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Trasporti, arriva il bonus da 400 euro: chi può ottenerlo e come funzionerà

Trasporti, arriva il bonus da 400 euro: chi può ottenerlo e come funzionerà

Il nuovo sistema sostituirà il vecchio bonus trasporti e introdurrà un meccanismo completamente diverso: ecco cosa si sa finora

Fino allo scorso anno, per contribuire agli spostamenti con i mezzi pubblici, il Governo aveva previsto un “bonus trasporti” nazionale. Un voucher fino a 60 euro, spendibili per acquistare un abbonamento, che non è stato rinnovato per il 2026.
Nel 2027, però, è in arrivo un nuovo bonus trasporti, che cambierà radicalmente struttura.
Si tratterà cioè del cosiddetto “conto di mobilità”. Ovvero di un credito personale caricato sul portafoglio digitale personale intestato che potrà raggiungere i 400 euro.

Verso il nuovo bonus trasporti

Per conoscere i dettagli del nuovo incentivo e poter presentare la domanda bisogna attendere il decreto attuativo della misura, inserita nel Piano sociale per il clima approvato il 4 agosto dal Consiglio dei ministri. Il Piano è presupposto fondamentale per consentire ai singoli Stati membri di accedere alle risorse del Fondo sociale per il clima dell’Unione Europea e tutelare così famiglie e microimprese vulnerabili, consentendo una transizione energetica che rispetti equità, inclusione e coesione sociale.

bonus trasporti
Il decreto è atteso entro marzo del prossimo anno, consentendo di avviare già nel 2027 l’agevolazione, che dovrebbe poi restare in vigore fino al 2032.
Bisogna infatti ricordare che nel 2028 è prevista la piena attivazione del nuovo sistema europeo di scambio di quote di emissione Ets2. Pur applicato ai fornitori, ne deriverà uno scarico dei maggiori costi sui consumatori finali, con possibili aumenti dei biglietti dei mezzi, rendendo così probabilmente necessario un sostegno.

Come si calcolerà il nuovo bonus trasporti

Si calcola che potranno beneficiare del bonus ogni anno circa 1,65 milioni di cittadini, a partire da pendolari, studenti e lavoratori. Il requisito base per accedervi sarà un Isee sotto i 20 mila euro. E sarà proprio l’indicatore il primo e principale requisito per l’assegnazione dei punti, che potranno arrivare al massimo a 100 complessivi.
Non è previsto infatti il meccanismo del “click day”, ma si procederà alla raccolta delle domande e poi sarà stilata una graduatoria.
A chi ha un Isee sotto i 10 mila euro andranno così 60 punti, tra 10 e 15 mila 45 punti e tra 15 e 20 mila 25 punti.
Il secondo elemento preso in considerazione sarà la distanza tra casa e luogo di lavoro o studio, tenendo conto della destinazione abituale nel caso di disoccupati, precari e autonomi, con 20 punti se si superano i 30 km, 10 punti tra 10 e 30 km e 5 sotto i 10 km.
Infine, 10 punti extra andranno a chi non possiede un’auto e altrettanti a chi è stato di recente abbonato.

Bonus trasporti

L’entità del bonus e come si potrà spendere

È prevista l’assegnazione automatica di 100 punti, ovvero il massimo, ad alcune categorie come persone disabili e relativi caregiver o persone che devono viaggiare spesso per sottoporsi a trattamenti sanitari continuativi. E chi rientra nella soglia massima di punteggio (non più di 300 mila persone), a partire da un minimo di 80 punti, avrà diritto a 400 euro di bonus.
Si scenderà invece a 200 tra 55 e 79 punti (fino a 350 mila posizioni) e 100 tra 35 e 54 (massimo 1 milione di bonus). Sotto i 35 punti, invece, è probabile che non si riceverà nessun bonus.
Una volta erogato, il bonus (non cumulabile con altre agevolazioni per i trasporti previste da Regioni o Comuni) sarà spendibile entro 12 mesi.
La somma sarà inizialmente legata a un QR Code, da presentare al momento dell’acquisto, ma a regime la gestione avverrà con un’apposita piattaforma online. Il decreto attuativo, infine, dovrà stabilire anche i titoli acquistabili: da biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico locale a servizi come taxi e noleggi con conducente.

Alberto Minazzi

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Tag:  bonus, trasporti

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