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Il bunker di Recoaro, dove rivive la storia

Il bunker di Recoaro, dove rivive la storia

I luoghi sono fisicamente concreti, quelli nei quali sono state scritte pagine fondamentali della storia recente.
Il “viaggio nel tempo” fino alla fine della seconda guerra mondiale, invece, è possibile grazie alle più moderne tecnologie della realtà virtuale.
È dunque un’esperienza assolutamente singolare quella di “Bunker 3D virtual experience”, che è possibile vivere tutti i sabati e domeniche, almeno fino alla fine di settembre, al bunker di Kesselring della località termale vicentina di Recoaro.
Un territorio, quello delle Prealpi vicentine, in particolare la zona della Conca di Smeraldo di cui Recoaro è il principale centro, ricco di trincee e camminamenti, caverne per le artiglierie e teleferiche, mulattiere e sentieri militari. In particolare nelle terme, collocate in un parco attrezzato di 22 ettari, e nel centro cittadino a partire dal 1944 furono costruiti numerosi rifugi in galleria e bunker.

bunker Kesselring

Ritorno al 1945

L’innovativa proposta di Terme di Recoaro SpA, che ha in concessione la struttura, è partita lo scorso luglio, con l’idea di una riqualificazione e rilancio del bunker a fini turistici, puntando sull’offerta esperienziale.
In precedenza, dopo la riapertura al pubblico avvenuta nel 2004, la struttura bellica poteva infatti essere visitata in maniera tradizionale. Insieme all’inserimento delle novità tecnologiche, adesso è stato invece ricreato anche un più ampio contesto che riporta il visitatore alla vigilia del bombardamento del 20 aprile 1945.

Un balzo nel passato

Come in una rievocazione storica, nello scenario si muovono una decina di uomini in divisa tedesca della Wehrmacht e mezzi militari d’epoca (come la moto sidecar BMW R75, la mitragliatrice MG42 o un semicingolato per il trasporto delle truppe ancora funzionante) messi a disposizione da collezionisti e dal museo delle Forze armate di Montecchio Maggiore.

bunker Kesselring

Sono stati ricostruiti fedelmente trincee, check point e uffici del quartier generale tedesco e un narratore virtuale scandisce la visita all’interno con il racconto della storia. A completare l’esperienza immersiva, alcune riprese video che possono essere fruite attraverso appositi visori 3D, totem e applicazioni multimediali. Attraverso pannelli a traguardo ottico, tra l’altro, è possibile confrontare lo spazio attuale con quello di allora.

bunker Kesselring
Turisti in visita al bunker

Il bunker Kesselring

Durante l’ultimo anno del secondo conflitto mondiale, per decisione del feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante supremo delle forze tedesche nel nostro Paese, Recoaro ospitò i principali uffici strategici della Germania nel Nord Italia. Realizzato dalla primavera del 1944, il Grande Bunker Comando, protetto da una volta in cemento armato, è dotato di 3 gallerie d’ingresso con muri paraschegge, attraverso cui si raggiunge la grande sala centrale, lunga 61 metri e lunga 4. È presente anche un lungo corridoio laterale a collegare 13 uffici, che ospitavano ufficiali e addetti al controllo.

Fu proprio nel bunker Kesselring, costruito presso le fonti termali, che, in seguito al bombardamento statunitense del 20 aprile 1945, fu presa la decisione della resa incondizionata tedesca, stilando le decisioni, poi ratificate con la firma dell’armistizio a Caserta, che gettarono le basi per la conclusione della guerra e il ritorno alla pace.
Dopo la ritirata dei Tedeschi, il bunker fu svuotato, utilizzando i materiali disponibili per la ricostruzione del paese di Recoaro, devastato dai bombardamenti. La struttura, invece, fu successivamente impiegata come deposito per il parco delle terme.

bunker Kesselring

La visita al bunker

“In pochi – sottolinea Giovanni Campanaro, factotum del bunker – si aspettano di trovare in un bunker tanta storia e tanti motivi d’interesse. Da quando abbiamo inaugurato la nuova modalità di visita, sono arrivati visitatori da tutt’Italia, ma anche da Olanda, Germania e Francia, di tutte le fasce d’età. E sono stati proprio i giovani, ancor più degli anziani che hanno vissuto la guerra, ad apprezzare la novità dell’esperienza”.

Il bunker di Recoaro è visitabile nei weekend con prenotazione su Eventbrite (per info: 370-1051290, www.bunker-recoaro.it), dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Il venerdì è riservato a gruppi e comitive. Il biglietto d’ingresso costa 7,50 euro, con gratuità per i bambini fino a 12 anni. “La nostra concessione – conclude Campanaro – dura fino a fine settembre, ma puntiamo a ottenere dalla Regione una proroga almeno ventennale, perché abbiamo allo studio molti altri progetti, con cui vorremmo implementare la proposta già dal prossimo anno”.

Alberto Minazzi

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Tag:  storia