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Terremoto Napoli: magnitudo 5.9 ma lo sentono solo in Lombardia

Terremoto Napoli: magnitudo 5.9 ma lo sentono solo in Lombardia

Il sisma si è verificato a circa 10 km da Capri. A Napoli quasi impercettibile, lo sentono a Milano, Como e Bergamo. Ecco perché

Alle 00.03 di questa notte la terra ha tremato con epicentro localizzato al largo del Golfo di Napoli, a una decina di km dall’isola di Capri.
La scossa rilevata da Ingv, l’Istituto nazionale di geofisica e Vulcanologia è stata di magnitudo 5.9, tuttavia essendo avventa a una profondità piuttosto elevata di 414 km nelle località in cui avrebbe dovuto sentirsi – Anacapri (Na) e Capri (Na), rispettivamente a 8 e 10 km dall’epicentro e lungo le coste della Calabria – non ci sono state segnalazioni dell’accaduto.

Solo ritardi nella circolazione dei treni

Come spiega Ingv per l’elevata profondità in cui si è verificato il sisma, la scossa si è resa impercettibile e nessun danno è stato registrato a persone e cose.
E’ infatti avvenuta ben al di sotto delle comuni profondità sismogenetiche dei terremoti italiani che si verificano prevalentemente nella crosta superiore.
La conseguenza del terremoto è stata solo sulla circolazione dei treni Alta velocità, Intercity e Regionali che hanno subito limitazioni di percorso, cancellazioni e hanno impiegato maggiori tempi di percorrenza fino a 60 minuti per verifiche tecniche sul nodo di Napoli.

La cosa strana: avvertita a Milano, Como e Bergamo

Dai commenti sui social in ogni caso, dove l’hashtag #terremoto è sempre presente, arrivano segnalazioni di utenti dalla Lombardia, in particolare Milano, Como e Bergamo, che hanno sentito un leggero tremito.
Secondo gli esperti, questo fenomeno, apparentemente paradossale, è perfettamente spiegabile: i terremoti profondi trasmettono le onde sismiche in maniera diversa dai terremoti superficiali. Le onde possono viaggiare molto lontano attraverso il mantello terrestre e arrivare a centinaia di chilometri, creando l’effetto curioso di essere percepite lontano dall’epicentro ma quasi invisibili nelle zone vicine.

Scossa a elevata profondità, evento raro

Sotto Calabria e Tirreno, una placca oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni, si immerge nel mantello terrestre in un processo di subduzione che genera sismicità frequente, soprattutto in Calabria e Sicilia.
Ciò che rende particolare la scossa del 10 marzo è la combinazione di tre fattori: la profondità molto elevata, che attenua le onde vicino all’epicentro; la magnitudo relativamente alta per un terremoto profondo, che lo rende significativo; e l’area geografica, dove eventi di questo tipo non sono comuni al largo della Campania. In pratica, un terremoto profondo può passare quasi inosservato a chi è vicino ma farsi sentire a centinaia di chilometri di distanza, e la sua origine affonda in processi geologici millenari che modellano il Tirreno meridionale.

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