Cena di gala solidale: Confindustria dona oltre cento mila euro a Venezia

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Una serata dedicata alla solidarietà e a Venezia, a un mese giusto dalla notte del 12 novembre, quando la città è stata travolta dalla marea eccezionale e dalla distruzione.
Una serata organizzata da Confindustria in collaborazione con la Camera di Commercio di Venezia e Rovigo e che ha fruttato un assegno di 119.300 donati per contribuire a dare una mano a chi ancora si trova in difficoltà.

Gala dinner per Venezia

Alla Scuola Grande della Misericordia hanno partecipato in tanti all’evento , intitolato semplicemente “Venezia!” e durante il quale si è esibito con i suoi applauditissimi brani il  quartetto d’archi dell’orchestra del Gran Teatro La Fenice. In apertura di serata, un video realizzato per l’occasione ha rievocato alla memoria di tutti le drammatiche ore della notte più lunga e la capacità di reazione dimostrata dai cittadini.

Una tenacia e una resilienza che l’intera serata ha voluto sottolineare con orgoglio, perché,  ha rilevato il presidente di Confindustria Venezia Vincenzo Marinese,  è soprattutto  “grazie allo spirito d’iniziativa dei cittadini e delle attività commerciali, artigianali e industriali del centro storico, che la città  è stata in grado di risollevarsi e di riprendere in tempi brevi  le normali attività”.

Chef for Venice

Sul palco, a consegnare al sindaco e commissario delegato dal Governo per la gestione dell’emergenza acqua alta Luigi  Brugnaro l’assegno di 119.300 euro, raccolti da tutto il sistema confindustriale del Veneto, sono stati il presidente di Confindustria Veneto Enrico Carraro e lo chef Alessandro Borghese,  che con i suoi colleghi Claudio Sadler e Luca Cantarin, ha poi intrattenuto gli ospiti con il suo gala dinner “Chef for Venice, la cucina ha un cuore grande”.

 

“Vi ringrazio per la generosità – ha commentato il sindaco Brugnao – sono soldi dei veneziani per i veneziani. Molte persone che sono qui sono state danneggiate dall’acqua alta; nel donare hanno dimostrato grande cuore. Dimostrano che la Città vuole reagire. Il ringraziamento va soprattutto alle persone più umili che si sono date subito da fare. Va ai vigili del fuoco, agli operatori Veritas che hanno rimosso quantità enormi di rifiuti, va a tutte le famiglie colpite, alcune delle quali sono rimaste con l’acqua in casa per tre giorni. E’ a loro che dobbiamo pensare in primis” – ha continuato – perché ora vivono col terrore che ciò che è successo un mese fa possa ripetersi. Per questo, con tutto il rispetto per le Istituzioni e la moderazione che ci contraddistingue, dobbiamo esigere che i lavori del Mose vengano conclusi, tenendo costantemente informata la Città. E’ attraverso la trasparenza che passerà la paura e la gente tornerà forse a pensare che la questione verrà risolta. Da questa brutta esperienza – ha concluso il sindaco – potremo trarre la forza per trainare Venezia, assieme a tutto il territorio metropolitano, comprese Padova, Treviso e anche oltre, verso il futuro.

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