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Taranto “abbraccia il futuro” con i Giochi del Mediterraneo

Taranto “abbraccia il futuro” con i Giochi del Mediterraneo
@Cataldo De Palma

A partire dalle 20 di oggi, venerdì 21 agosto, il rinnovato stadio “Iacovone” ospita la cerimonia inaugurale. Tutti i numeri e le curiosità della manifestazione

“Embrace the future, abbracciamo il futuro”.
Lo slogan è stato collocato sotto il ponte girevole verso Mar Grande, proiettato verso il mare che separa, ma al tempo stesso unisce 3 continenti: Europa, Africa e Medio Oriente.
Perché è a questo grande bacino che guarda la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo, la più imponente dalla nascita della competizione e uno dei più grandi eventi internazionali mai ospitati in Puglia, dove la manifestazione torna per la seconda volta dopo Bari 1997, una delle 4 edizioni organizzate nel nostro Paese.
I giochi saranno ufficialmente inaugurati con la cerimonia che inizierà alle 20 di questa sera, venerdì 21 agosto, al rinnovato stadio “Iacovone” di Taranto.

33 sport, 26 Paesi, 3.800 atleti: Taranto si prende la scena

Le giornate di gara, anticipate dai primi match di ieri dei tornei di pallavolo con una doppia vittoria dell’Italia: al maschile per 3-1 col Portogallo e al femminile per 3-0 sulla Bosnia Erzegovina, proseguiranno quindi fino al 3 settembre.
In palio 1.853 medaglie (588 d’oro, altrettante d’argento e 677 di bronzo) in 273 finali di 33 discipline, tra cui le debuttanti pattinaggio a rotelle e padel, così come sarà la prima volta del torneo femminile di calcio.
Iscritti 3.803 atleti (2.189 uomini e 1.614 donne) di 26 Nazioni, più la delegazione di Athletica Vaticana, che si affronteranno in 28 campi di gara in 13 comuni, anche nelle province di Bari, Brindisi e Lecce.
Ma, soprattutto, si tratta di un evento che costituirà una grande occasione di rilancio per la città di Taranto e per l’intera regione, con un’eredità di impianti sportivi riqualificati o costruiti ad hoc che andrà ad aggiungersi all’importante indotto economico.

La cerimonia di inaugurazione

Anche la cerimonia di inaugurazione di Taranto 2026 si richiamerà al motto dei Giochi, con il futuro, raccontato attraverso gli occhi di un ragazzo tarantino, come filo conduttore.
La serata, trasmessa in diretta su Rai2, è stata pensata come una sorta di viaggio che intreccia la storia della città, il mare, i delfini, gli atleti della Magna Grecia e i valori dello sport.
Sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in tribuna insieme ad altre importanti autorità come la premier, Giorgia Meloni, a pronunciare la formula ufficiale di apertura dei Giochi. “Il motto scelto per questi giochi – scrive Mattarella nel suo messaggio – esprime speranza. La speranza in un futuro che si vorrebbe di pace, sviluppo, tolleranza”.

giochi del mediterraneoI Giochi portino pace e fratellanza

“Il Mediterraneo – prosegue il presidente – è oggi attraversato da conflitti, violenze, crisi migratorie. L’impegno va rivolto all’obiettivo di farlo tornare a essere fonte di civiltà, luogo del dialogo e del confronto, ambito di cooperazione internazionale e di solidarietà tra i popoli. E i Giochi del Mediterraneo possono diventare, profezia di pace e fratellanza”.
Richiamo, questo, al messaggio di Papa Leone XIV, che ha invitato gli atleti a vivere le gare “con sentimenti di amicizia, di fraternità e di lealtà”.
Nella serata, l’inno nazionale sarà cantato dal giovane Simone Grande, vincitore di The Voice Kids, con i pugliesi Serena Brancale, Mietta e Al Bano scelti come altri protagonisti della parte artistica, mentre le coreografie saranno curate da Thomas Signorelli e dal suo team.

I partecipanti e i numeri della manifestazione

La cerimonia sarà anche il momento dell’ingresso ufficiale delle delegazioni nazionali. In quella italiana sono stati scelti come portabandiera il campione dell’atletica leggera Filippo Tortu e la medaglia olimpica nel pugilato Irma Testa.
A Taranto 2026, la “squadra” più numerosa è proprio quella azzurra, che parteciperà a tutte le discipline con 497 atleti: 259 uomini e 238 donne.
A sfilare, tra gli altri, ci saranno anche l’oro olimpico del salto in alto Gianmarco Tamberi, la nuotatrice Benedetta Pilato e le Nazionali di calcio maschile e femminile.
Quest’ultima, la più giovane del torneo con un’età media di 16,9 anni, punta a una medaglia ed esordirà sabato 22, alle 21, allo stadio “Via del Mare” di Lecce contro l’Albania.
I 36 calciatori (18 uomini e altrettante donne) convocati rappresentano il terzo gruppo italiano più numeroso guardando ai singoli sport, superato solo dall’atletica leggera (82 iscritti, equamente suddivisi per sesso), che è anche la disciplina con il maggior numero di medaglie in palio (132) e dal nuoto (48 totali, anche qui con tanti uomini quante donne).
Guardando agli altri Stati, il maggior numero di partecipanti dopo l’Italia arriva dalla Turchia (335), mentre San Marino è l’unica delegazione con una presenza femminile superiore a quella maschile. Infine, relativamente agli altri numeri, vanno segnalati i 3 mila volontari (selezionati tra oltre 11 mila candidati), i 600 rappresentanti dei media accreditati e gli oltre 100 mila biglietti già venduti.

