Si rinnova l’atteso appuntamento con la “Notte Famosissima” per ricordare la grazia ricevuta per la fine della pestilenza che dal 1575 al 1577 colpì duramente la città
“Il Redentore è la notte in cui Venezia rinnova il suo legame più profondo con al propria storia, una tradizione che unisce la città intera in un unico sguardo rivolto alla Laguna. Una festa che vive nell’acqua, nelle barche illuminate, nelle famiglie che si ritrovano, nei visitatori che scoprono un rito antico e ancora vivo”.
Con queste parole il sindaco del capoluogo lagunare Simone Venturini sintetizza l’essenza della festa veneziana per eccellenza. L’appuntamento che tutti amano, non solo i residenti ma anche le centinaia di migliaia di persone che ogni anno arrivano in Laguna proprio per l’occasione.

Dalle rive o sull’acqua in barca, una festa per tutti
Il Redentore da sempre mette insieme sacralità e divertimento.
Si ricorda infatti la grazia ricevuta per la fine della pestilenza che dal 1575 al 1577 uccise a Venezia più di un terzo della popolazione. E ci si ritrova in allegria tra parenti e amici per assistere ai fuochi d’artificio dalla propria barca, o allestendo caratteristiche e coloratissime tavolate all’aperto lungo le rive o sulle terrazze per gustare le tradizioni gastronomiche legate all’evento come i “bovoleti” (le lumachine terrestri condite con aglio e prezzemolo), le “sarde in saor”, il baccalà mantecato, i “bigoi in salsa” e la “castradina”.

Le celebrazioni si aprono ufficialmente venerdì 17 luglio alle 19 con l’inaugurazione del ponte votivo galleggiante, simbolo del voto per la liberazione dalla peste, che collega Fondamenta delle Zattere alla Basilica del Cristo Redentore sull’isola della Giudecca, aperta al pubblico dalle 20.
Da lunedì aperte le prenotazioni dei posti per i veneziani
Per garantire che l’evento si svolga in sicurezza anche quest’anno viene applicato il sistema di contingentamento a prenotazione obbligatoria al link www.redentorevenezia.it per la visione di fuochi d’artificio a terra e in acqua, con posti suddivisi per aree.
Da lunedì 6 luglio e fino a mercoledì 8 sono aperte le prenotazioni unicamente per i cittadini residenti nel Comune di Venezia per le rive più vicine al Bacino di San Marco dove si svolgerà lo spettacolo pirotecnico, ovvero Zattere, San Marco e Giudecca. Dal 9 luglio i posti nelle aree San Marco e Zattere apriranno a tutti, mentre per la Giudecca dal 6 all’8 luglio posti prenotabili solo dai residenti in isola e a Sacca Fisola, dal 9 apertura ai residenti nel Comune di Venezia; i non residenti potranno prenotare dal 14 luglio.

Lo spettacolo pirotecnico in centro storico e tanti eventi in terraferma
Le tre giornate di Festa hanno il momento clou sabato 18 con i fuochi d’artificio che, a partire dalle 23.30 incanteranno i presenti illuminando il Bacino San Marco in un caleidoscopio di colori.
Domenica invece nel canale della Giudecca spazio allo sport con le tradizionali Regate del Redentore a partire dalle ore 16.
Alle 19 nella Chiesa Del Redentore Santa Messa votiva con il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia.

Spostandoci in terraferma e isole, il Redentore viene celebrato con un ricco calendario di iniziative diffuse.
A Malcontenta dal 16 al 21 luglio ritorna anche quest’anno la storica Sagra del Redentore con stand gastronomici, luna park e iniziative culturali e solidali. In calendario un doppio spettacolo pirotecnico: sabato 18 alle 23.30 in contemporanea con i fuochi di Venezia e martedì 21 luglio a mezzanotte.
Alla Gazzera, sabato 18 dalle 18 a mezzanotte grande pic-nic nel Parco di Villa Pozzi con spettacolo di intrattenimento e alle 23.30 la diretta streaming dei fuochi d’artificio.

E ancora ad Asseggiano l’appuntamento è con “Asseggiano in Festa”, quattro giornate dedicate al gusto e alla convivialità con stand gastronomici che propongono piatti tipici della tradizione locale, che culmina nella cena a menu fisso su prenotazione di sabato 18 e spettacolo pirotecnico.
A Marghera è in programma sempre nella giornata di sabato una serata dedicata alla cultura musicale con la presentazione del libro “Sanremo e la classifica del tempo”, un viaggio attraverso cento canzoni che non hanno vinto il Festival ma sono diventate parte della memora collettiva.
Sul palco saliranno, tra gli altri, Paolo Vallesi, Silvia Salemi e la vincitrice dell’ultima edizione di Tale e Quale Show Verdiana.
Infine, a Pellestrina, musica anni ’80 e ’90, giochi e attività per i più piccoli e anguria per tutti in Piazza Zendrini a partire dalle 20 per chiudere in bellezza alle 23.30 con i fuochi d’artificio in contemporanea con il bacino San Marco.
Silvia Bolognini



