Sistema urbano +

Bonus bicicletta: fino a 500 euro per incentivare la mobilità alternativa

Bonus bicicletta: fino a 500 euro per incentivare la mobilità alternativa
biciclette

Nel decreto atteso a giorni, un contributo per l’acquisto di biciclette e monopattini elettrici

Quante volte state pensando in questi giorni “dovrei avere una bicicletta”?
Per raggiungere il lavoro senza il rischio di non riuscire a entrare nell’autobus o anche per evitare di entrare  più a contatto di quanto si vorrebbe con numerose persone.  Per raggiungere il supermercato meno vicino a casa ma più conveniente. Perché non siete dei runner ma dopo due mesi a casa sentite il bisogno di fare attività motoria.
Ebbene, il Bonus bicicletta potrebbe fare al caso vostro.

Il Bonus che vale il 70% del costo

E’ una delle novità del decreto che stiamo tutti attendendo, che invece di arrivare ad aprile arriverà a maggio ma che alla fine porterà tra i suoi titoli più importanti anche quello della “mobilità alternativa”.
Tra le voci correlate, il contributo che lo Stato erogherà a chi intenda acquistare una bicicletta o un monopattino decidendo di non usare la macchina per gli spostamenti.
Il fine è chiaro: dobbiamo tutelarci dal coronavirus ma non per questo registrare nuovamente livelli di inquinamento insopportabili.

Città Metropolitane e realtà con più di 50 mila abitanti

Ecco quindi che per le città metropolitane e i centri urbani con più di 50 mila abitanti la ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paolo De Micheli ha dichiarato che “è in dirittura d’arrivo il riconoscimento di un bonus di mobilità alternativa”.
Il bonus allo studio arriva ai 500 euro ed è equivalente al 70% del valore effettivo del mezzo che si andrà ad acquistare: biciclette muscolari o elettriche ma anche “mezzi della micromobilità elettrica”, ossia i monopattini, segway e hoverboard.


Il bonus potrebbe essere allargato anche ai servizi di car sharing e scooter sharing.

 

Trasporto pubblico

Nel frattempo, si attendono risposte anche per quanto riguarda il trasporto pubblico, perché se è vero che il bonus potrà incentivare la mobilità alternativa, è altrettanto chiaro che i picchi di traffico e il sovraffollamento in autobus e, a Venezia, nei vaporetti nelle ore di punta rappresentano in questo fase 2 un problema che logora le amministrazioni locali e i cittadini, sempre più in difficoltà.

Un vaporetto di ACTV

Soprattutto dove una bicicletta non si può usare, come nella città storica di Venezia.

Oltre al bonus, un provvedimento sul trasporto pubblico locale

“ A Venezia vengono a mancare quest’anno 110 milioni di euro per i trasporti. Prima erano garantiti dal turismo ma ora non ci sono più.  Noi abbiamo sempre collaborato, continueremo a collaborare e continueremo a rispettare le leggi. Ma alla fine – ha detto il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro nel corso della trasmissione televisiva “Stasera Italia” di Barbara Palombelli –  bisognerà per forza fare una commissione di inchiesta parlamentare per capire perché non sia stato fatto un provvedimento diretto per gli enti locali.  Non siamo più in grado per avere le risorse per portare i passeggeri, per sanificare le città. Non si può non fare un provvedimento sul trasporto pubblico locale quando in un comune, come Venezia, vengono a mancare 110 milioni di euro e pensare che riusciamo a dare gli stessi servizi. Noi -ha concluso il primo cittadino –  siamo a disposizione e non siamo contro nessuno. Ma abbiamo bisogno di collaborazione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Tag:  bonus

Leggi anche: