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Viaggio alla scoperta delle app dedicate al nostro territorio metropolitano: da quelle per il monitoraggio dell’acqua alta, alle mappe storiche, agli itinerari turistici fino ai servizi pubblici, sanitari o universitari

Tra le grandi rivoluzioni che l’avvento di tablet e smartphone ha portato, c’è quella legata all’utilizzo delle cosiddette app: queste, per loro natura, vanno sostanzialmente ad ampliare le capacità di base di un dispositivo e lo personalizzano a seconda dei gusti ed esigenze di ciascun utente. Tanto per dare un’idea sul fenomeno si pensi che secondo una recente indagine statistica l’utente medio scarica circa 9 app al mese (di cui due a pagamento) e le usa per circa 80 minuti al giorno. Ciascuna app può essere sviluppata per diversi tipi di sistemi operativi. Per semplificare ricerca e utilizzo, la vendita e distribuzione delle stesse è affidata ad appositi negozi virtuali, uno per ciascuno di essi: ITunes store per iOS di Apple, Google Play per Android, BlackBerry World per BlackBerry, Windows Phone Store per Windows Phone 7 e Ovi Store per Nokia. Come detto, le proposte del mondo delle app sono infinite ma, sfogliando uno store, quali sono quelle dedicate al nostro territorio metropolitano?

Per il problema delle acque alte, tipiche della città di Venezia, ne sono state sviluppate numerose: WVF-Water on Venice Floor e Hi!tide Venice sono tra queste. La prima, creata dalla venezianissima Ar.Ma. Informatica, legge ogni 10 minuti il valore di marea ed in funzione di questo aggiorna la mappa evidenziando le aree bagnate, segnalando in tempo reale, quali sono le zone calpestabili. I dati di marea sono forniti dall’ICPSM (Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree) mentre i dettagli sulle pavimentazioni sono forniti da Insula S.p.A. La seconda, sviluppata dall’A-Pole team, del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Padova, in collaborazione con l’ICPSM, permette di monitorare il livello di marea nelle zone principali della città, come Piazzale Roma, Ferrovia, Ca’ d’Oro, Rialto, San Marco e in tutte le fermate dei mezzi pubblici. Sempre Ar.Ma ha sviluppato una utilissima app che censisce i bagni pubblici di Venezia, (Toilette in Venice) nonchè Itinere Laguna, ovvero una guida per muoversi attraverso itinerari meno usuali utilizzando mezzi pubblici o alternativi, come il kayak.

L’app I-Fretta, sviluppata dalla veneziana S.A.T.E., serve per muoversi nella Laguna di Venezia rispettando i limiti di velocità: fornisce in tempo reale posizione, velocità e avvisa istantaneamente in caso di superamento dei limiti, con una segnalazione acustica, visiva e con vibrazione. Le mappe dei limiti di velocità utilizzate sono quelle ufficiali del Magistrato alle Acque di Venezia.

Di recente lancio A.M.O Venezia, Ancient Maps Of Venezia: dedicata nel contempo a studiosi o a semplici curiosi, permette di visualizzare l’assetto urbano della città nelle diverse epoche. Una volta attivato il sensore GPS, verrà mostrato il percorso che si sta seguendo nelle sue diverse fasi storiche. L’applicazione è stata sviluppata dal Laboratorio di Cartografia e GIS dell’Università Iuav di Venezia.

Su Venezia non bastano le dita delle mani per contare itinerari turistici, app fotografiche, sfondi da scaricare, alberghi da scegliere. Tra le più curiose, una guida Trova Bacari con cui è possibile trovare quasi un centinaio di locali tipici, ciascuno con una breve descrizione, posizione GPS, orari, giorni di apertura e prezzi. Curiosa è anche Rumori di Venezia che permette di registrare i rumori in città, corredarli di una fotografia e di una breve descrizione, al fine di implementare un database.

Treviso propone una serie di guide dedicate ad una delle eccellenze del suo territorio: il Prosecco. Primavera Prosecco, ad esempio, sviluppata dall’autoctono Giuliano Feltrin, è una app dedicata ad una maratona di 15 mostre disseminate in provincia di Treviso da marzo a giugno con cadenza annuale, che racconta anche il territorio ed i suoi prodotti tipici. Itinerari enogastronomici sono anche trattati da goTo Prosecco, gioco di parole tra “andando per” e il nome del tradizionale bicchiere veneto, che propone anche una dettagliata analisi delle aziende produttrici.

Altra curiosità made in Treviso: Referti Mobile. L’Azienda ULSS9 della città, infatti, mette a disposizione la distribuzione dei referti, al momento disponibile solo per dispositivi con sistema operativo iOS, utilizzando il codice fiscale, un codice identificativo o un Q-code.

Padova, è contrassegnata da numerose utility-app: Padova Wifi, sviluppata da ne-t by Telerete Nordest, permette la navigazione gratuita di portali web che forniscono servizi di utilità pubblica, come quelli del Comune, per il turismo e per i trasporti pubblici. Esiste poi “Città Pulita”, un servizio ideato da Padova TRE, con cui è possibile segnalare i rifiuti abbandonati e controllare quando vengano ripuliti. Immancabile quella Colli Eugenei Terme e le numerose app dedicate al popolo universitario, una tra tutte Bacheca con l’offerta informativa dell’Università di Padova. Va citata, infine, quella dedicata al famosissimo Orto Botanico: una guida creata per dare vita ad attività ludico-didattiche per le scuole in visita alla struttura, in altre parole una divertentissima caccia al tesoro per imparare le piante e i loro nomi.
Spostandosi attraverso il territorio esiste Palladio e le splendide Ville Venete, che propone informazioni sull’itinerario, sull’enogastronomia locale e sull’artigianato: una sorta di libro virtuale di un viaggio sul territorio con punti di interesse (foto, posizione, indicazioni stradali e distanze), previsioni meteo e un’audioguida, scaricabile gratuitamente, per ciascuna villa.

Tornando nel Veneziano, si può poi osservare un litorale del Cavallino mai visto con Cavallino Time Travel, sviluppata da DNA Cultura con Villaggio Globale International e la collaborazione tecnica di MidApp: rivivere i luoghi della Grande Guerra in una viaggio nel tempo con le più avanzate tecnologie 3D e di realtà aumentata. Attraverso racconti appassionanti, foto d’epoca, filmati e ricostruzioni virtuali sarà possibile muoversi tra i fabbricati ancora esistenti e scoprirne i dettagli più nascosti.

Questa è una carrellata solo superficiale delle app che contraddistinguono il territorio metropolitano: la sua ricchezza infinita, le sue eccellenze forniscono infatti grandi spunti agli sviluppatori. Miti e leggende di questa cultura sono trasformati in giochi, racconti, itinerari e poi digitalizzati. Utilità e divertimento diventano così a portata di smartphone!

 

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