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Venezia: oltre 100 esperti da tutto il mondo rilanciano l’azione climatica

Venezia: oltre 100 esperti da tutto il mondo rilanciano l’azione climatica

Da Piazza San Marco al Forum sull’isola di San Giorgio, la seconda edizione della Venice Climate Week trasforma Venezia in capitale internazionale dell’azione per il clima

Scienziati, politici, artisti, imprenditori e attivisti si ritrovano a Venezia per una settimana interamente dedicata al clima e al futuro delle città d’acqua.
Dal 3 giugno prende il via la seconda edizione della Venice Climate Week, con incontri, eventi e un flashmob in Piazza San Marco che aprirà sei giorni di confronto internazionale su soluzioni concrete per la crisi climatica.
La scelta di Venezia non è casuale: incarna un equilibrio instabile tra vulnerabilità e capacità di trasformazione. Ed è quindi proprio qui che la Venice Climate Week intende costruire un modello operativo: un luogo in cui discipline diverse convergono per progettare nuove rotte di resilienza.

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Venezia e la sua laguna

“L’acqua è una metafora perfetta del nostro tempo”

E anche l’arte interviene in questo progetto grazie al flashmobMarried to the lagoon” che comporrà il 3 giugno, in Piazza San Marco, il simbolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto: tre cerchi intrecciati, leggibili anche dall’alto, che rappresentano la riconciliazione tra natura e artificio umano. Un gesto collettivo per pronunciare una dichiarazione simbolica di riconoscimento della personalità giuridica della Laguna di Venezia, la sua esistenza come soggetto di diritti, non come oggetto di sfruttamento: “Dalla mia prospettiva di artista, l’acqua è quasi sinonimo di specchio. È un elemento fisico e allo stesso tempo intangibile, perché riflette tutto ciò che le viene posto di fronte, anche le ferite inferte al pianeta dall’umanità. Questo si collega profondamente al mio lavoro: il desiderio di creare uno specchio attraverso la pittura, di rendere visibile l’immagine del mondo attraverso una superficie. L’acqua è una metafora perfetta del nostro tempo”.

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L’artista Michelangelo Pistoletto

Un anno di progetti e alleanze

La pionieristica prima edizione della Venice Climate Week aveva già prodotto nel 2025 importanti risultati: il lancio e la sottoscrizione della Venice Water Declaration, un appello internazionale per la tutela delle città d’acqua e per l’adozione di modelli rigenerativi fondati su giustizia climatica, ecologia integrale e cooperazione territoriale. Sempre nel 2025 è nata la Blue Communities Task Force, un’alleanza tra sindaci, amministratori locali e territori costieri impegnati nello sviluppo di strumenti innovativi per la gestione sostenibile delle risorse idriche. In questo quadro, ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) ha assunto un ruolo attivo all’interno della Task Force, insieme all’Università IUAV di Venezia, avviando un percorso strutturato volto a rafforzare la capacità delle città costiere di affrontare le sfide idroclimatiche.

Ripensare il futuro partendo dall’acqua

L’edizione 2026 compie un ulteriore salto. Con il titolo Planet Aqua, Planet Peace, il progetto introduce una prospettiva ancora più ampia e radicale: ripensare il futuro del pianeta a partire dall’acqua. L’acqua non più soltanto come emergenza o risorsa, ma come infrastruttura fondamentale del XXI secolo: una chiave di lettura attraverso cui interpretare le grandi trasformazioni contemporanee – dalle città costiere ai sistemi alimentari, dalla governance globale all’innovazione tecnologica, fino ai temi della salute, delle migrazioni e della sicurezza.

Tre strade intrecciate per ripensare il futuro dell’acqua

Il programma 2026 punta a mettere in dialogo mondi diversi, dalla ricerca scientifica alle istituzioni, passando per l’arte e la partecipazione civica. Da un lato, scienziati, ricercatori e giovani saranno coinvolti in un percorso di confronto per sviluppare nuove conoscenze e nuovi approcci alla ricerca climatica e oceanica. Dall’altro, l’acqua verrà raccontata anche attraverso linguaggi artistici e narrativi, con iniziative che ne valorizzano il significato culturale, simbolico e sociale, riconoscendola come bene comune e patrimonio condiviso. Accanto a questi percorsi, la Climate Week ospiterà tavoli di lavoro e incontri tra città, istituzioni e rappresentanti del settore pubblico e privato per costruire nuove forme di cooperazione dedicate alla tutela delle coste, alla rigenerazione dei territori e a una governance più sostenibile delle risorse marine e idriche.

Il vertice mondiale dell’acqua

Il momento culminante della settimana sarà il Planet Aqua – World Blue Community Forum, in programma alla Fondazione Cini, sull’isola di San Giorgio lunedì 8 giugno dalle 8.30. L’evento internazionale riunirà sindaci di città costiere, scienziati, organizzazioni e leader del settore industriale e finanziario, per elaborare una tabella di marcia condivisa per la protezione delle risorse idriche e la rigenerazione delle aree esposte agli effetti della crisi climatica.

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Venezia, Isola di San Giorgio

In questo contesto saranno presentati e valorizzati i progetti più efficaci sviluppati da città e territori, capaci di offrire soluzioni concrete e replicabili per la rigenerazione delle risorse idriche.

Il Forum si concluderà con una chiamata collettiva all’azione, fondata su tre principi: la giustizia dell’acqua come base dell’equità climatica; lo sviluppo di economie blu capaci di rigenerare, e non sfruttare, le risorse; il rafforzamento della leadership locale nella gestione dei beni comuni.

L’acqua come agenda politica

“La Task Force Planet Aqua è stata concepita come una vera e sessione di lavoro, e non come una semplice conferenza. Abbiamo riunito un gruppo selezionato di persone che arrivano
dal mondo della scienza, della politica, delle amministrazioni locali, delle imprese e della societàcivile – spiega la curatrice Sara Roversi (Future Food Institute). Il nostro obiettivo è chiaro: sviluppare un contributo politico e operativo condiviso su una delle sfide cruciali del nostro tempo, ovvero l’acqua. La nostra ambizione non è solo quella di avviare un dibattito. Vogliamo dare forma, insieme, al “Messaggio di Planet Aqua per le Comunità Blu di Domani”. Parliamo di un documento conciso, concreto e orientato al futuro.”

La curatrice Sara Roversi (Future Food Institute).

Venice Climate Week – Planet Aqua, Planet Peace, organizzata dal Future Food Institute è attività ufficiale della United Nations Decade of Ocean Science for Sustainable Development (UN Ocean Decade) ed è promossa con il sostegno della Città di Venezia e della Regione Veneto, insieme a una rete articolata di fondazioni, centri di ricerca, università, istituzioni culturali, partner industriali.
Ideatori dell’iniziativa sono il giornalista Riccardo Luna, Sara Roversi (Future Food Institute) e Cristiano Seganfreddo (FlashArt). Il programma si sviluppa in alcuni dei luoghi più significativi di Venezia. Tra le sedi principali: La Casa di The Human Safety Net alle Procuratie, Ocean Space, Università IUAV di Venezia, CNR – Biodiversity Gateway e Arsenale, Teatro Goldoni, Fondazione Giorgio Cini, Casa Sanlorenzo, il centro SEA BEYOND – UNESCO sull’isola di San Servolo e Fabbrica H3 all’Ex Chiesa Santi Cosma e Damiano alla Giudecca. Tutto il programma: https://veniceclimateweek.org/

Claudia Meschini

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