Case “intelligenti”: parte da Altobello la sperimentazione per anziani e disabili

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Nella foto in alto: Le nuove case Ater per anziani e disabili ad Altobello, Mestre

Appartamenti rimessi a nuovo, moderni e funzionali, dotati di ogni confort per rendere più semplice la vita di anziani e disabili.
Rinasce Campo dei Sassi, ad Altobello.
Prende avvio qui, infatti,  il primo esperimento a Mestre di case popolari, altamente tecnologiche, con funzione di assistenza h 24 a portata di citofono.
L’edificio a forma di ferro di cavallo di via Fornace, costruito nel 1932 e da anni abbandonato, è tornato a nuova vita e, nei suoi 37 alloggi pronti alla consegna, si appresta ad accogliere gli inquilini.
Le case sono state ristrutturate con 7,4 milioni di euro, di cui 5 da fondi ministeriali e 2,4 da fondi dell’Ater di Venezia.

 

IL PROGETTO

Grazie alla tecnologia e ai Servizi Sociali del Comune di Venezia queste strutture potranno evitare il ricovero degli ospiti in strutture ospedaliere o in case di riposo.
«Si tratta di un importante progetto di assistenza domiciliare, hanno sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali del comune di Venezia Simone Venturini ed il presidente di Ater Raffaele Speranzon. Quella di Altobello è una struttura all’avanguardia per andare incontro alle esigenze di anziani, disabili, di chi ha problemi di mobilità. In questo edificio potranno vivere in autonomia, ma sempre seguiti per ogni esigenza. La volontà è quella di riuscire sempre di più ad allontanare, e dove possibile evitare, l’inserimento in casa di riposo facendo restare gli ospiti nella propria abitazione, con i loro familiari, gli amici, i vicini».

 

LE CASE DI CAMPO DEI SASSI

Comune di Venezia e Ater hanno reso possibile la riqualificazione dell’intero quartiere.
Le particolarità degli alloggi e dell’edificio sono molte dal punto di vista dei servizi offerti e da quello ambientale.
Gli appartamenti, da 50 a 75 metri quadri, sono infatti privi di barriere architettoniche e il condominio è totalmente hi-tech e funzionale. Il  tetto ha pannelli fotovoltaici per produrre acqua calda e una centrale controlla gli impianti di riscaldamento, condizionamento e il funzionamento del solare.  Impianti e sensori difendono gli ospiti  dai ladri e segnalano eventuali incendi, fughe di gas, fumo.

 

I pannelli fotovoltaici delle case di Campo dei Sassi ad Altobello, Mestre

In caso di bisogno gli ospiti potranno chiedere aiuto premendo un pulsante presente in ogni stanza da letto e in ogni bagno.
L’allarme suonerà nell’appartamento al primo piano del condominio destinato alle operatrici scelte dai servizi sociali del Comune di Venezia che si turneranno nell’assistenza ai residenti giorno e notte.

La “control room” computerizzata del condominio di Altobello, Mestre

Le assistenti familiari, grazie ad una “control room” computerizzata potranno tenere sotto controllo 24 ore su 24 tutti gli impianti e gli allarmi attivati ed intervenire in tempo reale per ogni necessità.
Per portare allegria agli ospiti è stata anche contattata l’associazione di quartiere che si occuperà di animazione sociale.

 

2 commenti su “Case “intelligenti”: parte da Altobello la sperimentazione per anziani e disabili”

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