’aeroporto Nicelli del Lido.

Il vettore con compito di riscossione e pagamento rilascerà una ricevuta o, nello specifico biglietto, apporrà un timbro.
Ci sono dei casi in cui il Comune di Venezia andrà a riscossione diretta.
Vale per le persone che si imbarcano o utilizzano mezzi di trasporto pubblico non di linea presso i pontili che si trovano nei comuni di Cavallino-Treporti, di Chioggia, all’aeroporto Marco Polo di Tessera, al Terminal di Fusina e a San Giuliano, o da parte di soggetti passivi che accedono a piazzale Roma con mezzi di traporto pubblico non di linea.

LE SANZIONI

Le sanzioni sono severe. L’autodichiarazione è sufficiente a certificare, nel caso di esenzione, di non esser tenuti a sostenere il contributo. Non va però presa sottogamba: un’autocertificazione che risulti mendace o sia utilizzata in casi diversi da quelli previsti dal regolamento rappresenta un reato penalmente perseguibile. Le sanzioni amministrative per l’omesso versamento del contributo d’accesso riguardano invece i vettori, responsabili della riscossione.
Tali sanzioni variano a seconda della gravità del caso:

  • sanzione amministrativa dal 100% al 200% rispetto al dovuto per l’omessa, incompleta o infedele presentazione da parte del vettore obbligato alla riscossione;
  • sanzione amministrativa del 30% del dovuto per l’omesso, ritardato o parziale versamento del contributo da parte del vettore;
  • sanzione amministrativa da 100 euro a 450 euro per chi non paga il contributo d’accesso, rilascia dichiarazioni mendaci al fine di ottenere esclusioni, esenzioni o riduzioni o per ogni altra violazione del regolamento.

2 commenti su “Contributo d’accesso: in vigore dall’1 maggio”

  1. Francesca Collevati

    Non mi è chiaro se per “Residente a Venezia” si intende nel centro storico o anche terraferma o anche città metropolitana ?
    Comunque anche solo 3 euro a testa mi sembrano parecchi per le famigliole con bambini!

  2. Tutte le tariffe uniche, dal contributo di accesso alle multe, semplificano ma sono ingiuste. Penalizzano che ha redditi bassi. Per chi un reddito alto 3 o 8 o 10 € sono una inezia. Per famiglie con reddito basso, incidono molto. In particolare ai giornalieri. È una formula tipo : ” i poveri stiano a casa, non ne abbiamo bisogno a Venezia.

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