L’ultima rilevazione di agosto ha dato esito positivo per tutte le 174 aree di balneazione nella Regione
Acque pulite e sicure, anzi eccellenti, per nulla minacciate dalla siccità per ben il 93% dei siti monitorati.
E’ il brillante risultato della campagna di monitoraggio svolta dall’Arpav, l’Agenzia Regionale per la prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto tra il 10 e 12 agosto scorsi.
In settembre, tra i giorni 7 e 9, sarà effettuato l’ultimo campionamento della stagione balneare 2026 sulle 165 aree di balneazione del Mare Adriatico e dei laghi.
La quinta campagna di monitoraggio
Le rilevazioni di qualche giorno fanno parte della quinta campagna di monitoraggio, quarta in stagione balneare sulle 165 acque di balneazione del Mare Adriatico (95 aree); specchio nautico di Albarella (1); Lago di Garda (65); lago di Lago (2) e Lago di Santa Maria (2); la quarta e ultima, terza in stagione balneare, per le 9 acqua di balneazione del Lago di Santa Croce (4 aree); Lago del Mis (1) e Lago di centro Cadore (4).

“E’ un dato di grande rilievo, per nulla scontato perché quando c’è poca acqua nei fiumi, il rischio che in mare arrivi acqua di qualità meno alta è concreto” , sottolinea l’assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini.
“I risultati ottenuti dal monitoraggio – precisa – certificano la qualità delle nostre acque e l’efficacia del monitoraggio di Arpav. Mari e laghi sono una ricchezza straordinaria per il Veneto dal punto di vista ambientale, turistico ed economico. Garantire a cittadini e visitatori acque sicure, pulite e costantemente controllate è una priorità”



