La formula 4+2, secondo i dati delle iscrizioni 2025, ha triplicato il numero di alunni al primo anno e incrementato le iscrizioni del 230%
Piace la riforma dell’istruzione tecnico professionale superiore che unisce quattro anni di scuola superiore tecnica/professionale a due anni di specializzazione presso gli ITS Academy, la cosiddetta formula 4+2.
A confermarlo sono i numeri delle iscrizioni alle prime classi che stanno confermando il trend più che positivo dello scorso anno: nel 2025, rispetto alla partenza a rilento del 2024, le iscrizioni sono aumentate del 230%, sono triplicati gli iscritti al primo anno ed è stato registrata una crescita del 51% degli istituti superiori che hanno aderito al progetto scolastico.
Il collegamento scuola-lavoro
La formula 4+2 riguarda l’istruzione tecnico professionale e ha l’obiettivo di creare un percorso di studio più lineare e collegato con il mondo del lavoro. Secondo il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, dopo un avvio in sordina, la situazione ora sta cambiando e, anche se al momento sono ancora in corso le ultime procedure cartacee, i numeri di giovani che scelgono questa direzione mostra un trend in netta salita.

Per Valditara il punto chiave della questione che sta portando sempre più iscritti al primo anno dei nuovi tecnici professionali è che la formazione si fa anche nell’impresa e collegare la scuola al mondo produttivo rappresenta un importante passo di innovazione. Lo stesso Ministro quest’anno, in corrispondenza con la “finestra” delle iscrizioni alle prime classi, si è rivolto alle famiglie per iscritto ricordando le virtù del percorso superiore 4+2.
Il Protocollo d’Intesa 2026 nell’ ambito della moda
Il boom di interesse per i percorsi tecnico-professionali si inserisce nel nuovo Protocollo d’Intesa 2026 che è stato firmato alla Fiera Milano tra Ministero dell’Istruzione e del Merito, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda.
L’obiettivo è proprio di creare un forte legame tra scuola e mondo dell’impresa per far sì che la formazione dei giovani sia sempre più aderente alle necessità del mercato del lavoro. Come hanno spiegato i sottoscrittori dell’intesa, il protocollo segna un passaggio da una logica settoriale a una visione sistemica in cui scuola, formazione tecnica e mondo delle imprese collaborano in modo strutturato per costruire competenze, innovazione e occupabilità lungo l’intera filiera tecnico-professionale.
Il progetto prevede anche che le aziende saranno sempre più coinvolte, attraverso le associazioni di categoria, nella co-progettazione dei curricula degli studenti, nella definizione delle competenze professionali e dei nuovi standard tecnologici, oltre che nella certificazione delle competenze, nella formazione e nell’aggiornamento dei docenti.



