Lo sciame meteorico, tra i primi mai documentati, ha un’intensità che oscilla tra le 10 e le 20 meteore all’ora e si potrebbero scorgere i cosiddetti bolidi, meteore dalla brillantezza eccezionale
Occhi al cielo nella serata del 22 aprile perché è in arrivo uno spettacolo astronomico tra i più antichi e affascinanti della storia. Nella volta celeste si potranno notare le Liridi, le stelle cadenti legate al passaggio della cometa Thatcher che saranno visibili per tutta la notte.
Le Liridi sono note per la loro velocità, circa 49 km al secondo, e per le scie luminose.
Si tratta di frammenti di polveri lasciati dalla cometa che, entrando nell’atmosfera terrestre, si incendiano delineando spettacolari traiettorie luminose. Uno spettacolo naturale da non perdere che potrebbe anche dare vita a vere e proprie “tempeste” di meteore.
Frammenti che illuminano il cielo
Le Liridi sono uno sciame meteorico annuale di stelle cadenti, attivo mediamente tra il 15 e 28 aprile.
Quest’anno il picco massimo è previsto intorno al 22 aprile, favorito dalle condizioni del cielo: la luna, trovandosi in una fase di falce crescente, non interferirà sullo spettacolo in quanto il suo tramonto poco dopo la mezzanotte garantirà il buio profondo necessario per esaltare la brillantezza delle meteore, che in questo caso hanno un’intensità tra le 10 e le 20 all’ora.

Le Liridi, anche se prendono il nome dalla costellazione della Lira, il punto del cielo chiamato radiante dal quale sembrano scaturire per un effetto di prospettiva, in realtà originano dalla cometa C/1861 G1 Thacher, un ammasso di ghiaccio e roccia scoperto nel XIX secolo che impiega 415 anni per completare un’orbita intorno al Sole.
L’ultima volta è accaduto nel 1861, la prossima sarà non prima del 2278. Tuttavia ogni anno la Terra incrocia la scia di detriti lasciata dal suo passaggio e quando i granelli di polvere entrano in contatto con l’atmosfera terrestre bruciano immediatamente creando le spettacolari stelle cadenti.
Le meteore dei faraoni e degli imperatori
Le Liridi hanno una storia molto lunga. Lo sciame meteorico risulta tra i primi mai documentati con testimonianze che risalgono addirittura al 687 a.C., descritte con cura nelle antiche cronache cinesi. Queste scie luminose che già rischiaravano l’oscurità nei tempi degli antichi egizi e dei primi imperatori d’Oriente, continuano da oltre 2 mila anni a regalare spettacoli astronomici.
Rispetto ad altri sciami come le Leonidi di novembre, che colpiscono la Terra frontalmente, le Liridi si intercettano lateralmente rendendo unica la loro traiettoria. Sono note per la loro brillantezza, possono lasciare scie luminose persistenti e avere improvvisi aumenti di intensità. Capita anche di poter scorgere i cosiddetti “bolidi”, meteore dall’eccezionale brillantezza.
Come poter osservare al meglio le Liridi
Come in altri casi, anche per una migliore osservazione di queste scie luminose è consigliato innanzitutto allontanarsi dalle luci della città, cercando un luogo dove vi sia la massima oscurità.
Non è necessario avere un telescopio, ma va aggiunta una buona dose di pazienza perché l’occhio umano necessita almeno di 30 minuti per abituarsi all’oscurità e raggiungere la massima sensibilità visiva.
Si deve guardare in direzione della costellazione della Lira a nord-est.
Le stelle cadenti legate al passaggio della cometa Thatcher si potranno osservare per tutta la notte a partire dalle 20.45 e fino all’alba del 23 aprile.
Silvia Bolognini



