Uno studio ha analizzato 3 casi di bambini ricoverati dopo l’utilizzo del dispositivo. Ecco perché queste maschere non devono essere usate dai bambini con meno di 6 anni
Al mare, soprattutto se si è in zone che offrono meraviglie naturali e varietà infinite di pesci sotto acqua, è difficile resistere alla tentazione di esplorare ambienti che solitamente si vedono fotografati sui libri. Così, se non proprio in vere immersioni con tanto di bombole, muta e attrezzature complesse, si partica lo snorkeling in versione soft nuotando a pelo d’acqua con il viso immerso con maschera, pinne e boccaglio per respirare senza alzare la testa. L’alternativa al boccaglio sono le maschere full-face, vale a dire quelle che coprono completamente il viso e permettono di respirare senza il tradizionale boccaglio.
Che però possono rappresentare un rischio per i bambini al di sotto dei 6 anni.
Quali rischi possono verificarsi nei bambini
A lanciare l’allarme è il Ministero della Salute, che ha inviato una nota alla Federazione Italiana Medici Pediatri Fimp e alla Società italiana di pediatria Sip, affinché sia rafforzata l’informazione rivolta alle famiglie.
A supportare la preoccupazione per il potenziale pericolo c’è uno studio dell’Irccs Burlo Garofalo di Trieste pubblicato nel 2025 che riguarda tre casi di bambini di 4, 5 e quasi 6 anni che sono stati ricoverati dopo aver utilizzato queste maschere, pur con successivo esito positivo.
In tutti i casi l’anidride carbonica era stata reinalata.
“Nei bambini più piccoli infatti il volume d’aria presente all’interno della maschera può essere superiore a quello che riescono a movimentare con un singolo atto respiratorio – spiegano gli autori dello studio -. Ciò può favorire il cosiddetto ri-espiro dell’aria espirata con accumulo di CO2, aumento dell’ipercapnia (accumulo eccessivo di CO2 nel sangue arterioso, ndr) e riduzione dell’ossigenazione del sangue (ipossia)”.
L’invito a un utilizzo sicuro delle maschere full face per snorkeling
Le conseguenze di questa condizione potenzialmente verificabile nei piccoli può provocare stress respiratorio, confusione, riduzione dello stato di coscienza e nei casi più gravi arrivare alla perdita di coscienza e annegamento. Proprio per questo, il Ministero si è rivolto oltre alla Fimp e alla Sip anche alle Regioni e Province autonome affinchè diffondano informazioni semplici e chiare per aumentare la consapevolezza di genitori e caregiver e promuovere un utilizzo sicuro di questi dispositivi.
Come precisa la dottoressa Valentina Grimaldi, pediatra di famiglia della Asl Roma2 e consigliera dell’Ordine dei Medici di Roma, le maschere per snokeling full-face possono sembrare più sicure perché consentono una respirazione più naturale, offrono un più ampio campo visivo e risultano più confortevoli rispetto alla tradizionale maschera con boccaglio, tuttavia è fondamentale non considerarle prive di rischi. Perché hanno delle caratteristiche che possono appunto favorire l’accumulo di anidride carbonica se il flusso d’aria non è adeguato o se la maschera è difettosa, situazione che nei più piccoli provoca rapidamente uno stato di confusione e diminuzione dello stato di coscienza. E’ dunque importante che l’adulto sia consapevole di ciò e agisca di conseguenza non consentendo l’utilizzo di queste maschere ai bambini sotto i sei anni.



