Società +

La nuova tendenza: sposarsi tra le vette

La nuova tendenza: sposarsi tra le vette

Dal beach wedding al “sì” con vista sulle Dolomiti: la nuova frontiera del destination wedding porta gli sposi sempre più in alto. E Cortina trasforma funivie, rifugi e terrazze panoramiche

Il matrimonio sale di quota. E arriva alle alte vette, ai boschi, alle terrazze sospese nel cielo e ai rifugi raggiungibili solo con una funivia.
Ma la novità non riguarda solo il panorama.
E’ il matrimonio che cambia natura trasformando una cerimonia concentrata in poche ore in un’esperienza collettiva in luoghi capaci di lasciare il segno.
All’estero il matrimonio tra le nuvole è già stato sugellato da diverse celebrity.
Nel 2016 l’ex calciatore Sam Bradford ha sposato Emma Lavy sulla cima di Aspen Mountain, con una cerimonia elegante e un ricevimento circondato dalle montagne del Colorado.
Nel 2024 è stata la volta di Chase McNary, ex concorrente di The Bachelorette, che ha sposato Ellie White al resort Arapahoe Basin, in Colorado, a circa 11.500 piedi di quota.
E anche le Alpi italiane hanno avuto il loro momento da copertina. Nel luglio 2024 Alessandra Medina e Andrea Garretti si sono sposati a Gressoney-La-Trinité, con un ricevimento raggiunto in seggiovia fino a Punta Jolanda. Vogue ha raccontato una celebrazione sospesa tra tradizione italiana, atmosfere alpine e festa internazionale.
Il messaggio è chiaro: la montagna può essere luxury, fashion, internazionale e persino molto glamour.
E i numeri italiani aiutano a capire perché il fenomeno interessi sempre di più le destinazioni.
Nel 2025 i matrimoni di coppie straniere celebrati in Italia hanno registrato un incremento del 9,8% rispetto all’anno precedente confermandosi 16.700 e contribuendo a un fatturato che ha superato gli 1,1 miliardi di euro generando oltre 3 milioni di pernottamenti.

Tracy and Ryan@Weddingcortina Viviana Verzi-Reatti

L’esperienza che inizia prima della cerimonia

Cortina d’Ampezzo può essere una delle nuove destinazioni. Proprio da lì, ora, infatti, il matrimonio può cominciare dalla funivia: si parte dal centro della conca ampezzana e, mentre la cabina sale, il paesaggio diventa progressivamente il vero protagonista.
Arrivati 2.303 metri, dalle terrazze affacciate sulla valle si vedono i pendii delle Tofane, gli stessi che in inverno ospitano le grandi gare di sci alpino, comprese quelle dei Giochi di Milano Cortina 2026. Salendo ancora un po’, un “sì” più intimo può esser detto a 2.327 metri del Faloria. Una breve passeggiata dalla stazione della funivia conduce in un ambiente circondato dal Cristallo, dal Sorapìss e dalla Croda Negra, con la conca d’Ampezzo e le Tofane davanti agli occhi.
Dal Passo Falzarego, a Lagazuoi, una funivia porta in appena tre minuti a 2.732 metri, dov il panorama comprende le Tofane, il gruppo di Fanes, la Marmolada, il Sella, il Civetta e l’Antelao e, nelle giornate più limpide, le Pale di San Martino.
E quando arriva la sera, anche il cielo può diventare parte della festa. Nelle aperture serali dell’osservatorio astronomico di Cortina, gli ospiti possono osservare stelle e pianeti attraverso telescopi professionali.

@Weddingcortina Viviana Verzi Reatti

La montagna sta conquistando i matrimoni nel mondo

Cortina sta intercettando una tendenza internazionale già molto visibile.
Negli Stati Uniti Aspen è da tempo uno dei nomi più forti del mountain wedding, e la formula continua a essere proposta in chiave sempre più sofisticata: matrimonio in cima, cena panoramica e weekend costruito intorno alla montagna.
Anche in Canada la montagna è diventata una destinazione matrimoniale vera e propria e il 2026 sta vedendo crescere l’interesse per le celebrazioni autunnali, quando i boschi cambiano colore e le montagne diventano una scenografia naturale ancora più spettacolare.

In Europa il fenomeno attraversa tutte le Alpi. In Austria, il Tirolo propone location che vanno dalle malghe alle strutture panoramiche oltre i 3.000 metri, mentre a Sölden si può addirittura organizzare il matrimonio a 3.048 metri, sulla cima del Gaislachkogl.
Dall’altra parte del mondo, la Nuova Zelanda porta la stessa idea a un livello ancora più avventuroso. Queenstown e Wānaka propongono mountain wedding ed elopement raggiungibili anche in elicottero, con scenari come The Remarkables e Coromandel Peak.

Il destination wedding

Viaggio, sorpresa, paesaggio, avventura.
Il matrimonio diventa una piccola vacanza privata, con gli invitati come protagonisti.
E la montagna si presta perfettamente a questo racconto: una salita in funivia può diventare un momento condiviso, un aperitivo a 2.700 metri un ricordo irripetibile, una cena in rifugio una festa diversa dal solito.
Perfino il meteo può diventare parte della storia.
Il destination wedding, in fondo, rappresenta una nuova occasione di turismo esperienziale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il campo nome è richiesto.
Il campo email è richiesto o non è corretto.
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Seguici sui nostri canali social: