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Sta finendo l’estate del caldo, finirà anche l’estate dei grilli

Sta finendo l’estate del caldo, finirà anche l’estate dei grilli

Insieme al cambio delle temperature sono destinati a ridursi naturalmente anche i fenomeni legati alla massiccia presenza di questi insetti, che ha interessato molte città italiane

Con le loro lunghe antenne e le agili zampette che permettono loro di spiccare incredibili salti, i grilli sono animaletti tipicamente estivi che caratterizzano le notti dei mesi più caldi con il loro tipico frinire (così si chiama il verso che tutti conosciamo).
Certo è che, quest’anno, complici le temperature tropicali, questi insetti, hanno letteralmente invaso numerose città in Italia. E proprio il loro cri-cri insistente e la loro eccessiva presenza si sono uniti all’incubo delle temperature elevate.
Un fenomeno sentito soprattutto in Veneto, in particolare nelle aree urbane e nei centri storici di Treviso e Chioggia, dove si sono moltiplicate le segnalazioni. Nella regione sono arrivati numerosissimi anche a Padova, Vicenza e Verona. Ma non hanno risparmiato nemmeno la Lombardia, a Mantova e Cremona, Milano, Bergamo e Brescia e l’Emilia Romagna.
Se, però, a favorire il loro arrivo sono finora stati caldo anomalo e siccità, la situazione in queste ore è destinata a mutare per il previsto progressivo abbassamento delle temperature che influisce naturalmente sulla loro presenza.

Grilli ovunque, come contenerli

Il calore e l’umidità della stagione estiva, quest’anno particolarmente intense, stimolano naturalmente l’attività dei grilli e la loro riproduzione. Proprio per questo sono diventati in questi mesi presenze fisse nei prati, giardini e talvolta anche vicino alle abitazioni.
Come si apprende dai social del sindaco Mario Conte, Treviso è il caso più documentato di proliferazione di grilli in città, tanto che Comune e Ulss 2 hanno diffuso una nota ufficiale spiegando che si tratta del grillo bordolese Eumodicogryllus bordigalensis, favorito da caldo e siccità e invitando i cittadini ad alcune accortezze.

Tra i suggerimenti: evitare l’utilizzo di insetticidi chimici, perché eliminano anche le specie predatrici; limitare l’accensione delle luci esterne delle case, che possono attirarli, preferendo quelle a led; installare zanzariere per evitare che entrino, ridurre l’accesso ai seminterrati, che sono per loro luoghi di rifugio, e ridurre l’accumulo di materiale vegetale morto come sfalci d’erba, paglia o fieno, che può favorirne la riproduzione.

Meno caldo, meno grilli

C’è però una buona notizia, per chi non sopporta il continuo frinire. E arriva dal meteo: questa settimana, secondo quanto prevedono i meteorologi, l’egemonia dell’anticiclone subtropicale, protagonista assoluto nelle ultime settimane, sta mollando la presa. Si apre così la strada all’ingresso di correnti più instabili e a un graduale ridimensionamento della bolla di caldo. La flessione termica si farà più marcata nella seconda metà della settimana al Nord e sulle regioni tirreniche, in concomitanza con una fase di maltempo più intenso. Significa che contestualmente i grilli spariranno?

L’esperto entomologo del Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue di Venezia, Marco Uliana, precisa che, ammesso che il caldo sia stato il principale responsabile dell’invasione, ora che si mitigheranno le temperature non significa che i grilli spariranno come se dovessero morire di freddo ma termineranno comunque la loro vita secondo il ritmo del loro ciclo vitale, quindi ancora qualche settimana. Anzi le temperature più basse, rallentando il metabolismo, tenderanno ad allungare un poco la durata della vita. Può essere però che di notte voleranno meno verso le luci, riducendo le interazioni con le abitazioni, e che le temperature minori riducano l’attività di canto.

Il frinire notturno del maschio

Perché i grilli cantano? A frinire sono i maschi, la cui azione sonora si lega allo sfregamento delle ali per attirare una femmina per l’accoppiamento, per marcare il proprio territorio o per avviare altri maschi di stare alla larga. La frequenza del suono cambia in base al calore dell’aria: più fa caldo più cantano velocemente. I grilli friniscono di notte perché le loro abitudini, quando sono attivi, sono prevalentemente notturne, mentre di giorno si nascondono sotto le pietre o nella vegetazione.
Sono insetti innocui nei confronti dell’uomo, non pungono e non trasmettono malattie gravi. Al massimo arrecano disturbo con il loro “canto” quando è particolarmente acuto. Grazie alle loro zampe posteriori muscolose e lunghe possono compiere balzi notevoli superando di 20/30 volte la lunghezza del proprio corpo. E, anche se hanno le ali, sono insetti che preferiscono saltare o correre.

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