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Casa Bortoli, il FAI apre una “finestra sulla città”

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Nella foto in alto: Casa Bortoli: la veduta dal salone sulla basilica della Salute (ph. Martina Vanzo – FAI)

È un museo, ma del tutto particolare. Una proposta nuova che il FAI – Fondo Ambiente Italiano aggiunge all’offerta culturale di Venezia. Casa Bortoli, che si affaccia proprio sulla basilica-santuario, ha iniziato le aperture regolari al pubblico il giorno della Madonna della Salute. Una visione diversa della città, alternativa al turismo “mordi e fuggi”. Propone infatti l’esperienza diretta di una visita “lenta e sensibile”, oltre che del lato di Venezia più privato: quello residenziale.

Casa Bortoli (ph. Martina Vanzo – FAI)

Cos’è Casa Bortoli

Donata nel 2017 alla Fondazione FAI dall’eredità di Sergio e Carla Bortoli (che l’avevano acquistata nel 1989), Casa Bortoli è una tipica residenza borghese in un palazzo quattrocentesco, Ca’ Contarini, affacciato sul Canal Grande. Situato al civico San Marco 2307, l’appartamento si sviluppa ai lati del tipico portego veneziano. Si struttura su tre grandi stanze: salone centrale, sala da pranzo e salotto. In particolare il primo può contare della veduta sulla Salute, attraverso una grande quadrifora gotica dotata di balcone.

Anche l’arredamento, scelto dai coniugi Bortoli, è pensato nell’ottica di una vita borghese di composta eleganza. I mobili veneziani e inglesi si sposano alla perfezione con i dipinti veneziani settecenteschi, gli affreschi dei soffitti, le decorazioni in colori pastello nello stile rococò della Serenissima. Vi è inoltre una raccolta di oggetti d’uso tra cui spicca l’argenteria. Vi si può dunque riscoprire il sapore di una ospitalità autentica, in cui la città si pone come scenografia viva e concreta.

Soffitto affrescato a Casa Bortoli (ph. Martina Vanzo – FAI)

Un “salotto pensante”

Casa Bortoli offre l’opportunità di entrare in contatto con il passato e la storia di Venezia, ma anche con il suo presente e futuro. Le stanze raccontano e testimoniano l’abitare nella città lagunare nel ventesimo secolo, tra fotografie e vestiti, memorie private e libri. Al riguardo, uno dei due salotti è stato dedicato ai libri sul passato e sul presente di Venezia. Qui si potranno consultare le pubblicazioni scelte per approfondire temi attuali e complessi per la salvaguardia della città e della Laguna, oltre che le prospettive future.

Il Fondo Ambiente Italiano intende infatti fare di Casa Bortoli un “salotto pensante” per contribuire a salvare la fragile città d’acqua. Vi saranno così invitati esperti e studiosi internazionali per approfondire e arricchire le riflessioni. Ai visitatori saranno inoltre proposti due itinerari inediti, percorsi illustrati ispirati ai due donatori. Consultabili direttamente in loco o sul proprio smartphone grazie a un QR code, racconteranno rispettivamente la parte orientale di Venezia, fino all’Arsenale, e il cuore della zona commerciale urbana, Rialto.

Gli interni di Casa Bortoli (ph. Martina Vanzo – FAI)

La visita

L’ingresso è riservato ai soci FAI o a chi si iscriverà in loco. Sono organizzate visite guidate tutti i giovedì e venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. La prenotazione è obbligatoria e va inviata alla mail faicasabortoli@fondoambiente.it. Arrivare a Casa Bortoli è semplicissimo: da calle larga XXII marzo basta imboccare calle del Pestrin e proseguire fino alla fine della strada.

La proposta di Casa Bortoli arricchisce l’offerta veneziana del FAI. Si aggiunge infatti al Negozio Olivetti di Piazza San Marco, che il Fondo Ambiente Italiano ha aperto al pubblico a partire dal 2011.

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