Dal villaggio degli atleti galleggiante a quello destinato agli spettatori

Una delle particolarità più curiose di questa edizione dei Giochi del Mediterraneo riguarda il villaggio degli atleti. A parte alcuni casi (come le squadre di pallavolo italiane, alloggiate in un hotel), la maggior parte dei partecipanti troverà alloggio nei giorni della manifestazione in 2 navi ormeggiate all’interno della base navale della Marina Militare.
Insieme al traghetto estone “Romantika”, il cuore di quello che è stato definito “Villaggio Mediterraneo” è la nave da crociera “Aroya”, strutturata su 19 piani, sovrastati dalle terrazze, con 1.678 cabine e un’ospitalità di 3.362 posti. Il picco di presenze contemporanee, atteso per il 30 agosto, è comunque di gran lunga inferiore: 359 atleti. Le cabine si trovano tra il 9° e il 13° piano: all’Italia sono stati assegnati 488 posti letto all’11°.

@Cataldo De Palma

I “villaggi” legati ai Giochi, però, sono 2. Nella serata di giovedì 20, nella centrale piazza Garibaldi, è stato infatti già inaugurato il “Fan Village”, pensato per tifosi, appassionati, cittadini e turisti, che possono accedervi gratuitamente. Questo villaggio si propone come punto di ritrovo e incontro al termine delle gare sportive, tra stand, talk show, proiezioni di docufilm, cooking class, dibattiti, momenti musicali e dj set.

La città che accoglie i Giochi

I XX Giochi del Mediterraneo, del resto, sono molto di più di un semplice appuntamento sportivo, celebrato anche attraverso uno speciale annullo filatelico dedicato, disponibile dalle 10 di oggi sulla nave Palinuro della Marina Militare, ormeggiata alla banchina del Castello Aragonese, dove è stato presentato anche il francobollo celebrativo emesso in occasione della manifestazione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

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Castello Aragonese, Taranto

In numerose aree centrali di Taranto, oltre a quelle vicine alle strutture sportive, sono stati posizionati allestimenti specifici, “vestendo” la città con i colori dei Giochi del Mediterraneo.
Un progetto visivo, affidato all’architetto tarantino Claudia Pignatale, che punta a restituire ai cittadini spazi diversi da quelli della loro abituale quotidianità.
Ecco, allora, i teli in materiale permeabile al vento stesi lungo un tratto di 200 metri di via D’Aquino, la strada centrale di Taranto, pensati per proteggere dal sole le persone. Ma anche gli stendardi di benvenuto nelle 17 lingue parlate nel Mediterraneo installati in via Duomo, nella città vecchia, e quelli dei Giochi nelle vie interessate dall’evento. O le 15 panchine, con ombrelli che richiamano anche in questo caso i colori dei giochi, regalate alla città e posizionate tra corso Due Mari e via Garibaldi.
Ancora, il Palazzo di Città, oltre agli stendardi, ospita una scultura alta 6 metri che riproduce tridimensionalmente il logo dei Giochi: una doppia “X” che richiama i numeri romani per ricordare l’edizione, ispirandosi nel contempo al Monumento ai marinai di corso Due Mari. E, sul lato verso la rotonda del Lungomare del Palazzo del Governo, trova posto il portale alto 13 metri dove partiranno e arriveranno tutte le gare in città, come roller marathon, mezza maratona, ciclismo e triathlon. Stasera, infine, sulla Concattedrale di Taranto sarà accesa una installazione luminosa.

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Palazzo del Governo, Taranto

Taranto 2026: oltre l’evento

Collegato ai Giochi c’è anche un piano strutturale che coinvolge 45 impianti di 21 comuni, con una dotazione complessiva di 300 milioni di euro. L’evento vuole infatti lasciare ai territori pugliesi un’eredità di strutture sportive, servizi di mobilità e interventi urbani che rafforzino nel tempo l’attrattività turistica e il posizionamento di Puglia e Italia nel contesto delle destinazioni nel cuore del Mediterraneo.
Il simbolo degli interventi è sicuramente lo stadio “Erasmo Iacovone”, inaugurato proprio con la Cerimonia di apertura (e che ospiterà anche quella di chiusura). La completa ristrutturazione dell’impianto è stata affidata allo studio di architettura Shesa, degli architetti Suarez, che in Italia hanno già firmato lo “Juventus Stadium” di Torino, hanno progettato la nuova “Arena” del Bosco dello Sport di Venezia e, nel contesto dei Giochi, hanno curato il progetto architettonico della nuova copertura dello stadio “Via del Mare” di Lecce.

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Il nuovo stadio stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto @Cataldo De Palma

Il progetto del nuovo Iacovone, come ha spiegato Eloy Suarez, vuole condensare in sé i caratteri di Taranto: mare, sole, acciaio, bellezza e storia. E, in tal modo, restituire una precisa identità tra luce, rapporto con l’acqua, memoria industriale e del periodo della Magna Grecia. La città pugliese, del resto, sta ricostruendo il proprio futuro all’interno di una prospettiva di crescita dell’intera regione testimoniata dai dati elaborati dall’Ufficio statistica del Ministero del Turismo.
Nei primi 6 mesi del 2026, Taranto ha fatto segnare, sul fronte turistico, un +2,8% negli arrivi, a luglio poi cresciuti addirittura del +6,6%, con anche un +4,8% nelle presenze, mentre il porto, tra il 2015 e il 2025, è cresciuto da 314 a quasi 127 mila passeggeri. E, nei giorni dei Giochi, il sistema ricettivo cittadino fa segnare il tutto esaurito. Confermando, sottolinea il Ministero, la capacità attrattiva dei grandi eventi e il valore del turismo sportivo, comparto il cui giro d’affari, in costante crescita, è stimato in oltre 12 miliardi di euro e più di 42 milioni di presenze.

Alberto Minazzi

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