Acqua potabile: dal rubinetto al consumatore. Concorso per le scuole

Potabilizzatore di Ca' Solaro
Nella foto in alto: Potabilizzatore di Ca’ Solaro

Veritas lancia un concorso per le scuole:  un video per la promozione dell’acqua del rubinetto

E’sicura: viene controllata costantemente. E’ economica: costa mille volte meno quella che viene venduta al bar. E’ fresca di giornata ed è una scelta ecologica: infatti non deve percorrere migliaia di chilometri stipata in camion, non è sottoposta ad alte temperature e non produce rifiuti. Stiamo parlando dell’acqua che ogni giorno esce dai nostri rubinetti di casa.

Il controsenso

Eppure, inspiegabilmente, preferiamo bere quella impacchettata in bottigliette di plastica o di vetro, convinti che sia un’acqua più buona e salutare. Complici senza dubbio campagne di marketing con spot televisivi  i cui costi stratosferici vengono riversati sul consumatore finale. E gli italiani, a quanto pare, “se la bevono”. Con una media di oltre 200 litri a testa siamo i secondi consumatori al mondo di acque minerali in bottiglia.  Al marketing si aggiunge l’opinione abbastanza diffusa che tutto quanto è gestito dal pubblico è per forza di qualità scadente.

Il logo del Concorso per le scuole di Veritas

Il concorso

Per incoraggiare l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, VERITAS si affida ancora una volta ai più piccoli. Anche per l’anno scolastico 2018/19 ha infatti promosso un concorso a premi rivolto alle scuole primarie e secondarie di I grado.(https://www.gruppoveritas.it/area-scuole/1604 ). 

Entro il 20 aprile 2019 le classi che aderiranno all’iniziativa dovranno produrre uno spot video o audio della durata massima di un minuto per promuovere l’utilizzo dell’acqua di rubinetto da bere e convincere della sua bontà e della sua sostenibilità ambientale. Le classi vincitrici saranno premiate con una videocamera digitale e gli elaborati verranno diffusi e utilizzati anche per altre iniziative di comunicazione.

Da alcuni anni VERITAS investe molto sulle campagne di educazione ambientale rivolte agli alunni delle scuole perché sa che parlando ai più giovani riuscirà quasi sicuramente a raggiungere anche le famiglie. Attualmente si avvalgono del suo servizio idrico 36 i comuni dell’area metropolitana e sono 800 mila i cittadini che ogni giorno utilizzano gli 81 milioni di metri cubi di acqua potabile erogata.

Dati Veritas

Acqua sicura e controllata

L’acqua distribuita da VERITAS proviene quasi tutta da falde che sono a una profondità di circa 300 metri e solo in minima parte è prelevata dai fiumi Adige, Sile e Livenza.  Questo bene prezioso viene analizzato continuativamente nelle varie fasi del ciclo idrico e anche la rete è sottoposta a costanti controlli e manutenzioni. Grazie a un laboratorio informatizzato e dotato di strumentazioni all’avanguardia, VERITAS analizza ogni anno più di 200.000 parametri tra cui i cosiddetti inquinanti “emergenti” (farmaci, ormoni, droghe, detersivi etc), gli agenti batterici (come legionella e salmonella) e altri parametri come Pfas e glifosate. Ulteriori analisi sono effettuate anche da ARPAV e dalle Ulss competenti.

Laboratorio Veritas
Laboratorio analisi robotizzate
Torre piezometrica a Marghera

Ma quanto ci costi?

Nonostante le premesse sorge spontanea una domanda. Perché al supermercato siamo disposti a pagare una bottiglia d’acqua da un minimo di 20/25 centesimi fino all’euro al litro quando quella erogata da Veritas costa circa 0,0015 euro/litro?

Spesso si sente obiettare che è una questione di gusto perché quella del rubinetto sa di cloro. Può essere ma, spiega Veritas, la soluzione è piuttosto semplice.

Il cloro è un disinfettante e garantisce l’igiene. Per eliminarne l’odore e il sapore è sufficiente mettere l’acqua in una caraffa aperta e lasciarla riposare almeno dieci minuti prima di consumarla.

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