A meno di un mese dalla prima prova oltre 500 mila studenti si preparano all’esame di Stato: i sondaggi di Skuola.net accendono il toto-argomenti
Gli 80 anni della Repubblica, i 40 del disastro di Chernobyl o i 25 degli attentati dell’11 settembre?
Verga o D’Annunzio? Pascoli o Pirandello?
Manca meno di un mese alle ore 8.30 di giovedì 18 giugno, la data fissata per l’inizio della maturità 2026, e tra gli oltre 500 mila studenti attesi all’esame che chiude il ciclo delle scuole secondarie di secondo grado è già partito il toto-argomenti per le tracce del tema d’italiano, la prova scritta che come da tradizione aprirà l’appuntamento.
E se, altrettanto tradizionalmente, qualche previsione sarà centrata ma non mancheranno probabilmente anche delle sorprese, il sito Skuola.net continua a monitorare con i suoi sondaggi mensili le aspettative di un migliaio di studenti.
Emergono così non solo i “favoriti” nella corsa al tema, ma anche umori e tendenze tra i maturandi di quest’anno.
Le tracce letterarie: Verga e Pascoli in pole position
Il tema d’italiano è al centro anche del confronto con i docenti per il 74% degli studenti, anche solo 1 su 5 considera con molta attenzione le indicazioni di indiscrezioni e pronostici. Come ogni anno, la prima delle tracce, la “A”, si incentrerà sull’opera e sul pensiero di grandi autori della letteratura o della poesia italiana. In linea generale, nell’ultimo sondaggio pubblicato da Skuola.net l’idea è che il Ministero abbia deciso anche quest’anno di puntare su autori classici la cui opera, al tempo stesso, sia legata a tematiche esistenziali, identitarie e sociali.

Il 31% degli intervistati pensa dunque che sarà Giovanni Verga l’autore dalla cui produzione sarà tratto lo spunto per la prima traccia. Rispetto alle precedenti rilevazioni si è dunque registrato un sorpasso su chi, comunque 1 su 4, prevede invece un testo da analizzare di Gabriele D’Annunzio. Stabile, al terzo posto, Alessandro Manzoni, indicato dal 15% degli interpellati, con quotazioni in crescita per Carlo Collodi (dal 6% al 10%) ed Elsa Morante (dal 5% al 7%).
Passando dalla prosa alla poesia, si conferma in prima posizione tra i “papabili” Giovanni Pascoli, indicato dal 21% del campione), ma Giacomo Leopardi si è avvicinato, passando dal 16% al 19% e Ugo Foscolo è sceso dal 15 all’8%. Quanto agli autori del Novecento guidano Luigi Pirandello e Giuseppe Ungaretti, entrambi al 20%. Tra i prosatori seguono Italo Svevo (15%), Italo Calvino (12%) e Primo Levi (11%) e, tra i poeti, Eugenio Montale (18%), Umberto Saba e Filippo Tommaso Marinetti (entrambi all’11%).
Tra storia e attualità
La cosiddetta “traccia B”, di solito, guarda alle ricorrenze. E, in questo caso, 1 candidato su 3 (il 34%) pensa agli 80 anni della nascita della Repubblica italiana. Più staccati il maxi processo alla mafia (12%), la tragedia nucleare di Chernobyl (10) e l’11 settembre 2001 (sceso dal 13% al 9%). Torna poi, tra i personaggi, Pirandello, con i 100 anni di “Uno, nessuno e centomila” (24%) seguito dagli 800 anni dalla morte di San Francesco (18%), con i 100 anni dal Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda al 12%, mentre scendono i 10 anni dalla morte di Umberto Eco (4%).
Quanto al tema d’attualità che abitualmente caratterizza la “traccia C”, l’idea prevalente è quella di un argomento inerente al rapporto tra nuove generazioni, tecnologia e trasformazioni digitali, a partire da “giovani, social e intelligenza artificiale”, salito nell’ultimo mese dal 19% al 21%. L’Ai torna, insieme alle “nuove frontiere tecnologiche” al secondo posto con il 16%, mentre guerre e crisi internazionali scendono all’11%. A completare il quadro, ognuno con il 9%, violenza sulle donne, parità di genere e disagio giovanile, con le aspettative della Gen Z verso il lavoro all’8%.
Alberto Minazzi



