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Il mercato immobiliare vola, ma trovare l’affare diventa più difficile

Il mercato immobiliare vola, ma trovare l’affare diventa più difficile

Il ritorno dei mutui spinge gli acquisti e gli investimenti immobiliari raggiungono livelli record. La domanda cresce e nelle grandi città il prezzo della casa continua a correre

Buone notizie per il mercato immobiliare italiano. Secondo il report di Ipi, nei primi tre mesi dell’anno sono state registrate 179.654 compravendite, con un incremento del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2025 e del 62% rispetto alla media degli ultimi dieci anni.
Dopo i 2,6 miliardi riferiti a gennaio, febbraio e marzo, il secondo trimestre ha avuto un’ulteriore accelerazione con circa 4,3 miliardi di investimenti.
Come spiegano gli esperti del settore, dopo la fase di rallentamento osservata nel 2023 e il successivo recupero iniziato nel 2024, la fase attuale è quella di consolidamento caratterizzata da ritmi di crescita più moderati e da una crescente differenziazione tra i territori.

La partita del mattone con il ritorno del credito ma costi in crescita

Una delle notizie più rilevanti del trimestre riguarda il credito.
Gli acquisti assistiti da mutuo rappresentano oggi il 47,8% del totale delle compravendite delle persone fisiche, in crescita sia come numero assoluto, sia come quota. Il finanziamento bancario ritorna quindi a rafforzare la domanda.
Per contro, rimane una significativa dipendenza dalle case esistenti: le nuove costruzioni crescono più rapidamente del mercato, ma ancora rappresentano una quota limitata degli scambi. D’altra parte per l’acquisto di una casa si guarda soprattutto alla disponibilità di una struttura adeguata per qualità, efficienze e soprattutto prezzo, in particolare nei principali mercati urbani.

I valori immobiliari continuano a lievitare. L’incremento medio annuo dei prezzi residenziali si attesta al 4,1% con persistente scarsità di offerta nei principali mercati urbani. Tra le città Milano ha la maglia nera confermandosi la più cara tra i capoluoghi analizzati che sono Roma, Milano, Torino, Genova, Napoli, Bologna, Bari, Firenze e Padova. Seguono Firenze, Bologna e Roma e Napoli.
Prezzi più accessibili si trovano a Torino e Genova.
Crescono anche i canoni d’affitto a fronte di una domanda sostenuta e di una limitata disponibilità di immobili in locazione.

Le città che dominano il mercato immobiliare

Con 8.961 compravendite nel trimestre, Roma si conferma il primo mercato urbano per dimensione, con una crescita del 5,1% e una domanda prevalentemente di tipo abitativo primario.
L’85,7% degli acquisti riguarda infatti la prima casa. Seconda per volumi con 5.896 compravendite e un +7,1% è Milano, nonostante i livelli di prezzo siano tra i più alti d’Italia. Torino, al terzo posto registra la crescita più alta tra le grandi città con +9,2%.  In classifica poi Genova, Napoli, Bologna, Bari e Firenze.
Padova rappresenta una nota positiva nel Nord Est con 822 compravendite e una crescita del 7%, ben al di sopra sia della media nazionale, sia di quella della sua macroarea.

Guardando al resto del 2026

La crescita del mercato immobiliare non è tuttavia uguale per tutti: Nord Ovest e Sud crescono entrambi del 5,1%, trainati da mercati con prezzi ancora accessibili e una domanda con buona capacità di assorbimento.
Il Nord Est mostra invece una dinamica più contenuta fermandosi a +2,2%.
Guardando a tutto il 2026, le previsioni convergono verso un volume compreso tra 780 e 800 mila compravendite. Le opportunità di crescita appaiono maggiormente concentrate nei contesti urbani caratterizzati da un più favorevole equilibrio tra prezzi, accessibilità e qualità dell’offerta, mentre i mercati a valori più elevati potrebbero evidenziare ritmi di assorbimento progressivamente più selettivi.

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